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Costantini su piscina Gambi di Ravenna: entro l’estate il bando per nuova piscina e gestione. Impegnati a garantire sempre continuità del servizio

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Come abbiamo già riportato alcuni giorni fa, è stato raggiunto recentemente un accordo tra il Comune di Ravenna e i gestori della piscina comunale Gambi – la società Pool 4.0 – che negli scorsi mesi aveva dichiarato di non riuscire a garantire l’apertura dell’impianto a causa dell’aumento esorbitante dei costi delle bollette e paventava quindi una possibile chiusura. Chiusura che c’era già stata per due settimane nella seconda metà di marzo. Il Comune di Ravenna, dopo un primo contributo di 50 mila euro, ne ha messo a disposizione un secondo, questa volta di 40 mila euro.

Sono così salvi i corsi di nuoto e i cre estivi che molte società sportive organizzano durante i mesi di giugno, luglio ed agosto e che coinvolgono centinaia di bambini. Salvi anche i posti di lavoro di 17 addetti. La piscina resterà aperta con l’attuale gestore fino al 31 ottobre, quando poi subentrerà il nuovo gestore, che dovrebbe essere individuato con il bando per i lavori che riqualificheranno tutto l’impianto. Bando che dovrebbe essere pubblicato in ogni caso entro l’estate. La nuova gestione dovrà garantire la continuità del servizio, anche quando inizieranno i lavori di realizzazione della nuova piscina. Ma di tutto questo abbiamo parlato con l’Assessore allo Sport Giacomo Costantini.

“Come Comune di Ravenna siamo intervenuti in due occasioni per riequilibrare la situazione di grave squilibrio nei costi dell’utenza che si è creata per il caro energia. – racconta l’Assessore – Questo intervento da parte del Comune è previsto dal codice degli appalti, cioè la stazione appaltante può subentrare entro certi parametri e condizioni per riequilibrare i costi di esercizio che rischiano di portare al fallimento il concessionario e di bloccare il servizio stesso. Il concessionario, infatti, non ha molti margini di manovra per affrontare la situazione di emergenza, perché le tariffe vengono stabilite da noi, i costi corsia pure, e loro non hanno altri introiti, tipo quelli di un servizio di ristorazione con prezzi modulabili, per sopperire ai maggiori costi.”

“Per appianare la grave situazione che si è creata nel 2021, da ottobre a dicembre, abbiamo erogato al concessionario un primo contributo di 50 mila euro. – continua Costantini – Per il 2022, da gennaio ad aprile abbiamo erogato altri 40 mila euro. Fra l’altro con lo scoppio della guerra i prezzi legati ai consumi di energia non sono diminuiti, come si sperava. La bolletta di marzo dei gestori della piscina è stata di 55 mila euro. E in marzo la piscina è stata chiusa due settimane. Da qui al 31 ottobre, quando scade questa proroga per la gestione, continueremo a monitorare la situazione e naturalmente il nostro impegno è massimo per continuare a garantire il servizio.”

Cosa succede dal 1° novembre? “Stiamo per pubblicare il bando per la nuova piscina e per la nuova gestione. – dice Giacomo Costantini – Una volta individuato il gruppo che si aggiudicherà la gara per la gestione e per la realizzazione del nuovo impianto, che vanno avanti di pari passo, affronteremo i vari problemi con il nuovo concessionario. Naturalmente questa dovrebbe subentrare dal 1° novembre 2022, mentre i lavori del nuovo impianto natatorio inizieranno più avanti. Ma anche quando sarà realizzato il nuovo impianto, il vecchio rimarrà in funzione e il servizio non verrà mai interrotto. L’obiettivo è di non fermare mai l’attività e anche il cronoprogramma è stato pensato per poter chiudere la vecchia piscina solo quando sarà pronta la prima vasca nuova.”

Qualche lettore ha segnalato che in piscina ci sono avvisi secondo cui gli abbonamenti attuali sono a termine, al 31ottobre. Dopo che capita agli abbonati? “Dopo ci metteremo d’accordo con il nuovo gestore affinché prenda in carico gli abbonamenti in corso, quelli ancora validi che vanno oltre il 31 ottobre. Ribadisco, da parte nostra c’è il massimo impegno per garantire la continuità del servizio” conclude l’Assessore Costantini.

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Commenti

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  1. Scritto da (San) Michele

    E’ apprezzabile che l’assessore competente fornisca una road map per i mesi a venire e provi a chiarire una vicenda che, vista da fuori, ha più ombre che luci.
    Non resta che verificare se poi le cose andranno realmente come prospettato.
    C’è però un dato di fatto incontrovertibile: qualunque sarà il gestore (nuovo o vecchio) che si aggiudicherà l’appalto per la costruzione della nuova piscina e la gestione della vecchia, erediterà dei costi per l’energia che si sono rivelati proibitivi per la gestione attuale, a dispetto delle sovvenzioni a fondo perduto erogate dal Comune e dell’aumento delle tariffe con contestuale riduzione degli orari di apertura.
    Per cui i casi sono 2:
    – o la nuova base d’asta per la gestione (leggasi: le tariffe 🤬) sarà decisamente più alta, rispetto al triennio trascorso, nel qual caso mi auguro quantomeno che si diffidi di ribassi sospetti (modello Palasport o Uffici di via Berlinguer);
    – oppure, ove così non dovesse essere, il Comune dovrà rassegnarsi a rifinanziare periodicamente i gestori, i quali potranno sempre valersi della formidabile argomentazione dei posti di lavoro da tutelare.
    Con queste premesse, l’impressione è che non ci sarà propriamente la fila per aggiudicarsi questo appalto…