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Green pass. Dal 15 ottobre obbligatorio per entrare in tutti i luoghi di lavoro

Nel pomeriggio di oggi il testo dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri per il via libera

Dal 15 ottobre il Green Pass servirà a tutti i dipendenti pubblici e privati. Sarà obbligatorio per entrare in tutti i luoghi di lavoro. Per entrare in fabbrica, in ufficio, negli studi professionali. È questa la scelta del governo, sul fronte della lotta al Covid.

L’obbiettivo è raggiungere entro un mese almeno la soglia ‘di sicurezza’ dell’80% di vaccinati. Perciò il presidente del Consiglio Draghi ha deciso di puntare sul certificato verde: “Funziona, è monitorato, è una soluzione accomodante”, ha detto ai sindacati, spiegando perché si è preferito imporre il Pass e – per ora – non l’obbligo di vaccinazione. E’ un “percorso che unifica”, sottolinea il premier.

Come riporta l’Ansa, dalla metà di ottobre bisognerà essere vaccinati, aver fatto un tampone o essere guariti dal Covid, per entrare in uffici pubblici e privati, ma l’obbligo dovrebbe essere esteso anche a studi professionali, negozi, ristoranti. Per chi si presenta al lavoro senza, ci saranno sanzioni: una multa, che dovrebbe andare dai 400 ai 1000 euro, e disciplinari, che saranno modulate sulle diverse categorie.

Sarà espressamente previsto il divieto di licenziare, recependo una preoccupazione sindacale. Mentre resta il nodo dei tamponi: la richiesta di Cgil, Cisl e Uil e di alcuni ministri, è renderli gratuiti per tutti, ma la linea del governo ad ora resta contraria, perché il rischio è disincentivare i vaccini.

Proseguirà ancora nelle prossime ore il lavoro tecnico sul decreto per il “super” Green pass: tra le ipotesi c’è quella di differenziare l’entrata in vigore delle misure, scaglionandole tra l’1 e 15 ottobre.

Draghi ha convocato per primi i sindacati a Palazzo Chigi, per illustrare loro la linea del governo. Nella mattina di oggi, giovedì 16settembre è fissata poi una cabina di regia per le scelte politiche finali, che il governo subito dopo comunicherà alle Regioni. Alle 16, infine, il testo dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri per il via libera.

Ad oggi, secondo dati del governo, 13,9 milioni di lavoratori ha già il Green pass, 4,1 milioni ancora non lo ha: l’obbligo riguarderebbe in totale, quindi, circa 18 milioni di persone.

Secondo i dati del commissario Figliuolo, inoltre, saremmo vicini alla “immunità sociale”: accelerare ora sul Pass nei luoghi di lavoro, serve ad avvicinarsi in 3 o 4 settimane a un “punto di sicurezza”, entro la metà di ottobre arrivare alla vaccinazione completa di 44 milioni di persone, l’81,7% della platea.

Commenti

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  1. Scritto da Claudio

    Sono contrario al green pass per tutte le categorie di lavoratori. Lo ritengo una forzatura che va incontro solo ai ” diktat” di Confindustria. Bonomi ordina e Draghi, con “il governo dei migliori” ubbidisce. Sono vaccinato e favorevole ai vaccini, però i ricatti come questo sono inaccettabili. Allora perché non rendere d’obbligo la vaccinazione per tutti? Semplice, perché in questo modo più nessuno dovrà firmare la liberatoria per eventuali effetti collaterali perché in tal caso se lo accollerebbe lo Stato. Un rischio che nemmeno “il Governo dei migliori si vuole prendere!

  2. Scritto da Maria

    Lo Stato sa che stanno aumentando gli effetti vaccinali collaterali.