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Ravenna. Reddito di cittadinanza. Denunciati 49 nuclei familiari di commercianti d’auto usate. 300 mila euro percepiti indebitamente foto

I complimenti del sindaco Michele de Pascale alle Fiamme Gialle

Le Fiamme Gialle della 1a Compagnia della Guardia di Finanza di Ravenna hanno concluso, in sinergia e collaborazione con l’INPS, una serie di accertamenti in materia di tutela della spesa pubblica nei confronti di 49 imprenditori operanti nel mercato locale della compravendita di auto usate e loro familiari, i quali percepivano da tempo il reddito di cittadinanza pur non avendone titolo.

In particolare, considerato che già precedenti attività ispettive avevano rilevato la presenza in provincia di numerosi soggetti dediti al commercio di auto usate in modo professionale, ma – in gran parte – eludendo i previsti adempimenti contabili e fiscali, è stata approfondita la situazione tutti i titolari di partita IVA della provincia operanti nel settore, riscontrando così che ben 104 soggetti risultavano beneficiari del reddito di cittadinanza.

I successivi approfondimenti si sono basati su un’articolata attività di incrocio e analisi dei dati, finalizzata a ricostruire l’effettiva situazione patrimoniale e reddituale dei nuclei familiari attenzionati, risultata completamente difforme da quella autocertificata dai soggetti al momento della presentazione dell’istanza di sussidio.

In particolare, i beneficiari del contributo pubblico, per lo più di nazionalità rumena, si sono rivelati sistematicamente evasori fiscali, in quanto erano soliti non presentare le previste dichiarazioni dei redditi e/o presentarle indicando dati economici non veritieri e assolutamente sottostimati rispetto all’attività economica effettivamente svolta.

Così facendo, al momento della presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) precompilata a corredo dell’istanza di sussidio, i dati acquisiti automaticamente dall’Agenzia delle Entrate risultavano di fatto non veritieri, anche se formalmente corrispondenti alla posizione fiscale del soggetto e consentivano, quindi, aggirando il sistema di controllo dell’INPS, di ottenere indebitamente per il proprio nucleo familiare anche il beneficio economico in parola.

Per tali soggetti, quindi, la Guardia di Finanza ha proceduto a ricostruire i reali profitti dell’attività economica svolta andando a verificare, in collaborazione con il P.R.A., il numero e il valore delle auto usate da ciascuno di questi commercializzate, per poi riscontrare se i dati reddituali così ricostruiti fossero compatibili o meno con l’erogazione del sussidio pubblico.

Al termine dei controlli, sono stati quindi segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna 49 soggetti per l’indebita percezione del reddito di cittadinanza, per aver dichiarato il falso all’atto della presentazione dell’istanza ovvero per aver omesso, nel periodo successivo, le dovute comunicazioni riguardanti le accertate variazioni reddituali e patrimoniali che avrebbero determinato la revoca del beneficio stesso.

Nello stesso tempo sono state inviate analitiche segnalazioni alla sede I.N.P.S. di Ravenna per la decadenza del beneficio e la successiva attività di recupero delle somme di denaro indebitamente percepite, stimate complessivamente in circa 300.000 euro. L’ente previdenziale ha quindi provveduto con tempestività a interrompere ogni ulteriore elargizione del contributo non spettante, evitando così che il danno per le casse dello Stato continuasse ad aggravarsi.

I complimenti del sindaco Michele de Pascale alle Fiamme Gialle

“Voglio complimentarmi con le Fiamme Gialle della 1a Compagnia della Guardia di Finanza di Ravenna per l’operazione di indagine che ha portato alla segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna 49 persone per evasione fiscale e indebita percezione del reddito di cittadinanza. Grazie alle approfondite attività ispettive della Guardia di Finanza di Ravenna, in collaborazione con l’inps, si è messo fine a tali gravi attività illecite ai danni dello Stato che si verificavano nella nostra provincia”.

 

Commenti

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  1. Scritto da Massimo Siroli

    Il reddito di cittadinanza andrebbe abolito da subito.Quelli che conosco che lo percepicono non lavorano perchè non ne hanno voglia(almeno quì da noi in Romagna).E’straordinario anche il fatto che Salvini lo disconosca o quasi dimenticando che la legge è passata coi suoi voti

  2. Scritto da Vittorio

    Sig. Siroli, per colpa di associazioni a delinquere, lei vorrebbe togliere il RDC a chi ne ha veramente bisogno?

  3. Scritto da Alessandro

    Sottoscrivo in toto ciò che afferma il sig.Siroli.Solo chi eroga il reddito di cittadinanza non si rende conto che 9 su 10 é una truffa.

  4. Scritto da Alessandro

    @massimo, quelli che conosco io invece percepiscono il RDC perché ne hanno bisogno, e se non lo percepissero sarebbero costretti a far saltare fuori i soldi x spesa e bollette in modi “alternativi”, beccandosi una denuncia e quindi affrontando un processo. Tu sai quanto costa un processo? Costa ben di più di quanto si percepisce in un mese di RDC. E comunque il fatto che lo percepisca chi non ha voglia di lavorare non significa che lo si debba togliere a tutti.

  5. Scritto da Elisa

    Addio ai 300.000 euro. Non verranno mai recuperati e noi italiani paghiamo e paghiamo… durera’… non credo

  6. Scritto da Gabriele Pasotti

    I due partiti che hanno promulgato è sponsorizzato il reddito di cittadinanza hanno scelto la strada più corta, comoda e sicura per accaparrarsi voti e consensi regalando i soldi di tutti noi ai soliti furbetti. Non è pensabile che in un paese civile si possano fare regali come questo sapendo benissimo che l’ammInistrazione pubblica non è in grado di controllare la regolarità dei percettori.

  7. Scritto da Aldo

    Non verrà tolto perchè il PD si è legato ai 5 Stelle.

  8. Scritto da batti

    massimo siroli, anchio conosco che non pagano le tasse perchè non ne hanno voglia,e conosco che prendono la pensione sociale e non hanno mai pagato un contributo, ci sono moltissime aziende che delocalizzano avendo preso aiuti per decenni, se vuoi vado avanti ancora, però vi scandalizzate se un delinquente prende il reddito di cittadinanza impropriamente

  9. Scritto da masimo siroli

    Quindi Alessandro quelli che conosci tu lavorano quelle poche ore a settimana per la collettività?Come sono poco informato….
    Prima del R.D.C. conoscevo qualcuno che se li guadagnava in agricoltura ma ora come avrai notato anche tu ,in campagna ,vedi quasi esclusivamente extracomunitari.
    Hai una spiegazione? Io si ma la tengo per me anche se è quella che tutti pensano.
    Buona serata Alessandro e ricorda che è meglio un lavoro(anche i più umili sono dignitosi) che na mezza carità.

  10. Scritto da b

    pasotti trascura che altri lisciano il pelo hai evasori, e adesso pronti ha chiedere e percepire ristori e rottamazione cartelle

  11. Scritto da batti

    mi sento profondamente offeso, e lo scrivo ma la redazione li butta,dai commenti qui sotto, sono un pensionato, le tasse le ho pagate e le pago, sono a sostituto d imposta. ma avercela cosi con chi ha una difficoltà mi spezza il cuore, specialmente se sono giovani vanno aiutati (un giorno te li restituiscono) una pensione sociale no un ristoratore che non le pagava prima non certo comincia ora e di seconda il reddito di cittadinanza ha di retro valore che toglie i ragazzi dalo sciacallaggio di molti imprenditori che gli spremono il sangue per quattro denari e pronti andare in piazza a lagnarsi. POI CI SONO I DELINQUENTI COME QUI SOPRA

  12. Scritto da bat

    elisa ci sono 100 miliardi di evasione nascosta e individuata che non verrà mai incassata, durerà…non credo