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Centodieci pullman da tutta l’Emilia Romagna, 7 da Ravenna per la manifestazione a Roma di Cgil, Cisl e Uil “Mai più fascismi”

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Dall’Emilia-Romagna adesione oltre le aspettative alla manifestazione di sabato a Roma in difesa della democrazia e della Costituzione. Più di 10 mila persone partiranno verso la Capitale. Attivati 110 pullman e due treni speciali. Presente anche la Regione con il suo Gonfalone.

Un’adesione oltre le aspettative quella dell’Emilia-Romagna alla manifestazione “Mai più fascismi per il lavoro, la partecipazione, la democrazia”,  indetta per sabato a Roma dopo l’attacco squadrista alla sede nazionale della Cgil di sabato scorso e le continue intimidazioni, con scritte e imbrattamenti, a cui sono sottoposte le sedi Cgil Cisl Uil del territorio.

L’appuntamento è in piazza San Giovanni a Roma dalle ore 14 e sono attesi gli interventi dei tre segretari nazionali di Cgil, Cisl, Uil, rispettivamente Maurizio Landini, Luigi Sbarra e PierPaolo Bombardieri. “L’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil – dicono i tre leader – è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge. È il momento di affermare e realizzare i principi e i valori della nostra Costituzione. Invitiamo, pertanto, tutti i cittadini e le forze sane e democratiche del Paese a mobilitarsi e a scendere in piazza sabato 16 ottobre”.

Le partenze dalla provincia di Ravenna

I sindacati confederali del territorio hanno organizzato la partecipazione. Dalla provincia di Ravenna si partirà con sette pullman, diversi pulmini e in treno, per raggiungere la capitale sabato mattina (per informazioni contattare le sedi sindacali).

“Dal territorio ravennate emerge una grande risposta e una grande adesione alla manifestazione in programma a Roma per dire no ai fascismi e rilanciare i temi del lavoro e della democrazia – commentano i tre segretari territoriali di Cgil, Cisl, Uil, rispettivamente Marinella Melandri, Roberto Baroncelli e Carlo Sama -. È necessario dare risposte concrete al disagio sociale diffuso nel Paese, che rischia di essere strumentalizzato da forze antidemocratiche. Servono risposte su pensioni, equità fiscale, occupazione, a partire dallo sblocco dei licenziamenti previsto per fine ottobre. Sono tantissimi i cittadini che ci hanno contattato in questi giorni indignati dagli episodi che si sono verificati a Roma e anche rispetto alle manifestazioni di intolleranza venute alla luce in questi giorni nel territorio romagnolo. Oltre che con i trasporti organizzati dai sindacati, molte persone raggiungeranno la capitale con mezzi propri e in treno. Questa grande mobilitazione è la migliore risposta possibile a chi intende minare la democrazia e seminare un clima d’odio, intimidazione e intolleranza”.

Una manifestazione unitaria, proclamata da Cgil, Cisl e Uil, che vedrà partecipare almeno 10 mila persone dalla nostra regione, secondo le adesioni registrate in questa settimana dai sindacati confederali regionali. “Numeri che dimostrano come sia fortissimo il bisogno della società civile emiliano-romagnola – che si riconosce nei valori dell’antifascismo e della Costituzione italiana – di difendere la nostra democrazia, messa sotto attacco dall’ignobile assalto di sabato scorso con la devastazione della sede nazionale della Cgil – dichiarano dalla Cgil regionale -. Un sentimento confermato anche dall’adesione alla manifestazione della Regione Emilia-Romagna, che sarà presente con il suo Gonfalone e con la vice presidente Elly Schlein e gli assessori Vincenzo Colla e Paolo Calvano”.

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