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Romagna faentina, c’è tempo fino al 29 ottobre per chiedere la rinegoziazione dei contratti di affitto

La Regione Emilia-Romagna ha approvato il Programma regionale per la concessione di contributi destinati alla rinegoziazione dei contratti di locazione. È possibile, fino al 29 ottobre 2021, presentare domanda per la rinegoziazione dei canoni di locazione scaricando l’avviso pubblico e la relativa modulistica dalla home page del sito dell’Unione della Romagna Faentina (www.romagnafaentina.it).

“Un’ulteriore tutela del diritto all’abitare, oltre a quelli già messi in capo in questi mesi, come concessione di contributi per il pagamento dell’affitto –  le cui domande sono in corso di istruttoria – e contributi a fondo perduto in favore di inquilini residenti in condizione di inadempienza al pagamento a causa delle conseguenze della pandemia” affermano il Sindaco Alfonso Nicolardi, con delega al Welfare per l’Unione della Romagna Faentina e  l’Assessore al Welfare del Comune di Faenza Davide Agresti “Tutele importanti per far fronte all’emergenza casa, fragilità che stiamo affrontando passo dopo passo”.

La rinegoziazione prevede la riduzione dell’importo del canone di locazione libero o concordato, oppure la modifica della tipologia contrattuale da libero a concordato. Il beneficio della rinegoziazione è destinato ad aiutare le famiglie a fronteggiare le difficoltà nel pagamento del canone, in particolare quei nuclei familiari incorsi in una riduzione del proprio reddito anche a causa della crisi economica causata dall’emergenza sanitaria covid-19. Destinatari sono i nuclei familiari con Isee fino a 35.000 euro.

Il contributo è erogato una tantum al locatore.

I residenti nei Comuni dell’Unione della Romagna Faentina possono inoltrare la domanda, sottoscritta e corredata dagli allegati richiesti, con le seguenti modalità: inviando una mail a: pec@cert.romagnafaentina.it (per in informazioni: Ufficio Casa dell’Unione della Romagna Faentina: 0546 691522). Inoltre, a seguito di  specifico protocollo sottoscritto  con le organizzazioni di rappresentanza dei proprietari e degli inquilini, è possibile farsi assistere nella gestione della pratica di rinegoziazione dai seguenti organismi e sindacati: Associazione piccoli proprietari edilizia (Appe – Confedilizia Ravenna), Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari (Asppi), Unione piccoli proprietari immobiliari (Uppi), Associazione piccoli proprietari case (Appc), Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari (Sunia), Sindacato inquilini casa e territorio (Sicet), Unione nazionale inquilini ambiente e territorio (Uniat).

Sono esclusi dai contributi legati alla rinegoziazione coloro che hanno già usufruito nello stesso anno di un contributo del Fondo per l’“emergenza abitativa” o di un contributo del Fondo per la “morosità incolpevole”, e coloro che sono assegnatari di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica.