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Daniela Poggiali di nuovo davanti ai giudici. Nuovo processo d’appello per la ex infermiera di Lugo

Ieri, 14 settembre, al Palazzo di Giustizia di Bologna si è aperto un nuovo capitolo del processo a Daniela Poggiali, l’ex infermiera di Lugo accusata di aver ucciso, con un’iniezione di potassio, la 78enne Rosa Calderoni. Dopo due assoluzioni in appello, entrambe rigettate dalla Cassazione, la Poggiali torna quindi davanti ai giudici. La notizia è riportata dai quotidiani locali, in edicola quest’oggi, 15 settembre.

La Poggiali era stata condannata all’ergastolo dalla Corte d’assise di Ravenna, poi assolta in due successivi appelli a Bologna, ed infine condannata dalla Cassazione.

Per il 23 settembre è stata fissata la prossima udienza. Davanti al giudice saranno sentiti i consulenti dei pm che già si espressero in passato, per accertare l’ipotesi dell’iniezione di potassio. I giudici hanno hanno disposto nuove perizie per fare chiarezza sul “Metodo Tagliaro” utilizzato per individuare il potassio presente negli occhi della vittima.

Altro elemento del processo di appello ‘ter’ sarà la perizia statica richiesta per analizzare i dati relativi alle morti in corsia durante i turni della Poggiali: se superiori alla media.

Ad interessare i giudici di Bologna sarà anche un’altra morte sospetta, quella di Massimo Montanari.  Per questo decesso, avvenuto 12 marzo 2014 all’ospedale di Lugo, la Poggiali è già stata condannata a 30 anni. Il 94enne era conosciuto dall’imputata in quanto ex datore di lavoro del suo compagno.
I giudici vogliono riascoltare la testimonianza delle persone che si trovavano in stanza con il 94enne, delle parti civile e dei parenti delle vittime.