Quantcast

Ultras del Ravenna in Piazza del Popolo. “Quale futuro per la squadra? Licenziare i responsabili del fallimento degli ultimi due anni” foto

Gli Ultras del Ravenna chiedono chiarezza sul futuro della loro squadra. Ieri pomeriggio hanno dato vita ad un sit in organizzato in piazza del Popolo, sotto le finestre del Comune.  Un centinaio di tifosi hanno steso uno striscione con la scritta “Il Comune cosa pensa della società. Quale futuro avrà la squadra della città?“. A creare nervosismo e incertezza sul futuro della squadra di calcio del Ravenna, vi è infatti la questione “cessione”, ma anche le sconfitte degli ultimi anni che hanno crinato il rapporto tifosi e società..

Oggi, proprio gli Ultras hanno voluto chiarire ulteriormente la propria posizione: “Siamo all’assurdo! Giugno è praticamente finito ed un inquietante destino aleggia sul futuro della squadra della nostra città. Tra società fantasma, cordate di improbabili acquirenti e un Comune che non degna di attenzione il club calcistico di Ravenna (se non quando si parla di costruzione stadio nuovo…) non abbiamo alcuna certezza per il campionato che verrà. La categoria non conta, ma pretendiamo rispetto!” dichiarano gli Ultras Ravenna 1994.

“A quanto pare non ci sono i presupposti per cambiare proprietà, allora ci auguriamo che l’Associazione che detiene il Ravenna provveda a licenziare i responsabili del doppio fallimento degli ultimi due anni, oltre che delle magre figure fatte dentro e soprattutto fuori dal rettangolo di gioco, in primis il tradimento dei propri tifosi; per noi questi responsabili hanno nome e cognome, ovvero Brunelli, Sabbadini e Zignani. Il primo è già stato ampiamente criticato per come ha gestito il ruolo di Presidente, per il secondo ci auguriamo possa continuare il proprio lavoro in piazze più meritevoli della sua competenza, quali ad esempio Forlì, per la terza attendiamo un netto esonero” proseguono i tifosi della Curva Mero.

“Per quanto riguarda la possibilità di avere una seconda squadra cittadina acquistata da assurdi personaggi mai visti prima che si spacciano per appassionati ribadiamo il seguente concetto: Il Ravenna non è un giocattolo né un investimento. Il Ravenna non si può semplicemente mandare a monte, il Ravenna è un patrimonio cittadino e soprattutto il sogno di tanti ragazzi che sono cresciuti coi gloriosi colori giallorossi” dichiarano con chiarezza.

“A settembre 2020 scrivemmo su uno striscione BASTA DILETTANTISMO PRETENDIAMO PROFESSIONISMO vediamo di iniziare ad essere professionali nella categoria dei dilettanti. PRETENDIAMO RISPETTO, MERITIAMO DI PIÙ” concludono.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Riccardo

    Questi sono problemi da dover scendere in piazza…

  2. Scritto da Petar

    Aahhhh, io non dormo la notte per questo problema che assilla la città!!!!!

  3. Scritto da Leo

    Meno male che combattiamo x cosi alti problemi pronto soccorso porto declassato etc etc ma bravi a scendere in piazza un ideale e sempre un ideale

  4. Scritto da Garbino

    Visto il gran numero di tifosi in piazza la serie D pare il massimo. Per fare i campionati professionistici ci vogliono tanti soldi. Ravenna non ha tradizione calcistica, non c’è seguito (quanti allo stadio in periodo pre covid?), si preferisce la pallavolo. Questo è quanto Ravenna purtroppo si può permettere

  5. Scritto da ST

    Perdindirindina, mi sono perso un’iniziativa che ci riporterà ad una stagione di impegno sociale e di progresso culturale.
    Non me lo perdonerò mai!

    Per fortuna ci sono tanti cittadini impegnati in temi seri ed importanti, direi quasi vitali, per la nostra Città ed il nostro futuro 😀

  6. Scritto da Rusty

    Direi che i commenti rappresentano molto bene il motivo per cui sia impossibile fare calcio a Ravenna.

  7. Scritto da Matteo

    E’ desolante prendere atto del livello di arroganza di certi commentatori, seguaci dell’ideale del “se non è un problema mio, allora non lo è di nessuno”. Abbiate rispetto, per le persone in primis, e anche per le problematiche evidenziate da queste manifestazioni. Il vero problema di questa città, anche superiore a tutti quelli citati, è la mancanza di rispetto.

  8. Scritto da Wainer

    In Italia, sì va in piazza solo per il calcio …che pena!

  9. Scritto da Aldo

    Non si possono licenziare i responsabili del fallimento, sono i proprietari, si possono invitare ad andarsene.

  10. Scritto da Lucio

    Quando ci sono questo tipo di iniziative, escono dai loro buchi i tanti ravennati qualunquisti e pronti a puntare il dito, pensando anche di essere intelligenti.
    Gli stessi ultras che denigrate, e ai quali suggerite di pensare “ai problemi seri”, sono gli stessi che hanno messo in atto numerose iniziative benefiche, come la raccolta fondi per i ragazzi disabili, per la pediatria e per il pronto soccorso cittadino.
    Ma continuate pure a dare aria alla bocca! d’altronde, come diceva un povero ragazzo, “il problema delle menti chiuse è che hanno la bocca aperta”

  11. Scritto da Wainer

    Mi chiedo cosa c entrano le iniziative benefiche con l andare in piazza per cose importanti.
    Continuate ad andare in piazza per il calcio, quello vi da sicuramente da mangiare…

  12. Scritto da Luca

    A Ravenna , grande paesone a nord di Rimini è impossibile arrivare ( strade pericolose e messe in pessime condizioni, ferrovie con treni ciuf ciuf ) ed è impossibile fare sport a un certo livello ; del resto abbiamo uno stadio con ancora i tubi innocenti è messo molto male.E i palazzetti come il pala Costa ridicolo come capienza e struttura….però in compenso non manca mai un piatto di cappelletti al festival dell’unità e abbiamo la festa della cozza selvaggia…

  13. Scritto da Bruno

    Mamma che tristezza, ho subito verificato che tra i 4 gatti presenti non ci fossero anche miei conoscenti, mi sarei vergognato per loro!
    PS: mi risulta che all’aperto in presenza di assembramenti sia ancora obbligatoria la mascherina… ma d’altronde erano sopraffatti da problemi ben più seri!

  14. Scritto da Fabio

    Rispondo a tutti Riccardo Leo ecc.
    Se un gruppo di tifosi fa sentire la loro voce e protesta per una gestione fallimentare della società, non vuol dire che non ci siano altri problemi. Se tu Riccardo hai dei problemi esponili lotta per i tuoi principi ma non lamentarti se gli altri lo fanno per i loro. E sinceramente avete stufato, lo sport gli hobby, le passioni sono importanti se non le avete non capite ma non criticate chi le ha.