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Di Maio (Arcigay Ravenna) su affossamento legge Zan: “Parlamento non all’altezza delle sfide moderne”

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“La grande vergogna sta nel fatto che il teatrino che si è consumato ieri in Senato darà forza a chi sostiene che l’omotransfobia non esista! Chi si sente autorizzato a deridere una persona perchè non corrisponde a determinati canoni, chi si sente in diritto di picchiare e/o umiliare le persone che si amano, anche se dello stesso sesso, chi sostiene che le persone trans siano persone di serie B…domani si sentirà più forte”. Sono queste le parole di Ciro Di Maio, presidente Arcigay Ravenna dopo il voto di ieri in SEnato a favore della ‘tagliola’, che si è abbattuta sul disegno di legge contro l’omotransfobia. Ben 154 i voti a favore delle pregiudiziali poste da Fratelli d’Italia e Lega, 131 i contrari e due gli astenuti. In questo modo, il disegno di legge San è tornato  in Commissione Giustizia da dove, con molta probabilità, non riemergerà più.

“l’Italia omotransfobica oggi ha ricevuto una forte carica da senatori e senatrici che hanno esultato e festeggiato per la vigliaccata che porta all’affossamento del DDL Zan. Facendo mie alcune delle parole del segretario generale Arcigay vorrei dire che questo Parlamento non è stato all’altezza delle sfide di questo tempo, l’argine all’omotransfobia continuerà a porlo il Paese, le rete informali, le associazioni, tutte le persone di buona volontà. Non lo Stato – conclude Di Maio – che ancora una volta si gira dall’altra parte. Non ci arrenderemo e proseguiremo a lottare!”.

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Commenti

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  1. Scritto da PORTER

    Signor Di Maio, non è questione di irridere o disprezzare. Se un giorno in confronto ai miei figli dovessi decidere se essere “genitore 1” o “genitore 2” io mi inalbererei alla grande. Sono retrogrado? Può darsi, ma nel pianeta i retrogradi su questo tema sono diversi miliardi.
    I partiti politici che hanno tradito il DDL ZAN con il voto sono poi gli stessi che senza porsi limiti imbarcano sul nostro territorio frotte di islamici. Voglio proprio vedere come costoro possano scegliere fra “genitore 1” e “genitore 2” !!
    La cultura del mondo non segue le indicazioni di certo mondo dem americano.

  2. Scritto da jack

    Caro Porter, purtroppo oggi i “figli” hanno già un”genitore 1″ e un “genitore 2” perchè separati o divorziati in barba al concetto cattolico per eccellenza della famiglia, ma spero che come tu scrivi “la cultura del mondo non segua le indicazioni di un certo mondo dem americano” e neanche di quello rep , perchè di danni in giro per il mondo ne ha già fatti abbastanza….