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Ravenna, il Sindaco Michele de Pascale ricorda Don Giovanni Monatanari, storico direttore dell’Archivio e del Museo Arcivescovile

“Don Giovanni Montanari percorreva le vie della nostra città con lo stesso amore e rigore con cui s’incamminava nelle profondità della storia, letteratura, teologia, arte, musica. Nulla veniva lasciato intentato e inesplorato tra le carte d’archivio, libri, dipinti, mosaici, architetture e paesaggi.  Perdiamo l’uomo affabile e cordiale, sempre prodigo di sapere e gentilezza, ma ci rimane di lui la preziosa biblioteca che ha voluto donare alla Classense, i suoi tanti libri ed articoli – per i quali la città gli ha conferito il Lauro dantesco ad honorem nel 2016 – e soprattutto la sua alta visione culturale che ci rende orgogliosi di essere suoi concittadini.” Così Michele de Pascale Sindaco di Ravenna.

Don Giovanni Montanari è morto il 21 ottobre all’età di 92 anni: sacerdote diocesano, per anni è stato direttore dell’Archivio e del Museo Arcivescovile di Ravenna oltre che conosciutissimo studioso di storia locale.

Originario di Longastrino, venne ordinato sacerdote nel 1955 da monsignor Egidio Negrin. Archivista dal 1986, ha collaborato con Alfredo Stussi, della Normale di Pisa, alla pubblicazione della Canzone ravennate, valutata come il più antico componimento poetico in lingua volgare, che era conservata all’interno dell’Archivio arcivescovile. Ha scritto vari saggi e libri sulla storia di Ravenna: tra essi “Ravenna, patrimonio dell’umanità, globalizzazione e storia culturale” (Edizioni Longo).

I funerali sono in programma domani lunedì 25 ottobre alle 11 in Duomo. Una funzione sarà celebrata anche nella chiesa di Longastrino alle 15.45. Don Giovanni riposerà poi nella tomba di famiglia nel cimitero di Longastrino. La camera ardente è allestita nella cripta di Santa Teresa.