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Partiti i lavori all’ex villaggio Anic di Ravenna. Del Conte: “Nuova viabilità, residenze universitarie e una piscina comunale”

Le ruspe sono già in azione; l'intero intervento dovrebbe concludersi entro i prossimi 5 anni

Da qualche settimana intorno al quartiere San Giuseppe (ex villaggio Anic), a Ravenna, si muove qualcosa. Sono infatti partiti i lavori che porteranno, stando al piano urbanistico attuativo (Pua) approvato dalla giunta comunale di Ravenna due anni fa che prevedeva la riqualificazione della zona, all’ampliamento dell’intera area che cambierà completamente volto, fino ad ospitare mille nuovi abitanti.

Il nuovo progetto suddivide l’ex villaggio Anic in quattro aree distinte, che saranno oggetto degli interventi appena iniziati: la più grande riguarda la zona intorno all’università di Agraria, ovvero 138.330 metri quadri tra via dell’Agricoltura e via Bisanzio, in mano ai privati e in cui sarà realizzata un’urbanizzazione prevalentemente residenziale pensata anche per soddisfare le esigenze del campus, con nuovi alloggi per gli studenti universitari. A completare l’opera di urbanizzazione 77.670 metri quadri tangenti a via Mattei, che in questo caso saranno destinati non solo alla realizzazione di case e appartamenti ma anche di servizi, come una nuova Rsa – Residenza Sociosanitaria Assistenziale rivolta alle persone più anziane.

“Poi sarà ricucito tutto il percorso ciclabile attorno alla zona, realizzando nuovi percorsi. Inoltre è prevista una nuova viabilità di connessione a nord di via Sant’Alberto e il completamento di quella di circonvallazione a sud” spiega Federica Del Conte, assessora del Comune di Ravenna con deleghe all’urbanistica, rigenerazione urbana, edilizia e lavori pubblici.

Un intervento quest’ultimo molto importante per la gestione del traffico in zona Mattei. La realizzazione della nuova arteria  stradale, infatti, permetterebbe di alleggerire la quantità di auto e soprattutto di mezzi pensanti che, pur non potendo, attualmente circolano lungo via Mattei, usata come completamento della circonvallazione sud. La relazione tecnica del comune, infatti, considera assolutamente fondamentale questo intervento al fine di snellire via Mattei dal traffico di tutti i giorni, che inevitabilmente sarà destinato ad aumentare dopo i lavori di edilizia previsti dal Pua.

“Un’altra area, gestita interamente dal comune, prevede la realizzazione di una nuova piscina  – aggiunge Del Conte – più piccola rispetto alla “Gambi”, ma che sicuramente completerà l’offerta di servizi sportivi rivolta ai residenti. La zona di via Mattei, infatti, si caratterizza già per la presenza di diversi poli dedicati alle discipline sportive, come il tennis, il tiro con l’arco, il football. La piscina andrebbe ad implementare questa rete di servizi dedicati allo sport”.

Scopo dell’intero progetto, d’altra parte, è proprio quella di fare del quartiere San Giuseppe un quartiere più connesso con la restante parte della città, “abbattendo” del tutto il suo stato storico “di tipo marginale” dovuta essenzialmente alla separazione  con la linea ferroviaria e alla vicinanza al Polo Chimico, per il quale era nato, come area alloggio per operai e lavoratori.

Stando sempre alla reazione tecnica comunale, l’intera opera di riqualificazione dovrebbe concludersi entro 5 anni.

Federica Del Conte Assessore all'Urbanistica di Ravenna

 

 

 

 

Commenti

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  1. Scritto da Carlo

    ci abbiamo dato gas in vista dei nuovi strumenti urbanistici che daranno una bella stretta dal consumo di suolo eh?
    mattacchioni

  2. Scritto da Ravennate

    Ok la RSA, Ok gli spazi dedicati allo sport, Ok le piste ciclabili ma… Quale utilità costruire altre case e appartamenti nel contesto di una città piena di zone residenziali sfitte? Come si concilia l’ennesima pesantissima urbanizzazione con la necessità, più volte sbandierata anche nei programmi elettorali ma sempre disattesa, di “ridurre il consumo di suolo” per il quale ormai la provincia di Ravenna batte ogni record? Pensateci, e capirete che se molte persone disertano le urne e non vi votano più la colpa dovete darla a voi stessi…

  3. Scritto da zanna

    ma prima di fare nuove urbanizzazioni e piani urbanistici, perchè non finiscono quelli già iniziati e subito arenati tipo palazzetto dello sport e nuovo polo comune via berlinguer??? senza parole…..

  4. Scritto da Carlo

    Caro Ravennate, se non concedono le aree di edilizia privata per fare profitto, come possono realizzare l’edilizia pubblica? Le parti pubbliche le finanziano i privati che costruiranno per vendere, attraverso gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria.
    Vedremo dal 2023 cosa si inventeranno per continuare a consumare terreno…