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Movida fuori controllo a Milano Marittima. Il sindaco Medri: “Mettere al bando chi punta su sballo e violenza”

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Milano Marittima è sempre stata nota per le frequentazioni VIP e per un turismo familiare e giovane “composto”. Negli ultimi tempi però, e già a partire dalla scorsa estate, si sono verificati episodi che potremmo definire eufemisticamente “sopra le righe”. Risse, ubriachi molesti, aggressioni, che hanno portato la località alla ribalta delle cronache, dando l’idea che la situazione rischiasse di sfuggire di mano. Ne abbiamo parlato con il sindaco di Cervia, Massimo Medri.

Cosa sta succedendo a MiMa, cosa è cambiato? Avete individuato le criticità che hanno portato a questi mutamenti?

Milano Marittima è sempre stata e lo è tuttora una località d’eccellenza della nostra riviera, frequentata da un turismo rispettoso ed educato di giovani, famiglie e da personaggi famosi che scelgono di venire in vacanza proprio per l’elevata qualità dei servizi, dell’offerta e per l’alta qualità della vita. Gli spiacevoli episodi di risse e disordini verificatisi nelle ultime stagioni sono fenomeni che non riguardano solo Milano Marittima, ma un po’ tutte le località balneari e le città di medie e grandi dimensioni. Ritengo  abbiano motivazioni profonde ed articolate, legate ad un disagio sociale e culturale acuito dalla pandemia, le cui cause andrebbero analizzate attentamente, come già alcuni studiosi e psicologi stanno facendo.

Ovviamente tali comportamenti non sono accettabili e noi come Istituzioni stiamo cercando di porre freno a questa deriva. Mi sento di affermare però che i giovani violenti e che creano problemi sono la minoranza.

A fine giugno il Prefetto di Ravenna, Enrico Caterino è anche intervenuto al Consiglio comunale di Cervia proprio sui problemi di ordine pubblico che si sono verificati nella località. Ha promesso rinforzi.

Il Prefetto di Ravenna, e colgo l’occasione per ringraziarlo, si è sempre dimostrato sensibile e disponibile alle nostre problematiche, tanto che è intervenuto nel nostro Consiglio comunale sulla sicurezza, annunciando dal 19 luglio i rinforzi di carabinieri, polizia e guardia di finanza. Noi come amministrazione comunale stiamo facendo la nostra parte con la Polizia locale e grazie al Patto per la sicurezza con il Comune di Ravenna, firmato a giugno da noi Sindaci e dal Prefetto, abbiamo potenziato il controllo del territorio per contrastare i reati e risolvere varie criticità legate alla sicurezza pubblica, creando una sinergia fra i territori.

Inoltre come Comune ci costituiremo parte civile negli eventuali procedimenti penali per risse e disordini.

La repressione è una parte della risposta, ma come Comune quali strategie state pensando di mettere in campo per contenere questi fenomeni? 

Per incrementare la sicurezza con lo scopo di reprimere, ma soprattutto di prevenire fenomeni di abusi e disordini ho emanato diverse ordinanze: sul decoro urbano, la vendita di bevande alcoliche e in vetro, contrasto alla vendita abusiva, tutela dell’igiene pubblica e inquinamento acustico.

Il modello turistico di MiMa è in crisi? State pensando ad un nuovo modello per la località?

Indubbiamente il modello turistico di Milano Marittima va rivisto e dobbiamo cambiare un segmento di offerta turistica che ha caratterizzato negli ultimi tempi alcune attività economiche, mettendo al bando coloro che puntano solo su sballo e violenza. La località va riportata interamente ad essere vissuta nel divertimento, nella serenità e nell’armonia per ogni fascia di età.

Dobbiamo puntare ad avere una città più ordinata e di garantire ai turisti una località sicura, oltre che bella ed accogliente.

Con i gestori dei locali c’è un’interlocuzione aperta? Si può fare qualcosa anche su quel fronte?

Coi  gestori dei locali abbiamo sempre avuto un confronto aperto e sincero, così come con le associazioni di categoria con cui abbiamo condiviso percorsi comuni sull’ordine pubblico e sul contrasto al degrado. A questo proposito stiamo per concludere un accordo con alcuni gestori di locali, che peraltro vogliamo estendere il più possibile, nel quale c’è un impegno preciso a qualificare la propria offerta commerciale. La stragrande maggioranza delle attività è scrupolosa, rispettosa delle norme e lavora per offrire il meglio della località. Noi ce la stiamo mettendo tutta per garantire quanto più possibile controlli e saremo inflessibili con le sanzioni a chi tenterà di eludere e non rispetterà le norme solo per il proprio tornaconto.

Temete che questi fatti possano minare la reputazione della località?

Sicuramente sono fatti rilevanti che non devono essere assolutamente sottovalutati, anzi devono continuamente farci tenere alta l’attenzione. Come però ho già accennato non bisogna fare mai delle generalizzazioni. Milano Marittima ha una reputazione solida, costruita nel tempo, grazie all’impegno, alla capacità dei suoi imprenditori e alla collaborazione fra privato e istituzione. Sono state fatte importanti opere di riqualificazione, la località è un gioiello sotto vari aspetti: urbanistico, ambientale, turistico, un’eccellenza nell’offerta dei servizi.  Milano Marittima è un luogo bello e accogliente dove trascorrere la vacanza significa ancora portarsi nel cuore emozioni meravigliose.

 

 

 

 

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Commenti

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  1. Scritto da armando

    Sig. Sindaco, quello che Lei scrive è vero e sacrosanto.- Questa gioventu’ sbandata, che non sa cosa fare nella vita e nel divertimento, bisogna isolarla.- Non si puo’ dare sempre la colpa alla pandemia!!!! Purtroppo avete le mani legate, nel senso..non potete fare di piu di quello che fate.- Punire i colpevoli?? ma come?? come una multa ?? ridicole: i genitori (“bravi genitori” ?????????) la pagheranno e non “condannano” i figli, con un semplice…sono giovani, cosa devono fare ??.- Le colpe nascono dalla radice, questo è il problema.- Se la Legge punisse severamente i responsabili con punizioni severe !!!! i nomi e cognomi di questi irresponsabili andrebbero divulgati alla pubblica piazza, (volgarmente sputtanarli dove commettono il reato e anche sui giornali locali della loro citta’).- Un monito per altri di non fare cose vietate.- Personalmente, con altri amici, sono 2 anni che non metto piede a MiMa e devo dire che non ne sento la mancanza.- Il centro di Ravenna è bello e accogliente e, per ora, tranquillo.- Auguri

  2. Scritto da schifata dalla politica PD

    Buongiorno, mi sento di dissentire sull’affermazione che questi giovani sono una minoranza. Da 3 anni combatto con l’amministrazione pubblica ravennate per un gruppo di teppistelli minorenni che hanno frequentazioni notturne discutibilissime a livello civico, tanto da avermi causato problemi psicologici. All’una e mezza di notte a Ravenna, gruppi di minorenni in bici e monopattino bighellonano per la città aumentando solamente il degrado. Ma sono tutelati dalla Municipale, dai Carabinieri e dalla giustizia italiana, piena di leggi a doc per chi delinque ( compreso il “facciamo stare comodi in galera” ( mi risulta si chiamasse Istituto di Pena non villaggio turistico) e non il cittadino rispettoso e corretto. Quindi a che titolo io devo comportarmi correttamente? Meglio fare il cavolo che mi conviene, tanto qui, non si punisce nessuno.

  3. Scritto da Aldo

    Ogni anno dicono le stesse cose.

  4. Scritto da Angela Berti

    Grazie SINDACO.. Non ci hai mai delusi..sei un grande…uomo..politico e amico di tutti…