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Partita del campionato di Eccellenza finisce in rissa: si alzano le parole e le mani tra i giocatori della Del Duca Grama di Pisignano e quelli del Diegaro

Deprecabile episodio avvenuto sui campi di calcio delle serie minori, che ha coinvolto una squadra della provincia ravennate. Si tratta della Del Duca Grama di Pisignano, che domenica scorsa affrontava il Diegaro, sul campo avversario, dunque in provincia di Cesena, per una partita del campionato di Eccellenza.

A quanto risulta, al termine del match, un giocatore del Diegaro, Salif Sow, di origine senegalese, avrebbe affrontato fisicamente un avversario, Daniele Grieco, che è poi finito a terra ed è stato soccorso dai sanitari del 118.

A sentire ciò che riporta Massimo Amaducci, presidente dell’ASD Diegaro, nella lettera inviata all’Figc regionale per far luce sulla vicenda e sulle conseguenze che potrebbe avere sulla giustizia sportiva, l’attacco di Sow non sarebbe piovuto dal nulla.

Il presidente Amaducci, pur prendendo le distanze e scusandosi per l’accaduto, precisando che “nessuna forma di violenza deve essere usata per far valere le proprie ragioni”, rende noto anche dello stato di esasperazione a cui era giunto Sow, dopo un’intera partita durante la quale era stato ingiuriato con pesanti fraseologie razziste e anche un attacco fisico mirato.

“Vorrei sottolineare il fatto – si legge nella missiva inviata da Amaducci alla Figc regionale – che nella società civile in cui viviamo oggi non è più possibile tollerare epiteti come “negro di merda torna dalla tua famiglia in Africa”, “mi hai fatto goal negrone di merda, devi tornare nei campi di cotone”, pronunciati da persone che sicuramente ignorano il fatto che avere un diverso colore della pelle non sia motivo di distinzione fra gli esseri umani e soprattutto che sono state educate a vedere nel “diverso” una minaccia o un problema da combattere”.

Oltre a questi insulti verbali, già di per sé estremamente gravi, Amaducci riporta poi un episodio violento di cui era stato oggetto Sow durante la partita: Grieco avrebbe, a detta del presidente del Diegaro, messo in atto “numerosi colpi antisportivi”, arrivando addirittura ad afferrare “i genitali del sig. Salif Sow costringendolo ad uscire dal campo per i forti dolori”.

Tutto, sempre secondo quanto riferito dal presidente del Diegaro calcio, “sotto gli occhi increduli di tutti i presenti che si trovavano ad assistere a questo tristissimo momento di calcio, sentendosi non tutelati dal direttore di gara e dai guardalinee che, ignorando la situazione, non prendevano alcun tipo di provvedimento e rendendo, de facto, tale comportamento razzistico tollerato”.

Sulla vicenda dovrà ora far luce chi di dovere, per ristabilire la verità dei fatti e le opportune conseguenze. Resta il fatto che un’occasione positiva come quella di un incontro sportivo tra giovani, si sia trasformata in una manifestazione di violenza, verbale e fisica e questo è un peccato.

 

Commenti

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  1. Scritto da armando

    VERGOGNOSO. se il tutto è vero, si spera in una giustizia sportiva severa, sopratutto nei confronti del giudice di gara e dei guardialinee.- Si devono fermare queste vergognose diatribe nelle squadre di giovani “sportivi” (????)