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Ascom Faenza inaugura i nuovi uffici in centro storico con il Prefetto De Rosa, il Presidente Bonaccini e il Sindaco Isola. Premiate 10 imprese storiche foto

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L’Associazione Commercianti Faenza ha inaugurato ufficialmente i rinnovati locali della sua sede di Viale delle Ceramiche 35, consegnandola idealmente agli associati che sono intervenuti nel tardo pomeriggio di lunedì 20 giugno al momento di festa organizzato nello storico cortile, al quale hanno partecipato tra gli altri il Prefetto di Ravenna Castrese De Rosa, il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e il Sindaco di Faenza Massimo Isola.

Confcommercio Ascom Faenza, in città nota da sempre come “Ascom”, nata nel 1945 nell’immediato secondo dopoguerra, festeggia quest’anno i 77 anni di vita ed ha colto l’occasione per presentare il frutto del lavoro degli ultimi tre anni che, al di là della qualità che emerge osservando i rinnovati locali, ha la funzione non secondaria di offrire a chi vi opera quotidianamente spazi in cui “stare bene” e quindi lavorare meglio, anche col supporto di strumenti tecnologicamente all’avanguardia, al fine di dare agli associati i servizi migliori. Risale al 1986 il trasferimento definitivo di Confcommercio Ascom Faenza nell’attuale sede di Viale delle Ceramiche 35; inizialmente in una parte del chiostro di San Francesco per poi allargarsi, in momenti successivi, arrivando ad occuparne oggi i tre lati.

La costante di questi trasferimenti è che erano sempre locali presi in affitto. Solo a dicembre del 2016 è stato raggiunto l’accordo con la Provincia Minore dei Frati Conventuali di Bologna per acquistare la proprietà dell’immobile e delle due aree cortilizie. In tal modo gli uffici si sono allargati con l’aggiunta degli spazi precedentemente occupati dal magazzino della Cartolibreria Gaudenzi oltre a quelli di accesso all’Istituto Tecnico Industriale, poi trasferitosi. L’atto di acquisto è del dicembre 2018. Con l’acquisizione dei locali ha preso il via l’iter per la ristrutturazione, la messa a norma e il consolidamento sismico dell’edificio. Allo Studio tecnico associato Archigeo di Faenza è stata affidata la progettazione ed è stata individuata nell’impresa di costruzioni faentina C.M.C.F. il partner più affidabile per gli importanti lavori di ristrutturazione, mentre gli arredi sono stati forniti da Tecnova.

Ascom Faenza
Ascom Faenza

“Non si è fatto in tempo a far partire i lavori che dopo nemmeno due mesi la pandemia da Covid 19 ha paralizzato l’Italia – ha detto il direttore generale Francesco Carugati – ed ha causato i primi ritardi nelle diverse fasi di ristrutturazione dell’immobile. Passati oltre due anni di cantiere possiamo finalmente vedere la conclusione dei lavori ed il risultato finale che ci auguriamo possa essere di gradimento a tutti gli associati”.

Nel suo intervento davanti alla folta platea di associati e di ospiti, Carugati non ha esitato a criticare la Soprintendenza ai Beni Culturali di Ravenna; infatti tutto l’immobile è sotto vincolo architettonico. “Tra la fase di progettazione e di approvazione degli interventi di ristrutturazione da parte della Soprintendenza si è giunti a fine 2019 e inizio 2020 all’avvio del cantiere per i primi interventi sull’ala dell’immobile prospiciente a Viale delle Ceramiche – ha spiegato -. Siamo contenti del risultato di questi lavori; l’unico aspetto negativo deriva dalle lungaggini autorizzative della Soprintendenza che ci hanno provocato forti ritardi. È una cosa deprimente avere a che fare con questa entità che va smantellata”.

Ora Ascom Faenza può contare su uffici più funzionali, che garantiscono una maggior riservatezza e comodità, sia per i dipendenti che per tutti gli utilizzatori; aule didattiche dotate di moderne attrezzature, servizi igienici per portatori di disabilità, sistemi di prevenzione degli incendi, uscite di sicurezza in numero sufficiente, oltre ad un’area cortilizia con più di 30 posti auto che garantiscono una maggior facilità di accesso ai locali.

“I commercianti e le piccole imprese di cui si compone Confcommercio Ascom Faenza – ha detto tra l’altro il presidente Paolo Caroli – stanno soffrendo pesantemente questi anni di crisi. Nel 2019 avevamo intravisto l’uscita da molte difficoltà, poi è arrivato il Covid, quindi la guerra in Ucraina, con ripercussioni di cui non si percepiscono le dimensioni. Rincari dei prezzi dell’energia, inflazione, alto costo del lavoro, Tari, burocrazia alle stelle ci stanno mettendo a terra – ha proseguito il presidente -. Mi rivolgo agli amministratori presenti (Bonaccini e Isola, ndr) affinché non aggiungano adempimenti nuovi a questa mole di difficoltà”.

Intervenendo per venti minuti, prima di trasferirsi a Santarcangelo per un altro impegno, il Presidente della Regione Stefano Bonaccini ha messo a fuoco le problematiche che stanno affliggendo il territorio, ma anche quello che l’Emilia-Romagna sta per attuare di concerto con le altre Regioni e il Governo. “Il settore della ceramica industriale è in crisi e noi lo stiamo vivendo da vicino. In Emilia-Romagna si concentra il 90 per cento della produzione nazionale: 80 per cento tra Modena e Reggio Emilia, il 10 per cento tra Imola e Faenza: le fabbriche si stanno fermando a causa del rincaro dell’energia. È paradossale che ciò avvenga mentre c’è una forte ripresa delle commesse da tutto il mondo. La nostra Sanità dovrà fare i conti con 80 milioni di euro in più in spese per illuminazione, riscaldamento, raffrescamento. Poi ormai da quattro mesi c’è una guerra ingiustificabile, con un Paese che invade un altro”.

Bonaccini ha ribadito che a Ravenna arriverà un rigassificatore, che in zona sorgerà un grande parco eolico per la produzione di elettricità e che l’Emilia-Romagna potrà contare su circa 3,7 miliardi del PNRR. “Faremo i bandi per fare avere questo denaro dove ci sono progetti per far crescere la nostra comunità, rivolgendoci anche ai ‘piccoli’. Ai commercianti, dico di avere più coraggio, soprattutto nella digitalizzazione delle loro imprese”.

Ascom Faenza
Ascom Faenza

La vice presidente nazionale di Confcommercio, Donatella Prampolini, portando il saluto del presidente Carlo Sangalli, ha puntato il dito sui danni alle imprese provocati dalla pandemia ed ha sottolineato l’importanza che le famiglie ritrovino capacità di spesa. “Non possiamo nasconderci che i rincari dell’energia sono scattati prima dell’inizio della guerra in Ucraina – ha aggiunto -. Le famiglie hanno meno soldi, ma per le imprese, anch’esse in difficoltà, è complicato rinnovare i contratti al personale quando un aumento mensile in busta paga di 150 euro, ne viene a costare 300”.

Il Sindaco Massimo Isola ha voluto ringraziare Ascom Faenza: “Ci ha aiutato a fare crescere la città e a fare crescere l’Unione dei Comuni della Romagna Faentina, perché sa ‘fare squadra’. Questo è stato importante per riprenderci dalla pandemia”.

Il Prefetto Castrese De Rosa, salutando i partecipanti, ha colto l’occasione per la vicinanza fisica della sede Ascom con l’attuale e ormai obsoleta caserma dei Vigili del Fuoco per confermare che “presto arriverà a Faenza un nuovo Distaccamento (sorgerà alla periferia nord, ndr) di cui contiamo si possa mettere la prima pietra entro il 2022. In provincia – ha aggiunto – ci segnalano episodi di microcriminalità che diversi cittadini fanno risalire alla presenza di extracomunitari: li risolveremo presto, anzitutto verificando. Va tenuta presente l’importanza di queste persone che vengono da Paesi al di fuori dell’Unione Europea per lavorare e avere quindi prospettive: fanno lavori che gli italiani ormai non vogliono più fare”.

Conclusi gli interventi, sono state consegnate targhe ad alcune imprese associate storiche di Confcommercio Ascom Faenza per la loro attività continua e di qualità. Si tratta di: Consorzio Vini di Romagna (già Ente Tutela Vini, dal 1962), Ristorante E Manicomi di Brisighella (1962), Fa.Gas. (impianto Eni di distribuzione carburanti in Via Emilia Ponente, dal 1962), Le 4 Stagioni (abbigliamento in Corso Europa, dal 1959), S.I.C.L.A. (caseificio in Via Verdi, dal 1954), Bagnari Andrea (negozio di alimentari in Piazza San Francesco, dal 1945), Fochi Dino e Figlio (di Fochi Sante, bilance in Via Manara, dal 1945, ma con una storia che parte dal 1906), Le Masiti (di Bagnoli Giovanni, merceria in Corso Garibaldi, dal 1929), Terme di Riolo Bagni (dal 1929), Sorelle Resta (di Caroli Paolo e Natascia, cartolibreria in Corso Mazzini, dal 1921).

A seguire, sotto al portico, è stata effettuata la tradizionale cerimonia inaugurale del taglio del nastro tricolore, quindi gli intervenuti hanno potuto visitare i rinnovati uffici al primo piano, salendo lo storico scalone, ai piedi del quale è avvenuta la benedizione ai locali.

Ascom Faenza

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