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Controlli sui Green Pass a Ravenna. Prefetto Caterino chiede “massima severità” per evitare nuovo lockdown. Categorie economiche decise a collaborare

Non c'è accordo sui controlli a bordo dei mezzi pubblici: Start e Amr dicono che spettano solo alle Forze dell'Ordine

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Alla luce delle novità legislative introdotte con il D.L. 26 novembre n. 172, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza sanitaria da COVID-19, il Prefetto di Ravenna Enrico Caterino, ha incontrato ieri pomeriggio il Commissario Straordinario della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura e il Coordinatore del Tavolo delle Associazioni Imprenditoriali di Ravenna, nonché i Rappresentanti di Confcommercio, Confimi Impresa, CNA, Confartigianato, Confcooperative Romagna, CIA, Confindustria Romagna, COPAGRI, Coldiretti, Legacoop Romagna, Confagricoltura (Unione Provinciale Agricoltori) e Confesercenti. All’incontro hanno preso parte anche i responsabili dell’Agenzia Mobilità Romagnola e di Start Romagna per gli aspetti che riguardano il trasporto pubblico locale.

“Dal confronto – si legge in una nota della Prefettura – è scaturita una proficua interlocuzione con le associazioni e i soggetti rappresentativi delle categorie interessate, che hanno condiviso la necessità di proseguire, nell’ambito della rinnovata collaborazione con le Istituzioni statali e le Forze dell’Ordine, in quel percorso comune finalizzato al perseguimento degli obiettivi prefissati dal citato decreto legge. In tal senso, le associazioni di categoria e i loro rappresentanti hanno assicurato l’incondizionato impegno riguardo al puntuale adempimento degli obblighi di verifica circa il possesso del green pass e della certificazione verde rafforzata da parte degli avventori, circostanza ineludibile per garantire l’esercizio in sicurezza delle attività commerciali e sociali anche per salvaguardare la salute degli stessi lavoratori.”

“È stata registrata una piena convergenza di valutazione in ordine alle linee di azione illustrate dal Prefetto, improntate alla massima severità, che risultano rispondenti ad una situazione sanitaria in evoluzione e alla conseguente esigenza di rafforzare i controlli volti a fronteggiare la diffusione del contagio da coronavirus. – continua la nota – Il mancato rispetto delle misure urgenti varate dal Governo afferenti all’estensione dell’obbligo del green pass e della certificazione verde rafforzata potrebbe generare il rischio di un nuovo lockdown, che comprometterebbe definitivamente la vita di gran parte delle imprese, con effetti disastrosi per l’intera economia provinciale. Scongiurare questo rischio diventa una prerogativa di tutte le aziende ed è per questo motivo che le componenti associative hanno rimarcato l’impegno di continuare a svolgere quella attività di sensibilizzazione e di richiamo al senso di responsabilità dei propri associati.”

“Il sistema imprenditoriale locale ha dimostrato una inusitata capacità di risposta, fatta eccezione per alcuni sporadici ed isolati, nei confronti dei quali l’azione delle Forze di Polizia, come auspicato dalle stesse associazioni di categoria, sarà improntata alla assoluta intransigenza. Per quanto concerne gli aspetti legati alla mobilità sul territorio, ferma restando l’attività di controllo delle Forze di Polizia e delle Polizie municipali, il Prefetto ha evidenziato come sarebbe auspicabile il contributo da parte degli enti gestori del trasporto pubblico locale. A tal riguardo i rappresentanti delle Aziende di trasporto (Start Romagna e AMR) hanno sottolineato i limiti delle competenze e delle responsabilità del personale viaggiante, ritenendo che l’attività di controllo debba essere esercitata esclusivamente dalle Forze di Polizia. – conclude la nota prefettizia – Alla luce di tale precisazione il Prefetto, nel ribadire che tale attività viene già espletata a campione da parte delle Forze dell’Ordine e della polizia locale nell’ambito del piano dei controlli all’uopo predisposti, fa presente che la medesima attività verrà assicurata compatibilmente con le risorse disponibili e con le altre esigenze di presidio del territorio.”

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Commenti

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  1. Scritto da armando

    Quelli che non rispettano le regole, poi, sono i primi a lamentarsi se ci chiudono ancora in casa !!! MULTE MULTE e ancora MULTE a chi non rispetta !!!