Piazza del Popolo gremita a Ravenna per dire NO alla guerra in Ucraina e all’aggressione russa foto

La manifestazione affiancata allo sciopero generale di un'ora indetto dai sindacati Cgil, Cisl e Uil

Lunedì 28 febbraio a partire dalla 18 in Piazza del Popolo a Ravenna si è tenuta la manifestazione indetta da Cgil, Cisl, Uil per dire NO alla guerra in Ucraina. Hanno aderito anche i partiti democratici e molte associazioni. Piazza gremita con alcune migliaia di persone e tanti giovani e numerose bandiere sindacali di Cgil, Cisl e Uil e di tutte le forze politiche. Presenti anche le bandiere delle associazioni, fra cui l’associazione pacifista Donne in Nero. Fra gli altri ha preso la parola Ivano Artioli Presidente dell’Anpi provinciale.

I sindacati confederali – che hanno indetto anche un’ora di sciopero – hanno condannato l’aggressione militare russa richiedendo uno stop immediato delle ostilità. “Ripudiamo la guerra – ribadiscono i sindacati – come strumento di risoluzione delle controversie internazionali esattamente come scolpito nella nostra Costituzione repubblicana”.

Cgil, Cisl, Uil esprimono “piena solidarietà al popolo, alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Ucraina. A pagare le conseguenze di scelte stolte saranno come al solito civili inermi con un inutile prezzo di vite umane. Cgil, Cisl, Uil sollecitano l’attivazione di tutti i canali della politica e della diplomazia in sede europea e all’Onu. La priorità è avviare un processo di pace e fermare il conflitto”.

Manifestazione per la pace
Manifestazione per la pace

Commenti

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  1. Scritto da obezio

    Gran bella iniziativa, purtroppo completamente inutile. Si, serve smuovere le coscienze, ma in concreto non portano a niente.Purtroppo.

  2. Scritto da Direttore

    Le coscienze sono un’arma fondamentale. Non vanno mai smarrite. E quando si mettono in moto nella direzione giusta possono fare bene al bene e male al male. Non è assolutamente vero che scendere in piazza per dei valori di pace, giustizia, libertà sia inutile. È inutile stare sul divano di fronte alla tv, quello è inutile. LA REDAZIONE

  3. Scritto da Maria

    La guerra porta solo morte e miseria, si salvano solo i grandi Stati. Non vogliono la pace infatti.

  4. Scritto da ST

    Saremmo tutti d’accordo nel ‘ripudiare la guerra’, ma se poi non avessimo la NATO alle spalle, l’amico-Putin forse sarebbe già sbarcato anche qui da noi.
    Sono belle queste manifestazioni, ma si dà il caso che si possano fare solo nel libero Occidente, perchè se poi vai in Russia, finisci direttamente in galera senza aver neppure avuto il tempo di sventolare la bandiera con l’arcobaleno.
    Prima di accomunare l’Unione Europea e la NATO, a Stati retti da dittatori, occorrerebbe pensarci bene. Ed anche il solito slogan ‘la pace prima di tutto’ è solo un vuoto auspicio: senza le truppe, gli armamenti e gli accordi della NATO saremmo tutti degli schiavi.

  5. Scritto da PORTER

    A me non piace molto agitare turiboli in qualsiasi circostanza quindi quel che vedo scritto:
    “Ripudiamo la guerra – ribadiscono i sindacati – come strumento di risoluzione delle controversie internazionali esattamente come scolpito nella nostra Costituzione repubblicana”
    mi fa ricordare che la “scultura” della Costituzione non fu presa ad esempio per i bombardamenti NATO di Belgrado.