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Unione. Oltre 57mila euro di contributi regionali per due progetti dedicati alle pari opportunità

Oltre 57mila euro di finanziamenti regionali per le pari opportunità: a tanto ammontano i contributi che il territorio dell’Unione della Bassa Romagna è riuscito a intercettare, grazie a due progetti dedicati alle donne. Da diversi anni l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, coadiuvata dalle associazioni femminili presenti sul territorio, lavora sul tema delle pari opportunità, principalmente sotto due aspetti: da una parte, attraverso la convenzione con il centro antiviolenza Demetra – Donne in aiuto, promuovendo politiche di contrasto alle violenze e sostegno alle donne vittime di violenza nel percorso di uscita e reinserimento sociale; dall’altra, con un lavoro culturale di sensibilizzazione costante durante l’anno che ha l’obiettivo di eradicare atteggiamenti e retaggi sociali spesso responsabili di discriminazioni.

Il primo finanziamento è destinato al progetto “Le diversità come risorsa: percorsi comuni per superare ogni barriera”, che vede come capofila Demetra e nel quale l’Unione dei Comuni è partner insieme alle altre associazioni della Bassa Romagna che si occupano di promozione dei diritti delle donne.

Il progetto è in continuità con le azioni degli anni scorsi e sfrutta la rete di collaborazione tra istituzioni e associazioni che sempre più lavorano insieme e coordinano la propria attività, valorizzando le singole specificità, ma in una cornice unitaria. Prevede interventi nelle scuole, dalle elementari fino alle superiori, incontri con i ragazzi e insegnanti, laboratori teatrali, un focus sulle donne disabili vittime di violenza, convegni, attività sportive e una pubblicazione finale che riassuma i lavori fatti negli ultimi anni in Bassa Romagna sulle pari opportunità; sono inoltre previsti seminari rivolti ai docenti e percorsi formativi per i soggetti che si occupano di violenza di genere: forzedell’ordine, servizi sociali, eccetera.

L’obiettivo è quello di andare a leggere stereotipi e retaggi culturali che sono radicati nella nostra vita di comunità, per comprendere al meglio le dinamiche e superare le attuali barriere sociali. Il contributo regionale ottenuto per questo progetto ammonta a 22mila euro, pari
all’80% del costo complessivo. Oltre 35mila euro di contributi (pari sempre a una copertura dell’80% dei costi) sono stati invece destinati a “Women in mentoring”, un progetto che riguarda percorsi di sostegno al lavoro femminile e che vede l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna come capofila. Il progetto, che in questo caso è una novità per il territorio, è articolato in due percorsi formativi: il primo è dedicato alle donne con meno esperienze e capacità lavorative, che fanno fatica a collocarsi o ricollocarsi nel mondo del lavoro anche a causa della pandemia; il secondo è invece dedicato a donne con esperienze più consolidate e che hanno voglia di avviare un’attività imprenditoriale. Il primo passo, oltre ad avvalersi di una comunicazione capillare, vedrà coinvolte le associazioni di impresa, i sindacati, gli enti di formazione e il centro per l’impiego, per intercettare tutte le donne potenzialmente interessate.

In questi percorsi saranno coinvolte delle “mentor”, ossia donne imprenditrici o dirigenti d’impresa, disponibili a dialogare e mettere la propria esperienza a disposizione di altre donne che vogliano intraprendere la strada del lavoro autonomo, in ambito professionale, artigianale, artistico o della piccola media impresa. Anche per questo progetto sono previsti momenti conclusivi di restituzione del lavoro svolto e degli obiettivi raggiunti.

Il progetto verrà sviluppato a partire da un ampio coinvolgimento delle rappresentanze economiche e sociali del nostro territorio.