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Estorsione in spiaggia. Cooperativa bagnini di Cervia: “Necessario accendere i riflettori su ciò che è accaduto”

Di fronte agli accadimenti pubblicati sui giornali locali e ripresi dalla stampa nazionale, sull’estorsione ai danni del bagnino di uno stabilimento balneare di Milano Marittima, la Cooperativa bagnini di Cervia lancia un grido di allarme: “Se è così che sono andati i fatti, è necessario accendere i riflettori perché ciò che è accaduto denuncia un tipo di infiltrazione criminale che non fa parte di un sistema votato alla legalità e alla sicurezza, come quello che vige in città e sulle spiagge di Cervia”.

In attesa dello sviluppo delle indagini, per capire meglio cosa è successo, la Cooperativa “si preoccupa dell’immagine negativa che emerge dalla pubblicità nazionale dell’episodio, immagine che deve essere subito risanata proprio attraverso la denuncia immediata di fatti di questo tipo, nel momento stesso in cui avvengono. Il messaggio che è arrivato all’Italia dai giornali è che a Milano Marittima i bagnini possono subire il ricatto del pizzo, mentre non è questa la realtà”.

È giusto ribadire, quindi, quanto il tessuto sociale di Cervia sia sano e attento a non fare atterrare sul territorio la criminalità che si occupa di reati come l’estorsione. Se non fosse intervenuta la Guardia di Finanza, il silenzio dell’imprenditore avrebbe indebolito la resilienza del sistema. Rimarchiamo il fatto che tra gli obiettivi primari della Cooperativa c’è la legalità e a tutela di questa ci sono le risorse e i mezzi necessari oltre alla stretta collaborazione con le forze d’ordine e coesione con l’amministrazione pubblica comunale e regionale, impegnati anch’essi nella stessa direzione” chiudono.