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L’augurio del sindaco Ranalli ai lughesi: “che il 2022 sia un anno sereno e vitale, dove ritrovare una nuova relazione con tutti”

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Con una “lettera” ai suoi concittadini e a tutte le concittadine, il sindaco di Lugo, Davide Ranalli ha voluto porgere gli auguri per il 2022, ricordando alcuni degli impegni che caratterizzeranno il nuovo anno.

“Care e cari lughesi, volevo condividere con voi qualche pensiero quando mancano poche ore alla fine di questo 2021.
Siamo un po’ frastornati in questa fine d’anno scandita da un aumento esponenziale dei contagi. Siamo, nuovamente, in una fase diversa di quella che sarà la nostra convivenza con il virus.

Questi ultimi giorni dell’anno li ho passati andando a salutare gli operatori sanitari impegnati al centro vaccinale del Tondo e ho visto da vicino la professionalità dei sanitari che al padiglione C dell’Ospedale di Lugo, dove vengono effettuate le vaccinazioni ai bimbi, rispondono ai dubbi di mamme e papà e sconfiggono tutte le ansie dei piccoli.

Sono stato in questi luoghi per mostrare la vicinanza e la gratitudine che l’amministrazione ha nei loro confronti ma anche per lanciare un messaggio chiaro a tutti voi: vaccinare adulti e bambini, è l’unico modo per arginare la pandemia, non fermare il sistema economico ma, soprattutto, recuperare parte della nostra libertà.

Per l’anno che sta arrivando vorrei che, assieme, continuassimo a guardare al futuro come abbiamo fatto in questo 2021 riprendendoci spazi bellissimi della nostra città come piazza Savonarola e godendo di tutte le possibilità che questa grande comunità sa mettere in moto.

Vorrei, sempre di più, una Lugo vitale dove la cultura e la bellezza, fossero gli strumenti con cui contrastare solitudini e paure. Dovremo mettere in campo nuove risorse per rispondere ai bisogni che questa fase della pandemia sta accentuando per evitare un drammatico aumento della povertà.

L’anno che verrà sarà segnato dalla riapertura del Teatro Rossini. Apriremo il sipario e torneremo ad emozionarci dopo gli anni in cui ci siamo presi cura di lui, della sua struttura, della sua storia. Abbiamo speso questo tempo per accarezzare ogni suo velluto, per rinforzare il suo corpo antico e rendere il suo volto ancora più bello con il restauro della facciata.

I luoghi abbandonati verranno restituiti alla comunità con nuove funzioni a servizio dello sport e dello spettacolo; pensiamo ai lavori del futuro Auditorium nel comparto ex Enal. Forse ai più giovani questo nome potrà suonare strano ma ai loro genitori o ai loro nonni, certamente no, perché quel luogo è stato un pezzo di storia di Lugo, un luogo carico di suggestioni…lì suonarono i Genesis nel 1971, ora diventerà uno spazio moderno pronto a diventare un luogo di eventi per tutti voi.

Insomma, avete capito che questi anni di difficoltà non ci siamo concentrati solo sulla pandemia ma abbiamo provato a guardare oltre, a costruire un nuovo orizzonte, uno spazio in cui pensiero, emozioni e azioni si ritrovano per costruire la Lugo dei prossimi decenni.

Quel che spesso mi è mancato in questo anno che si sta per chiudere, siete stati proprio voi. In questi ormai sette anni, passati a stretto contatto, mi avete visto camminare per le strade del centro, dei quartieri, delle frazioni; mi avete stretto la mano, abbracciato dato una pacca sulla spalla; mi avete fatto i complimenti e, tante volte, mi avete anche criticato perché così è giusto che sia.

Se dovessi quindi esprimere un desiderio per l’anno nel quale stiamo per entrare sarebbe senza dubbio quello di ritrovare una nuova e più intensa relazione con tutti voi. Al fondo di tutto la politica serve solo se è scambio vero, anche se si parte da posizioni lontane ma poi si è in grado di costruire nuovi sentieri da percorrere insieme. Ed è su questi sentieri che ci incontreremo.

Un caloroso augurio per un anno sereno, vitale e pieno di desideri che si realizzano!”

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