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Gattino Kim sbranato a Faenza da due grossi cani: denunciata per condotta irresponsabile la proprietaria dei cani

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Il triste episodio ha per protagonista il gattino Kim, che qualche giorno fa gironzolava indisturbato, ironia della sorte, proprio nei pressi del “Parco Gatti”, poco distante dall’ingresso del centro diurno per anziani Casa Cimatti di Faenza.
Kim è stato aggredito da due grossi cani che lo hanno letteralmente sbranato, causandone la morte, di fronte agli occhi attoniti dei passanti.

Il giorno dopo l’aggressione, la proprietaria del gatto, devastata dal dolore per la violenta morte del suo amico a quattro zampe, si è rivolta al comando della Polizia locale per sporgere denuncia e segnalare l’accaduto. Dalle indagini è emerso che la proprietaria dei due cani, una 47enne del forlivese, quel pomeriggio, si sarebbe fermata con l’auto e, nello scendere dall’abitacolo i suoi cani sarebbero usciti dall’auto prima che lei avesse il tempo di metter loro il guinzaglio.
Dopo essere scesi si sarebbero immediatamente accorti della presenza del gatto, aggredendolo.

Alcuni testimoni hanno riferito che, malgrado l’intervento, la proprietaria dei cani non è stata capace di fermare l’aggressione. Il referto del medico veterinario attesta le cause della morte: “avvenuta in seguito all’aggressione e alle ferite devastanti ricevute.

La proprietaria dei due cani, così come sancisce l’articolo 544 bis del Codice Penale, è stata denunciata, in quanto responsabile della condotta degli animali, per il reato di uccisione di animale.
Il suddetto dispositivo del Codice Penale, riguarda le “Responsabilità e obblighi” per il proprietario di animali, tenendo conto che è sempre responsabile del benessere e del controllo del proprio animale, e che risponde sia civilmente che penalmente dei danni o lesioni che questi arreca a persone, animali o cose.

Il proprietario del cane è obbligato a utilizzare sempre e in ogni luogo il guinzaglio di una misura non superiore a m 1,50 per i cani condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico e di avere sempre con sé la museruola da applicare in caso di potenziale pericolo, nonché di affidare il proprio animale solo a persone in grado di gestirlo, ad assumere informazioni sulle caratteristiche fisiche ed etologiche dei cani e sulle normative in vigore.

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Commenti

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  1. Scritto da porter

    Una volta si usava la museruola per i cani. Che fine ha fatto? Se un cane mi morde possono darmi anche un risarcimento in denaro, ma non girerò più tranquillo per strada, da quel momento in poi, tutte le volte che incrocerò una persona che porta a spasso il cane.