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Canale dei Mulini Slow: al via la raccolta fondi per trasformarlo in itinerario turistico da percorre a piedi o in bici

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Ha preso il via a inizio giugno nella frazione lughese di Bizzuno il progetto “Canale dei Mulini Slow”, un’iniziativa che mira a valorizzare il territorio attraversato dal Canale dei Mulini, un percorso lungo ben 47 km che attraversa diversi comuni e tanti luoghi di natura e cultura che fanno parte anche della storia della Bassa Romagna.

Il progetto è stato presentato lunedì 14 giugno in conferenza stampa dalla presidente della Consulta di Bizzuno Simonetta Zalambani, dalla capo area territoriale di Lugo di LaBcc ravennate forlivese e imolese Fabiana Turchi, dalla responsabile Sviluppo e Welfare di LaBcc ravennate forlivese e imolese Livia Bertocchi, dal presidente dell’associazione Bizzuno Insieme Aps Vincenzo Verlicchi, da Thomas Randi di Slow Bike Tourism – Rete di Imprese, da Roberto Babini di Ciclo Guide Lugo A.S.D. e da Oscar Pirazzini di GirodellaRomagna.net. Alla conferenza stampa sono inoltre intervenute la sindaca referente per l’Ambiente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Paola Pula e l’assessora all’Ambiente del Comune di Lugo Maria Pia Galletti, che hanno espresso apprezzamento per questa importante iniziativa di partecipazione attiva.

Il progetto, in particolare, prevede di coinvolgere, con una campagna di crowdfunding, chi ha la passione della scoperta e delle escursioni a cielo aperto sulle due ruote o a piedi, in modo da rendere il Canale dei Mulini un itinerario individuabile e accessibile in modo chiaro da tutti, quasi come fosse un punto di approdo per il turista che ama la natura e l’esperienza. Il percorso sul Canale dei Mulini si snoda infatti tra aperte campagne, campi di grano, luoghi di natura e cultura che possono diventare un’opportunità turistica e di richiamo nel territorio. Allo stesso modo aziende agricole, agriturismi, hotel, ristoranti e fattorie didattiche possono rivelarsi interessate a partecipare al progetto, poiché il percorso diventerebbe di grande richiamo.

“Questo progetto – ha commentato Maria Pia Galletti – è un importante esempio di sinergia tra cittadini e tra interesse pubblico e privato perché consente di riscoprire e valorizzare tutto il territorio attraversato dal Canale dei Mulini, un territorio molto vasto che comprende, con i suoi 47 km, un’area davvero vasta. È davvero molto bello vedere cittadini, associazioni e diverse realtà locali impegnarsi per un progetto così ambizioso e concreto”.

“L’idea nasce a Bizzuno in pieno lockdown – dichiara Simonetta Zalambani, presidente della Consulta di Bizzuno -. Da sempre il nostro obiettivo è poter migliorare la qualità della vita e ci siamo resi conto che la relazione tra i parchi cittadini, i terreni agricoli e il corso d’acqua del Canale dei Mulini, che bagna anche Bizzuno, erano condizioni ambientali importanti a sostegno del benvivere, nonostante il periodo. Vogliamo far conoscere l’intero percorso come attrattore turistico per tutti coloro che amano vivere all’aria aperta, conoscendo meglio il nostro bellissimo territorio a passo lento, a piedi o in bicicletta, integrando anche la forte ospitalità e i sapori tipici dell’enogastronomia locale, oltre alla sua storia e alla fauna selvatica che ospita”.

L’obiettivo del progetto è raccogliere 3.500 euro per individuare il percorso, segnalarlo, mapparlo e renderlo accessibile in modo chiaro, realizzando supporti cartacei, video, GPS e sito per chi ama il turismo slow. Chi desidera partecipare può effettuare una donazione sulla piattaforma online www.ideaginger.it. Per chi partecipa alla raccolta fondi sono previste alcune “ricompense” come proposte di escursioni e manuali. Tutte le informazioni utili sono indicate al link https://www.ideaginger.it/progetti/canale-dei-mulini-slow.html. Lo scopo è realizzare un percorso di salute, ambiente e sport che mira a longevità, integrazione e sostegno del territorio.

L’asse principale del percorso collega Riolo Terme (Tebano) fino alla sponda del Reno in prossimità di Alfonsine con possibilità di sviluppi verso l’Imolese, il Faentino e fino al mare nel suo tratto conclusivo, integrandolo con l’asse del Reno fino ai lidi ravennati. Concepito nel ‘400, il canale alimentava le macine del mugnaio, in un territorio dove non esisteva ancora quella urbanizzazione che conosciamo oggi.

Grazie ad un corso di formazione sulla raccolta fondi promosso e offerto da La Bcc ravennate, forlivese e imolese e tenuto da Ginger, anche le associazioni del Terzo Settore della zona hanno avuto l’occasione di comprendere come ideare e strutturare un crowdfunding per raccogliere fondi indispensabili per realizzare i loro progetti.

“LA Bcc sostiene il Terzo Settore, da sempre e soprattutto in questo periodo, dove sono ancora più necessari fondi per via delle problematiche create dalla pandemia – così commenta Emanuela Bacchilega, Amministratore e presidente del Comitato Locale di Lugo de La Bcc -. Le conseguenti restrizioni hanno reso impossibile e difficoltoso realizzare le tradizionali forme di raccolta fondi, di cui le nostre Associazioni hanno vitale bisogno per realizzare i loro progetti, così importanti per il nostro territorio. Idee come queste, di valorizzazione e riscoperta dell’ambiente, vedono La Bcc in primo piano nel sostegno, anche economico, delle iniziative volte a creare (e a ricreare) aggregazione, comunanza ed entusiasmo fondamentali per far ripartire le attività per la cittadinanza e per i nostri giovani”.

Il progetto “Canale dei Mulini Slow” è promosso dalla Consulta di Bizzuno ed è stato realizzato dalle associazioni del territorio romagnolo: Bizzuno Insieme, Ciclo Guide Lugo, Giro della Romagna.net, Slow Bike Tourism, sostenuto da Amici del Mulino Scodellino, Romagna Air Finders, Uisp Regionale e del Territorio Ravenna Lugo, con il contributo de La Bcc ravennate, forlivese e imolese.

 

 

 

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Commenti

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  1. Scritto da Angelo Ravaglia

    Ottima idea : complimenti! L’avevano già avuta i Verdi che la pubblicavano sul loro giornale ( la Malalingua) 39 anni fa. Si possono consultare i numeri in Biblioteca delle annate ’81 ed ’82con il titolo: in bicicletta lungo il canale dei mulini. Anche Legambiente dieci anni fa (2011) ha pubblicato un esauriente libretto sul tema: alla scoperta di itinerari storici naturalistici. Oggi l’idea esce dalla fase embrionale e può diventare un progetto ecologico-turistico grazie alla raccolta fondi ed ai verdi in Giunta a Lugo. Evviva, ci voleva la quarantena da pandemia come racconta la promotrice della Consulta di Bizzuno… AUGURONI!!!
    Ps un consiglio non richiesto: NON abusare degli anglismi, è molto provinciale, specialmente quando si vorrebbero riscoprire le radici, anche se oggi fa “figo”. Meglio a passo lento che slow, meglio raccolta fondi che crowfunding, meglio quarantena che locKdown, etc…