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Celebrato a Ravenna il 248° anniversario della Guardia di Finanza. In un anno e mezzo scoperti 41 evasori totali e 153 denunce per reati fiscali foto

Tutti i numeri di un anno mezzo di attività delle Fiamme Gialle a Ravenna

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Oggi pomeriggio, 23 giugno, presso la caserma “Pierino Chierici” di Ravenna, alla presenza delle Autorità locali, civili, militari e religiose, la Guardia di Finanza di Ravenna ha celebrato il 248° anniversario della fondazione del Corpo. All’inizio della cerimonia, dopo l’esecuzione dell’Inno Nazionale da parte di una rappresentanza della Banda Musicale della Città di Ravenna, il Prefetto di Ravenna, Castrese De Rosa, accompagnato dal Comandante Provinciale, Andrea Mercatili, ha reso onore ai Caduti della Guardia di Finanza deponendo una corona di alloro presso il cippo commemorativo presente all’ingresso della caserma.

Successivamente, nel cortile interno, alla presenza delle Autorità intervenute e di una ristretta rappresentanza di finanzieri in servizio e in congedo, è stata data lettura del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana.

A seguire una breve allocuzione con la quale il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna, dopo aver ringraziato le Autorità intervenute, ha elogiato il personale dipendente per il costante impegno profuso, ripercorrendo le linee strategiche che hanno caratterizzato l’operatività dei Reparti della provincia durante l’intero periodo dell’emergenza sanitaria, nel contrasto di ogni forma di speculazione, di illecito arricchimento e di indebito accaparramento delle preziose risorse pubbliche destinate al sostegno delle imprese e delle famiglie più in difficoltà, per poi tratteggiare le nuove sfide operative che si stanno profilando, anche per le Fiamme Gialle ravennati, con particolare riferimento al controllo del corretto impiego delle ingenti risorse finanziarie del PNRR e nel presidio dei mercati dei beni e dei capitali dalle perturbazioni conseguenti alla crisi energetica ed economica connessa al conflitto russo – ucraino e da ogni possibile infiltrazione della criminalità economica.

La manifestazione si è quindi conclusa con la consegna di alcuni encomi ai militari che si sono particolarmente distinti nell’esecuzione di recenti operazioni di servizio.

Guardia di Finanza

BILANCIO OPERATIVO DELLA GUARDIA DI FINANZA A RAVENNA DAL 1º GENNAIO 2021 AL 31 MAGGIO 2022

Nel 2021 e nei primi cinque mesi del 2022 la Guardia di Finanza di Ravenna ha eseguito in totale 11.361 interventi operativi e 330 indagini delegate dalla Magistratura ordinaria e contabile in tutti gli obiettivi strategici della missione istituzionale del Corpo.

LOTTA ALL’EVASIONE E ALLE FRODI FISCALI E DOGANALI

In questo ambito operativo, gli sforzi operativi si sono concentrati nella repressione delle frodi e dei fenomeni criminali più gravi e pericolosi. In provincia di Ravenna sono stati infatti denunciati 153 responsabili per reati fiscali. Il valore dei beni sequestrati agli indagati è stato di oltre 7,6 milioni di euro e sono state avanzate proposte di sequestro per oltre 19,5 milioni di euro.

Con riferimento al contrasto all’economia sommersa, sono stati individuati 41 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), anche grazie alle 14 indagini finanziarie attivate nei confronti di 16 soggetti, che hanno complessivamente permesso la ricostruzione di flussi finanziari in evasione d’imposta per oltre 14 milioni di euro. Complessivamente la base imponibile netta per le imposte dirette sottratta e recuperata a tassazione è stata di oltre 52 milioni di euro, mentre grazie ai 53 interventi in materia antifrode è stata accertata IVA evasa per oltre 13,6 milioni di euro. Proposta la chiusura d’ufficio di 9 partite iva utilizzate in condotte fraudolente. Sono stati svolti inoltre 60 interventi per l’indebita compensazione di crediti d’imposta fittizi, con il sequestro di beni per oltre 1,6 milioni di euro.

Nell’ambito del contrasto del sommerso da lavoro sono stati verbalizzati 69 datori di lavoro per aver impiegato 1.112 lavoratori irregolari, di cui ben 202 completamente “in nero”. Due soggetti sono stati anche denunciati per caporalato.

Con riguardo all’attività di polizia doganale sono stati eseguiti 410 interventi e 222 visite doganali, accertando l’evasione di tributi per oltre 20 milioni di euro e sequestrando beni per oltre 15 milioni di euro nei confronti di indagati per condotte di contrabbando, con specifico riguardo all’illecita importazione, durante l’emergenza sanitaria, di dispositivi di protezione individuale in evasione di dazi ed IVA.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

Nel settore del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica è stato compiuto uno sforzo operativo di carattere straordinario, raddoppiando le ore uomo impiegate nel settore, proprio al fine di evitare che le ingenti risorse pubbliche messe a disposizione per il sostegno di imprese e famiglie in difficoltà finanziaria finissero nelle tasche di soggetti non aventi titolo. Complessivamente nel settore sono stati svolti 780 controlli, anche su delega della Corte dei Conti.

In tema di illecita percezione di incentivi alle imprese e altre uscite nazionali e locali sono stati verbalizzati 181 soggetti, di cui 22 denunciati all’Autorità Giudiziaria per aver indebitamente percepito oltre 1,3 milioni euro. Sono stati inoltre sequestrati beni per oltre 866 mila euro.

Sono stati poi denunciati 6 soggetti per aver illecitamente ottenuto i contributi Covid a fondo perduto mentre per quanto riguarda i finanziamenti assistiti da garanzia pubblica sono stati denunciati 31 soggetti per un totale complessivo di importi indebitamente percepiti pari a oltre 1,2 milioni euro.

Con specifico riguardo al settore delle frodi in materia previdenziale, anche grazie alla collaborazione con la Direzione Provinciale INPS, sono stati denunciati 12 soggetti mentre altri 101 sono stati verbalizzati amministrativamente. Anche in questo caso sono stati sequestrati beni nella disponibilità degli indagati per oltre 960.000 euro.

Sono stati poi eseguiti 474 controlli sulla regolarità della percezione di sussidi, contributi e altre prestazioni sociali agevolate, di cui il 25% è risultato irregolare.

All’esito dei riscontri fatti, su 104 verifiche fatte in materia di reddito di cittadinanza sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria 95 illeciti percettori con un danno accertato per le casse pubbliche di oltre 600.000 euro.

Sono stati infine segnalati alla Magistratura contabile 26 soggetti per un danno erariale stimato in oltre 11 milioni di euro.

Guardia di Finanza

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza è stata orientata prioritariamente in chiave preventiva, per contrastare ogni forma di infiltrazione della criminalità organizzata ed economico-finanziaria nel contesto economico locale. Tale attività rimane d’altra parte di rilevanza assoluta anche nello scenario che va a profilarsi, contraddistinto dall’urgente necessità di tutelare la sicurezza economico-finanziaria a salvaguardia del “sistema Paese” anche nella delicata fase post emergenziale e dell’impiego delle ingentissime risorse del PNRR.

Con riguardo all’attività a contrato del riciclaggio e del reimpiego di capitali illeciti nell’economia sana, le Fiamme Gialle di Ravenna hanno proceduto all’approfondimento di 282 segnalazioni di operazioni sospette da cui sono scaturite numerose indagini e accertamenti mirati.

Sono stati eseguiti inoltre 5 controlli nei confronti di intermediari finanziari e professionisti assoggettati agli obblighi antiriciclaggio e altri 7 controlli sono stati conclusi nei confronti di money transfer e compro oro verbalizzando amministrativamente complessivamente 8 soggetti.

Sono state poi sviluppate 28 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 46 persone per aver riciclaggio e/o autoriciclato oltre 26 milioni di euro, sequestrando cautelativamente beni ancora nella disponibilità degli indagati per 1,3 milioni di euro.

Per quanto riguarda la responsabilità amministrativa degli Enti per i reati commessi a loro vantaggio sono stati eseguiti 29 interventi, segnalando 40 società all’Autorità Giudiziaria nei confronti delle quali sono stati operati sequestri per un valore di oltre 12 milioni di euro.

Con riguardo invece alla criminalità economica, e, in particolare, ai reati fallimentari ed alle condotte illecite conseguenti alle crisi d’impresa, sono stati eseguiti 20 interventi nei confronti di 55 soggetti, di cui 47 sono stati denunciati a piede libero. Il valore delle distrazioni accertate ammonta ad oltre 31 milioni di euro, mentre il valore dei sequestri eseguiti è stato di oltre 4,8 milioni di euro.

Con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati effettuati 158 accertamenti patrimoniali nei confronti di 291 soggetti ed ammonta ad oltre 3,5 milioni di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro. Già sequestrati e/o confiscati invece beni per un valore complessivo di 4,2 milioni di euro. Gli accertamenti relativi al rilascio della documentazione antimafia su richiesta dei Prefetti sono stati 501.

L’azione a tutela del mercato dei beni e dei servizi si è realizzata mediante l’esecuzione di:

  • 102 interventi, riguardanti la lotta alla contraffazione, nell’ambito dei quali sono stati denunciati 51 soggetti sottoponendo a sequestro 5.428 oggetti di varia natura e 17.280 Kg di prodotti alimentari;
  • 35 interventi, in materia di tutela del Made in Italy, che hanno permesso di sequestrare oltre 10 mila prodotti di vario genere;
  • particolare attenzione è stata, infine, riservata alla sicurezza dei prodotti, attraverso l’esecuzione di 124 interventi conclusisi con la denuncia di 6 responsabili e la segnalazione amministrativa di ulteriori 28 soggetti. Oltre 1,1 milioni sono stati i prodotti sequestrati, tra cui numerosissimi dispositivi di protezione individuali (mascherine, tute, calzari) non certificati o accompagnati da certificazioni risultate false.

CONTROLLO DEL TERRITORIO E CONTRASTO ALLO SPACCIO DI STUPEFACENTI

I Reparti della Guardia di Finanza di Ravenna hanno continuato a concorrere, anche attraverso il quotidiano impiego dei “Baschi Verdi” della Sezione “Anti Terrorismo e Pronto Impiego”, al controllo del territorio dell’intera provincia con 4.406 interventi eseguiti.

Continuo l’impegno delle unità cinofile antidroga delle Fiamme Gialle ravennati nel contrasto ai traffici di sostanze stupefacenti. Nel complesso sono stati effettuati 118 interventi, verbalizzando 145 soggetti, di cui 23 denunciati a piede libero e 14 arrestati, e sono stati sequestrati oltre 28 kg di sostanze stupefacenti, di cui oltre 22,5 kg tra cocaina ed eroina e oltre 5,7 Kg tra hashish e marijuana.

CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI VIA MARE

Per il contrasto ai traffici illeciti via mare, la Sezione Operativa Navale di Marina di Ravenna, dipendente dal Reparto Operativo Aeronavale di Rimini, ha effettuato 342 missioni, controllando 279 imbarcazioni e constatando 82 violazioni di natura amministrativa, sono inoltre state sottoposte a sequestro 2 imbarcazioni.

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