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8 cuccioli spaesati in cerca di cibo abbandonati a Massa Lombarda

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8 cuccioli spaesati in cerca di cibo sono stati trovati a Massa Lombarda dal referente Enpa di Lugo. A riferire il fatto è Daniela Salvà, volontaria dell’Infermeria felina. “Purtroppo siamo di fronte all’abbandono di 8 gattini appartenenti a due differenti cucciolate, 6 di loro avranno circa un mese e mezzo e due avranno circa due mesi. Sono stati sistemati nella voliera esterna e rifocillati. Poi verranno sottoposti a visita veterinaria e seguiranno l’iter di trattamenti previsti per i cuccioli”.

“Purtroppo – spiega Daniela – avevamo in programma l’ingresso di altri gattini nella giornata di oggi e questo abbandono grave blocca l’entrata ai fini adottivi di gattini pronti. I 6 gattini sono docili quindi è probabile che chi ha commesso questo reato li avesse in casa fino a ieri sera, i due più grandi sono sporchi di grasso ma a parte le pulci non sembrano essere in condizioni precarie”.

“L’essere indegno che ha commesso questo gesto crudele ha due gatte non sterilizzate che continueranno a partorire all’infinito fino a che non troveranno la morte – tuona la Salvà -. Pensare che ogni giorno ci si debba imbattere in questo degrado culturale è incredibile per una società cosiddetta civile. L’arretratezza culturale va di pari passo con la mancanza di civiltà generando questo abominevole fenomeno dell’abbandono”.

“E’ forse contro natura sterilizzare? E’ contro natura condannare a morte dei cuccioli innocenti – prosegue -. La sola scelta responsabile è la sterilizzazione, un atto di rispetto verso gli animali, verso i volontari e verso la società”.

“Chiediamo a tutti i cittadini interessati all’adozione di questi gattini che vengano direttamente in infermeria per dare la loro disponibilità oppure contattare il 329.3163050 – spiegano dall’Enpa di Lugo -. Auspichiamo che tutti gli amministratori pubblici condannino fermamente questo ennesimo grave episodio che ancora una volta fotografa un livello di degrado culturale molto alto nel nostro territorio”.

 

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