Incidente sul lavoro al porto di Ravenna: operaio 63enne schiacciato da un coil

Secondo quanto riportato dal bollettino di Romagna Soccorso, sono gravi le condizioni di un operaio di 63 anni, dipendente di una ditta esterna, schiacciato da un coil all’interno dello stabilimento di Marcegaglia in via Baiona al porto di Ravenna, questa mattina, giovedì 15 luglio, poco dopo le 9.

Ancora non si sa nulla sulle cause dell’incidente, sulle quali stanno indagando i Carabinieri e la Medicina del Lavoro.

Sul posto si sono precipitati i soccorritori del 118 con un’ambulanza e un’auto con il medico a bordo.

L’uomo è stato trasportato in codice 3 di massima gravità all’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna.

AGGIORNAMENTO

Alessio Lombardi dell’RSU / RLS Marcegaglia spiega che l’incidente è stato provocato molto probabilmente per schiacciamento del dipendente da parte di una bobina di nastrino d’acciaio, che pesa circa 1.500 kg e veniva movimentata a mezzo carro ponte in uno spazio di stoccaggio delle bobine definito “abbastanza angusto”.

“Il carroponte in questione – aggiunge Lombardi – non è dotato di bozzello girevole che serve ad effettuare la rotazione del gancio in maniera elettrica, ma deve venire indirizzato a mano. Per cui l’operatore deve agganciare la bobina a mano, stando vicino al carico pesante che aggancia, in posizione pericolosa, in uno spazio di stoccaggio molto angusto che in caso di errore di manovra non gli consente una via di fuga”.

Anche l’RSU USB Marcegaglia (come annunciato dalle altre organizzazioni sindacali) ha comunicato uno sciopero immediato di 8 ore per la giornata di oggi: “In Marcegaglia si è consumata l’ennesima tragedia – affermano -. Non è più tollerabile la continua mattanza di lavoratrici e di lavoratori nei luoghi di lavoro!”. Secondo quanto riportato nella nota di USB il lavoratore rimasto schiacciato dalla bobina sarebbe deceduto (la Redazione di Ravennanotizie non ha al momento ottenuto ancora conferme ufficiali del tragico evento, n.d.r.).

Commenti

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  1. Scritto da Vittorio

    Non è il primo, sempre delle ditte esterne,appalti e subappalti, si ripete il solito carosello di scioperi inutili……….

  2. Scritto da Marco Maiolini

    Scusate, ma come poteva essere ritenuto in sicurezza la rotazione manuale del gancio in uno spazio angusto. Se stai vicino alle cataste e non hai via di fuga, quel carroponte dovrebbe avere per forza la rotazione elettrica. Mi chiedo anche come si possa pensare che una persona raggiunti i 63 anni debba ancora essere costretto a ruotare i “nasi” manualmente dei carroponti.

  3. Scritto da Alessandro

    Marco la risposta é molto semplice lucro ,lucro e ancora lucro alla faccia degli investimenti sulla sicurezza portati avanti in pompa magna ma effettivamente effettuati al minimo indispensabile a livello legale ,con ciò tutto é detto. Senza contare poi lo sciopero di domani che sarà recuperto utilizzando festivi e straordinari. Tutto nella normalità!

  4. Scritto da Aldo

    Condoglianze