Tragedia di Pinarella. La ragazza arrestata non risponde al giudice e ribadisce la sua versione, oggi la decisione su convalida arresto

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Desiree Gozzini, 23 anni, bresciana, è comparsa ieri 9 agosto di fronte al giudice che deve decidere sulla convalida o meno del suo arresto (oggi è attesa la decisione). Come si sa, la ragazza è stata arrestata con l’accusa di avere causato la morte di tre persone provocando un incidente tragico nella notte tra venerdì 5 e sabato 6 agosto – intorno all’una – a Pinarella di Cervia, in via Bollana, nello scontro fra due auto che ha coinvolto anche una moto. Nell’impatto una Fiat Panda si è ribaltata e due delle tre donne all’interno sono decedute, mentre la terza è stata ricoverata in gravi condizioni al Bufalini di Cesena (con una prognosi di 90 giorni). È deceduto anche l’uomo che si trovava alla guida della moto, subito dietro la Panda. Le vittime di questa tragedia sono Morena Amici, 52 anni, di Lido Adriano, e Mariangela Bardi, 62 anni, di Gambettola: le due donne erano a bordo della Panda. La terza vittima è Luca Rosaldi, 39 anni, forlivese, che era in moto.

L’arresto della giovane che era alla guida di una Mercedes A180 era scattato su disposizione del Pm Cristina D’Aniello subito dopo l’incidente con l’accusa di omicidio plurimo stradale e lesioni stradali con l’aggravante della guida in stato di ebbrezza (il tasso alcolemico trovato nel sangue della ragazza era circa doppio rispetto al livello consentito).

Lei si difende dicendo che non era ubriaca e che l’incidente sarebbe stato causato dalla Panda che avrebbe invaso la sua corsia. Avrebbe aggiunto che il tasso alcolemico elevato sia causato da un farmaco che assume regolarmente. Ha sostenuto questa versione davanti al giudice ieri, sebbene abbia scelto di non rispondere alle domande, come riferisce Il Resto del Carlino oggi in edicola. La Pm D’Aniello ne ha chiesto l’arresto in carcere. Il difensore della ragazza ne ha chiesto la liberazione. Il giudice scioglierà la riserva oggi.

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Commenti

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  1. Scritto da Marco Fontana

    200 anni di galera e poi lavori forzati…..