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Santa Maria in Fabriago. Spara ad una gattina ferendola gravemente: partita la caccia al responsabile

Enpa Lugo ci riferisce di un grave episodio di violenza avvenuto molto recentemente. L’episodio risale alla sera di alcuni giorni fa quando, il proprietario (M.B.) di una gattina, residente a Santa Maria in Fabriago (Ra), ha udito uno sparo provenire dal giardino di casa. Si è immediatamente affacciato e ha notato la sua gattina contorcersi al suolo.
La gatta è stata immediatamente portata dal veterinario, che le ha estratto un proiettile da carabina dalla zona toracica. Purtroppo la prognosi è gravissima e la micia, di appena un anno, è ancora in pericolo di vita e nel caso dovesse sopravvivere potrebbe anche restare paralizzata con tutte le conseguenze (autosufficienza pressoché azzerata) e cure del caso.

Quanto accaduto è estremamente grave rimarca Enpa Lugo: “Come può una micia nel giardino della propria casa dare un tale fastidio da provocare una reazione così violenta e ingiustificata? Impugnare un’arma, prendere la mira e spararle, ferendola quasi a morte? Un atto, presumibilmente deliberato, di tale gravità, non può che destare una grande indignazione, preoccupazione e richiedere interventi immediati, da parte di tutti, sia dei cittadini che devono denunciare qualsiasi atto di violenza posto in essere verso un animale e di cui vengono a conoscenza, sia delle Forze dell’ordine”.

Enpa Lugo afferma che se tale brutale episodio venisse confermato (solo le indagini potranno dircelo), siamo di fronte a un criminale, a una persona pericolosa anche per l’intera comunità, che deve essere individuato, messo nelle condizioni di non nuocere e punito per il grave reato commesso.

“La disciplina scientifica ha già ampiamente dimostrato la stretta correlazione tra maltrattamento di animali e violenza interpersonale” – rimembra Enpa Lugo, scendendo nei particolari- “ovvero come soggetti che compiono crudeltà contro gli animali possano esercitare, con  maggiore frequenza, la medesima violenza verso le persone, colpendo soprattutto donne e minori. Si tratta di persone pericolose per la società che la legge deve necessariamente perseguire. Episodi di questo tipo rappresentano chiari campanelli d’allarme per la sicurezza dell’intera comunità, che non devono essere trascurati, ma costantemente monitorati e prevenuti. Nulla impedisce di pensare che fra qualche giorno quell’arma venga puntata verso una persona.

L’art 544 ter del nostro Codice Penale al comma 1 stabilisce che chi maltratta un animale sia punito con la reclusione da 3 a 18 mesi o con la multa da 5.000 a 30mila euro, altresì la pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale.
Il proprietario dell’animale ha già prontamente sporto denuncia avanti il Comando della Locale Compagnia dei Carabinieri fornendo tutte le informazioni utili per risalire al responsabile”.

La sede Enpa di Lugo è  intervenuta con il proprio Nucleo di Guardie Zoofile e si è attivato l’ufficio legale che sta prendendo tutte le iniziative necessarie. La piccola comunità di Santa Maria in Fabriago è rimasta ovviamente molto scossa una volta diffusasi la notizia. Enpa Lugo spera di poter fornire presto buone nuove sull’individuazione del responsabile: gli elementi raccolti fanno ben sperare. Purtroppo tutto questo non contribuirà a far guarire la gattina, la cui vita è ancora appesa a un filo, ma  servirà a salvare altri esseri viventi, siano essi animali o persone.

Commenti

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  1. Scritto da Maria

    Un altro stressato che con le armi si sente potente? Povero idiota!!!

  2. Scritto da Andrea

    Una volta individuato il responsabile gli si può riservare lo stesso trattamento?