San Severo di Cotignola in festa per i cento anni di Teresa «Sina» Cristoferi

Ebbe 4 figli e fece anche da balia a un bambino di Cassanigo di nome Remo, cagionevole di salute, salvandolo da morte certa, che lei ha sempre considerato un quinto figlio

Canti, balli e libagioni: grande festa la sera di domenica 7 agosto a San Severo di Cotignola per i primi cento anni di Teresa Cristoferi, da tutti conosciuta come «Sina».

Nata il 5 agosto 1922, Sina è cresciuta in una famiglia contadina e fu la prima nata, seguita da Angelo, Marco e Luigia; a quest’ultima fu dato il nome del fratellino Luigi, morto all’età di un anno a causa di una brutta pertosse.

Essendo la più grande, al tempo dell’aratura, toccava a lei svegliarsi alle prime luci dell’alba per mettersi davanti ai buoi. Le sue responsabilità in famiglia crebbero dopo la morte del padre, quando aveva solo sedici anni. Durante la Seconda guerra mondiale sposò per procura Innocenzo Fiori, detto Gino, dal quale ebbe quattro figli: Giovanni, Enzo, Ilva e Davide. Inoltre ha fatto da balia a un bambino di Cassanigo di nome Remo, cagionevole di salute, salvandolo da morte certa, e lo considera perciò come un quinto figlio.

La famiglia si è poi allargata con i nipoti Valentina, Miriam, Stefano ed Elisabetta. Nel dopoguerra Sina ha lavorato alla Valfrutta fino a sessantacinque anni, aiutando le colleghe più giovani in un ambiente di lavoro molto affiatato.

La vita di Sina, intrecciata ad altre bellissime storie riguardanti San Severo e i suoi due borghetti, è raccontata dalla figlia Ilva Fiori nel libro L’am cuntéva.

La neocentenaria ha fatto ginnastica, è andata in bicicletta e ha cucinato fino a oltre novant’anni. In occasione del centesimo compleanno, il sindaco ha partecipato all’evento portando alla festeggiata gli auguri dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità cotignolese.