Presidio alla centrale ENI di Casal Borsetti per dire NO a gas e nucleare, SÌ alle rinnovabili

“L’attuale crisi energetica sta presentando un conto salatissimo alle famiglie e alle imprese, ed è destinata ad avere un impatto violento sulla nostra economia. I pesanti rincari sulle bollette energetiche sono il frutto di una lunga serie di scelte sbagliate, orientate al profitto immediato e non al benessere sociale e ambientale. I fondi messi a disposizione dal governo altro non sono che un palliativo, destinato tra l’altro a mettere ulteriori ipoteche sul futuro dei nostri figli”.

Parte da qui l’adesione di Sinistra Italiana Ravenna alla manifestazione promossa dal Coordinamento ravennate “Per il Clima – Fuori dal Fossile”, insieme a Legambiente, alla Rete Emergenza Climatica e Ambientale dell’Emilia Romagna e al movimento dei Fridays for Future di Ravenna, nell’ ambito della Giornata di Mobilitazione Nazionale contro il gas e il nucleare.

Per sabato 12 febbraio alle 10.30 è infatti previsto un presidio in prossimità della Centrale ENI di Casalborsetti, lungo via delle Maone, all’angolo con via Primo Lacchini (Canale in Destra Reno), al quale Sinistra Italiana invita “tutte e tutti coloro che hanno a cuore il futuro del nostro territorio ad aderire numerosi”.

“Respingiamo con forza l’idea che tutto questo sia inevitabile – aggiungono dal partito, riferendosi alle scelte di politica energetica del Governo -. Ci preoccupa molto la mancanza di visione a lungo termine delle nostre classi dirigenti, che di fatto ha impedito e sta impedendo una programmazione di lungo periodo, necessaria per arrivare realmente a una maggiore indipendenza energetica, con benefici certi tanto per l’economia che per l’ambiente. Un diverso modello di sviluppo è possibile”.

“Le soluzioni alternative esistono – concludono da SI Ravenna -, supportate da studi e autorevoli istituzioni scientifiche ed è giunto il momento di prenderle in seria considerazione. Un modello completamente nuovo e capace di produrre buona occupazione, vantaggi per la salute e sviluppo della democrazia richiede  che la società tutta e i movimenti in difesa della qualità della vita esprimano sempre di più la rivendicazione dell’abbandono delle fonti fossili, del modello di vita ad esse legato e delle operazioni di greenwashing, quelle cioè che cercano di spacciare per transizione ecologica  ciò che in realtà va in senso esattamente opposto”.

 

Commenti

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  1. Scritto da agi62

    Le voglio vedere scritte nero su bianco queste “soluzioni alternative” che siano veramente attuabili e non solo campagna pubblicitaria.
    Servono progetti seri che non ho ancora visto, però ho visto tante sparate, come questa, atte solo a farsi pubblicità gratuita sulla pelle dei cittadini.
    Giusto eliminare le fonti fossili ma senza progetti “seri” non si può uscire improvvisamente, poi succedono questi macelli con le bollette che schizzano all’inverosimile, tanto ai politici cosa importa, loro lo stipendio lo portano a casa ugualmente, poco meritato sicuramente.

  2. Scritto da cromwell

    Pensano di replicare col sole e col vento il miracolo della moltiplicazione dei pesci. Applicato all’energia. Intanto che croati e montenegrini si vendono le concessioni per l’estrazione del gas in Adriatico.

  3. Scritto da bi

    bene con i prezzi che salgono almeno parlate di periodo critico da superare come
    fanno in germania e francia – usiamo al massimo le nostre potenzialità e cerchiamo
    di fare ripartire i progetti europei – ma come si possono pagare queste bollette
    le aziende chiuderanno e dislocheranno in altri paesi – x favore siate seri

  4. Scritto da Gabriele Ghinassi

    Senza il nucleare non si da nessuna parte. Molte nazioni ci sono arrivate, alcune stanno facendo marcia indietro e noi rimaniamo con questo anti nuclearismo che di scientifico non ha nulla. Solo una domanda a questi signori di SI: come pensano di far fronte al baseload? Voglio riferimenti anche agli “autorevoli” studi scientifici, così, per mia curiosità.

  5. Scritto da porter

    E’ quasi criminale cercare di affrontare le difficoltà energetiche pasteggiando ad energie rinnovabili buttate ad minchiam nel discorso. Dove sono i progetti per un impianto fotovoltaico od eolico di potenza? Dove sono i progetti per i necessari accumulatori di energia elettrica per far fronte alla naturale discontinuità di sole e vento? Accumulatori che finora non esistono e li promette (PROMETTE finora!!) Elon Musk come prodotto della sua Gigafactory. Sveglia belle gioie gretine !!!

  6. Scritto da Ermes

    Quando sarà stato raggiunto l’obbiettivo (Centrale di Porto Corsini), pensate:
    “ma…se io le chiudessi il gas, i miei frigoriferi e condizionatori funzionerebbero comunque??” ed ancora:
    “se io utilizzassi il Mio gas, da Me pescato, lo pagherei di meno??

  7. Scritto da leo

    per informazione siamo il paese che più dipende dall estero x energia importiamo il
    94 per cento di energia – se putin non ci invia più il gas dovremmo accendere stufe
    a legna – quindi a fronte di energie rinnovabili che ancora sono a venire diamoci
    da fare o