L’Astoria pronto a diventare un polo culturale. Martinelli (Start Cinema): “Il progetto c’è, ma è una corsa che non si vince da soli”

Sale cinematografiche e spazi di co-working, che siano veri punti di ristoro e di incontro per lavoratori e studenti. "Tuttavia lo stato di abbandono in cui versa l'immobile da 5 anni e i recenti attivi vandalici, hanno reso il progetto ancora più costoso e ambizioso" afferma Martinelli

La storia dell’ex cinema-teatro “Astoria”, il più grande che Ravenna abbia mai avuto e con gli anni trasformato in multisala, poi chiuso al pubblico e infine purtroppo caduto in stato di abbandono nel 2017, sembra non avere pace. I diversi tentativi di vendita all’asta andati a vuoto, le ultime notizie di un principio di incendio scoppiato dentro la struttura di via Trieste 233 e poi ancora quelle sui recenti atti vandalici, che hanno gravemente danneggiato gli interni e la strumentazione presente nelle sale, non alimentano di certo la speranza che un giorno il cinema-teatro possa rivedere la luce, e così finalmente riaprire. L’immobile di proprietà del ramo fallimentare di Acmar, l’impresa di costruzione di via Girolamo Rossi, sarebbe quindi destinato a restare chiuso, e forse chissà a essere demolito con il tempo. In realtà, però, è da circa due anni che esiste un bel progetto pensato per il recupero e la riqualificazione dell’Astoria. Un lavoro complesso e importante di ristrutturazione, che però non la “snaturerebbe” nelle sue funzioni di sala-spettacolo, tenendo conto di tutti i suoi vincoli urbanistici. L’obiettivo? Fare della struttura di via Trieste 233 un grande centro polifunzionale, una vera e propria “hub” d’impresa culturale e sociale.

Generico agosto 2022

Astoria

L’ex cinema Astoria

“AstoriACinemaHub”: il progetto

Il progetto di cui sopra ha un nome: “AstoriACinemaHub” e vede come apri fila la cooperativa cinematografia Start Cinema, nata a Ravenna negli anni 90’ e conosciuta soprattutto per il Ravenna Nightmare Film Fest, festival sul cinema d’autore e di genere, che dall’11 al 19 novembre 2022, proprio durante le giornate della manifestazione al Pala Congressi, festeggia il suo primo Ventennale. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di “Dare”, percorso promosso dal Comune di Ravenna e dedicato alla rigenerazione urbana e allo sviluppo del digitale nella Darsena di città. (QUI le specifiche del progetto “AstoriACinemaHub”).

Sul sito Start Cinema sintetizza così il lavoro: “Dopo un’attenta analisi degli spazi cinematografici nella città di Ravenna, abbiamo pensato che i tempi fossero maturi per la realizzazione di un progetto che riportasse la sala cinematografica al centro della scena. Collocato in un’area geografica strategica per il futuro di questa città, quello che desideriamo andare a realizzare è un Cinema Hub così come definito nelle nuove linee guida europee. Sale cinematografiche che non siano solo tali, in quanto attorno a esse gravita una complessa attività culturale che mette in grado il fruitore, non solo di vedere ottimo cinema, ma anche di trovare un luogo in cui leggere e studiare, un punto ristoro dove poter attingere alla socialità del tempo libero e accedere ad altre attività culturali come l’esperienza digitale, la musica, momenti laboratoriali e spazi multimediali e di co-working“. Insomma un nuovo polo culturale e sociale sul modello delle strutture ICC di tipo europeo.

Martinelli: “Un Hub pensato per il futuro delle nuove generazioni”

A parlarci di questo ambizioso progetto è Maria Martinelli, tra i fondatori e dirigente di Start Cinema, insieme a Franco Calandrini e Stefano Mordini, nonché regista cinematografica. Martinelli ci spiega il motivo che li ha spronati a credere fortemente in questo lavoro e a che punto si è arrivati oggi, tra pratiche burocratiche, atti vandalici e sopralluoghi degli addetti ai lavori.

“L’esigenza per chi ha una società come noi è sempre quella di crescere e dare non solo più opportunità di lavoro ai tanti giovani che si affacciano alla cultura cinematografica, ma anche a questa città che amiamo e che meriterebbe più “cinema”. Astoria Cinema Hub – afferma la regista – è un progetto che finalmente ci potrebbe regalare, dopo tanti anni di lavoro, una casa dove fare crescere la nostra attività e anche quella di tanti partner culturali in ambito cittadino”.

Generico agosto 2022

Maria Martinelli sul set insieme all’attore Daniel Brühl e all’aiuto regista 

“Penso che Ravenna e soprattutto i giovani di questa città siano pronti all’apertura di un simile Hub. Studenti e lavoratori del nostro settore, che sperano che la cultura cinematografica possa trovare spazi condivisi e inclusivi. Non esiste più lo spettatore classico, ma un pubblico attento e curioso che vuole essere “protagonista”. Per quanto riguarda le tappe raggiunte e a che punto siamo arrivati oggi, c’è da dire che Astoria Cinema Hub è un progetto di per sé molto complesso e soprattutto, per una cooperativa culturale come la nostra, molto costoso. Si parla non solo di comprare l’immobile, ma di ristrutturalo completamente dal punto di vista energetico. Devo dire che la Confcooperative, di cui facciamo parte, ci ha sempre
fiancheggiato e aiutato e grazie agli architetti di Denara, che non si sono risparmiati in progettazione e sopralluoghi, l’Hub ha preso forma e convinto tutti della sua necessità. Poi si è aggiunto il progetto Dare, che ci sta sostenendo ed è un importante collante rispetto alla città. Questa è una corsa che non si può vincere da soli” prosegue Maria Martinelli.

Sugli spiacevoli episodi degli ultimi mesi, tra incendi per fortuna domati sul nascere e atti vandalici che hanno causato innumerevoli danni agli interni dello stabile di via Trieste 233, rendendolo ormai irrecuperabile se non tramite ingenti interventi strutturali, la fondatrice di Start Cinema afferma che “purtroppo in questi ultimi 5 anni si è assistito alla lenta decomposizione di questo cinema, che è stato abbandonato a se stesso“.

“Noi amiamo il cinema in tutti i suoi aspetti, lo promuoviamo con i nostri festival, facciamo formazione e produzione. Ho appena finito di girare il mio prossimo lungometraggio che uscirà nel 2023. Che dire, sull’Astoria stiamo riponendo il sogno di vedere crescere lo spettatore del domani. Solo cinque anni fa potevamo entrare e, come si dice, sarebbe bastato “accendere le luci” e partire senza dover sostenere costi altissimi. Purtroppo oggi non è più così, l’immobile versa in condizioni disastrose e con gli ultimi atti vandalici possiamo affermare che dentro di utilizzabile non è rimasto più nulla. La domanda che ci facciamo ora è: “ci arrendiamo?” No, non ci arrendiamo“.

 

 

 

Commenti

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  1. Scritto da jack

    bel progetto, basta che non si chiedano soldi pubblici perchè abbiamo gi dato.