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La sindaca di Russi, Valentina Palli saluta la Fira 2021: “Confermarla quest’anno? Un po’ da pazzi, ma lo rifarei”

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“È stata una Fira complessa, difficile da organizzare, da gestire, da strutturare, da vivere. Abbiamo pensato però che fosse doveroso e giusto dopo averla annullata forzosamente lo scorso anno, fare tutto ciò che era nelle nostre possibilità per confermarla per quest’anno”. Queste le prime parole con cui la sindaca di Russi, Valentina Palli, saluta la tradizionale Fira di Sett Dulur, che si è conclusa ieri sera, lunedì 21 settembre.

“Le fatiche e le ansie sono state ampiamente ripagate dai sorrisi dei bimbi e delle bimbe festanti sulle giostre, dalle cene con gli amici, dalla gioia di stare insieme e di divertirsi che si é respirata in questi giorni – continua Palli -. È stata una Fira necessariamente diversa e ripensata con regole da dover rispettare e fare rispettare ma non é mancato nulla. Diversa ma non meno sentita. L’ho aspettata, l’abbiamo aspettata, per un anno e vi garantisco che scegliere di confermarla quest’anno é stato un po’ da folli ed un po’ da coraggiosi: lo rifarei”.

“Abbiamo dato il nostro meglio cercando di renderla per tutti la nostra solita amata Fira – aggiunge la sindaca -. Si poteva fare meglio e diversamente? Certo, come qualsiasi cosa. Ma sono molto orgogliosa di ciò che come Amministrazione e ancor prima come Uffici siamo riusciti, lavorando in squadra, a costruire e proporre per questo anno”.

Nonostante i classici fuochi d’artificio non fossero previsti dal programma annunciato dall’Amministrazione comunale, ieri sera un post sibillino della stessa Palli, lasciava intendere che ci sarebbero stati: “I fuochi mi hanno emozionata, lo ammetto – commenta -. Ho pensato a quanto ci ha tolto l’ultimo anno e mezzo. Una serenità che noi non siamo disponibili a lasciare ma che pezzetti per pezzetto, andremo a prenderci indietro”.

E poi conclude con una citazione di Roberto Benigni: “La felicità cercatela, tutti i giorni, continuamente. Chiunque mi ascolta ora si metta in cerca della felicità. Ora, in questo momento stesso, perché è lì. Ce l’avete. Ce l’abbiamo. Perché l’hanno data a tutti noi. Ce l’hanno data in dono quando eravamo piccoli. Ce l’hanno data in regalo, in dote. Ed era un regalo così bello che l’abbiamo nascosto come fanno i cani l’osso, che lo nascondono. E molti di noi lo fanno così bene che non si ricordano dove l’hanno messo. Ma ce l’abbiamo, ce l’avete. Guardate in tutti i ripostigli, gli scaffali, gli scomparti della vostra anima. Buttate tutto all’aria. I cassetti, i comodini che c’avete dentro. Vedrete che esce fuori. C’è la felicità. E anche se lei si dimentica di noi, non ci dobbiamo mai dimenticare di lei.” Evviva la Fira, ci vediamo nel 2022″.

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