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I casi positivi ogni 100.000 abitanti sono saliti in Italia da 351 a 783 in una settimana. Crescono i ricoveri in terapia intensiva

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Secondo il monitoraggio settimanale MdS e ISS di ogni venerdì, l’incidenza settimanale a livello nazionale dei casi Covid continua ad aumentare rapidamente in Italia: è più che raddoppiata raggiungendo 783 casi per 100.000 abitanti (nella settimana  dal 24/12/2021 al 30/12/2021) contro 351 per 100.000 della settimana precedente. I dati sono del Ministero Salute). Nel periodo 7 dicembre – 20 dicembre, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,18 in leggera crescita, sulla settimana precedente (era pari a 1,13) ed ancora sopra la soglia epidemica. In aumento il tasso di occupazione dei letti in terapia intensiva: è al 12,9% (secondo la rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 30 dicembre) rispetto al 10,7% (rilevazione di una settimana fa). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 17,1%, sette giorni fa era al 13,9%. La notizia è riportata dall’Ansa.

Passeranno in zona gialla da lunedì prossimo Lombardia, Piemonte, Lazio e Sicilia. Secondo quanto si apprende, infatti, è in arrivo l’ordinanza del Ministro della Salute per il passaggio di fascia. La scorsa settimana non ci sono stati cambi di colore e dunque a Liguria, Marche, Veneto, Friuli Venezia Giulia, le Pa di Trento e Bolzano e la Calabria (gialle dalla settimana ancora precedente) si aggiungono le 4 regioni che da lunedì prossimo cambieranno fascia portando ad 11 il totale delle regioni gialle.

Sono 14 le regioni che superano la soglia d’allerta del 10% dei posti in terapia intensiva occupati da malati con Covid-19: Abruzzo (al 12%), Calabria (15%), Emilia Romagna (14%), Friuli Venezia Giulia (15%), Lazio (16%), Liguria (20%), Lombardia (13%), Marche (17%), Provincia autonoma Bolzano (18%), Provincia autonoma Trento (23%), Piemonte (16%), Sicilia (11%) e Toscana (13%), Veneto (18%). Il tasso d’occupazione è stabile a livello nazionale al 13% ma sale in 5 regioni: Emilia Romagna (14%), Liguria (20%), Lombardia (13%), Puglia (6%), Sicilia (11%).

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