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Il sindacato infermieri invoca nuove assunzioni per reggere il peso della 4^ ondata Covid

Assunzioni straordinarie di infermieri per reggere la quarta ondata Covid, o il sistema sanitario romagnolo collasserà. Questo il cuore della lettera d’allarme rivolta ai referenti sanitari locali, assessore regionale Donini e direttore generale di Ausl Romagna, Tiziano Carradori, dalla costola imolese-romagnola del sindacato Nursing Up, per voce del segretario locale, Gianluca Gridelli.

Il Piano Aziendale Covid viene definito come “inefficace” e i firmatari si dichiarano “estremamente preoccupati” per la situazione.

“Il 10 dicembre – scrivono da Nursing Up – il Direttore Sanitario della Ausl Romagna, Dr Mattia Altini, annunciava ai vari presidi ospedalieri ed alle corrispettive direzioni sanitarie l’attivazione dell’allerta rossa del “Piano Aziendale COVID”, con la riapertura di diversi reparti Covid pur mantenendo la programmazione dei servizi e delle attività sanitarie a pieno regime. Alla data di oggi, 10 gennaio (Emilia Romagna in zona gialla!) i dati regionali ci dicono che vi è stato un ulteriore incremento di nuovi casi di positività pari ad un + 18% rispetto a ieri (17.698 positivi) che, di fatto, hanno costretto a prendere altrettanti provvedimenti per far fronte alla 4° ondata pandemica e quindi, la necessità di fornire ulteriori posti letto sia di medicina Covid che di sub intensiva Covid”.

“E’ informazione di questi giorni che da Ravenna a Lugo a Faenza , da Rimini a Cesena vi è una costante rimodulazione organizzativa, stante il Piano Aziendale Covid che, purtroppo, non tiene conto di una variabile fondamentale, il personale sanitario e di supporto”, aggiungono e continuano. “Personale sanitario e di supporto; sono le colonne portanti di tutto il nostro sistema sanitario regionale! Purtroppo nel Piano Aziendale COVID non vi è un minimo accenno alla rimodulazione del personale in base alla riorganizzazione delle unità operative!”.

Secondo la visione del sindacato degli infermieri, molto attivo fin dai primi mesi della pandemia, la situazione è peggiorata col passare del tempo: “Durante la prima ondata vi era stata un ottima risposta con un numero di risorse umane che poi, nel tempo, durante la defervescenza estiva del Covid sono state, per la maggior parte, dirottate sul territorio per l’attivazione su ampia scala della campagna vaccinale e di tutta la gestione dei “drive through” (dove si registrano, causa iperafflusso, ritardi di ore casi documentati dalle lunghe code di auto in attesa) e del “contact tracing”. Le successive ondate hanno estremamente provato gli operatori sanitari che hanno dovuto far fronte pure anche alle tante assenze dei colleghi positivi al Covid”.

“Non solo – affermano da Nursing Up Imola – ma dall’applicazione dell’art. 4 D.L. 44/2021 vi è stata anche la necessità di sostituire pure i sanitari che hanno volontariamente rifiutato la vaccinazione (i dati a disposizione recenti ci dicono che sono 240 nel comparto!) Notizia per la quale questa estate durante una trattativa pubblica con le rappresentanze sindacali il Direttore Generale aveva espresso parole di assoluta garanzia che tali posti sarebbero stati tutti rimpiazzati reperendo nuovo personale, ma i fatti lo hanno chiaramente smentito! L’altro dato preoccupante è l’impennata del tasso di assenza degli operatori dai servizi per accertata positività, 187 nel comparto (dati del 31.12) pressoché raddoppiati nell’arco di una settimana! Altro personale da sostituire”.

“È chiaro che, come sta accadendo, saltando riposi, facendo doppi turni e con le ferie bloccate il personale sanitario e di supporto non può reggere a lungo, con la grave e reale possibilità che debbano essere chiusi dei servizi – concludono -. Risulta di fondamentale importanza quindi che la regione, per mezzo dell’Assessore Donini, si faccia carico di questa ulteriore ondata pandemica attraverso assunzioni straordinarie di infermieri, ostetriche e personale di supporto (oss). E’ chiaro che la scrivente metterà in atto ogni possibile legittima azione di sensibilizzazione per far sì che quanto richiesto giunga a buon fine”.