Ragazzo di colore non viene fatto entrare in locale di Marina di Ravenna. “Mamme Per la Pelle”: è razzismo. Il locale si difende: il ragazzo aveva già creato problemi

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Un ragazzo di colore sarebbe stato lasciato fuori da un locale a Marina di Ravenna, teatro dell’esibizione di uno dei suoi cantanti preferiti. La ragione potrebbe riguardare il colore della pelle, anche perché altri ragazzi di colore non sarebbero stati fatti entrare. La denuncia su Facebook è di ‘Mamme Per la Pelle’, Associazione di promozione sociale che svolge attività dirette a creare e rafforzare una cultura antirazzista e contro ogni forma di discriminazione. Ma il locale interessato, il Marina Bay, si difende dicendo che il razzismo non c’entra nulla e che il ragazzo non è stato fatto entrare perché era su una lista di persone non gradite, perché in precedenza aveva già creato problemi nello stesso locale.

IL POST DI DENUNCIA

Concerto di @capoplaza del 12 agosto. Biniyam ha 16 anni. Non sta più nella pelle, il suo idolo è in concerto vicino casa sua. Ha preso il biglietto mesi prima, sa tutte le canzoni a memoria, si organizza con gli amici, convince mamma e papà ad andare anche se è tardi la sera. Arrivano alle 23.15 al Marinabay, a Marina di Ravenna ma qualcosa va storto. Entrano tutti i suoi amici (bianchi) e lui resta fuori senza nessuna motivazione. Chiama i genitori che si recano sul posto e fermano una volante per raccontare l’accaduto. «Ci spiace signora il locale può fare quello che vuole, è un luogo privato». Insieme a Biniyam resta fuori anche un gruppo di nordafricani. Torna a casa pieno di rabbia e dolore: «Mamma perché?» Questo accade ormai di continuo e siamo sicure che nei prossimi mesi, con l’acuirsi della campagna elettorale delle destre, sarà sempre più frequente. Gli atti di razzismo stanno aumentando vertiginosamente e noi siamo molto preoccupate per tutti i nostri figli. Mamme per la pelle farà un esposto in procura e chiamerà tutti i media. Speriamo che così facendo questo locale razzista venga presto chiuso. Vogliamo inoltre che Capo Plaza sia al corrente di quello che accade durante i suoi concerti e provi a porvi rimedio. #stopracism #sonotuttifiglinostri #capoplaza

Questo il testo del post pubblicato ieri 13 agosto alle 13:53. “Faremo un esposto in Procura, l’avvocato Alessandra Ballerini, specializzata in diritti umani e immigrazione, si occuperà di questa vicenda” ha detto all’ANSA, Gabriella Nobile, fondatrice dell’associazione ‘Mamme Per la Pelle’ che ha denunciato il fatto su Facebook. “Procederemo assolutamente con un esposto e speriamo che il locale possa chiudere per un po’. – spiega Nobile all’ANSA – Il 16 enne lasciato fuori dal locale è un ragazzo emiliano-romagnolo adottato: è stato l’unico del suo gruppo di amici che non è stato fatto entrare, l’unico di colore – spiega Nobile – Lui ha chiamato i genitori che sono andati sul posto. La mamma è una socia della nostra associazione. Abbiamo in mano una registrazione. Inoltre la mamma del 16enne ha visto che non hanno fatto entrare un paio di ragazzi anche loro di colore e un gruppo di nordafricani”. Il cantante “Capo Plaza – argomenta ancora Nobile – non lo abbiamo sentito, non abbiamo i suoi recapiti. Sono certa che lui non sa assolutamente nulla. Mi piacerebbe molto che prendesse una posizione netta su questa cosa”.

LA VERSIONE DEL MARINA BAY

Il titolare del Marina Bay di Viale delle Nazioni a Marina di Ravenna – Angelo D’Ambra – non ci sta a passare per razzista e vuole tutelare il buon nome del suo locale. Così ha incaricato gli avvocati Paola Bravi ed Emanuele Fregola di sporgere denuncia per diffamazione. Secondo gli avvocati di D’Ambra è vero che il ragazzo non è stato fatto entrare, ma non c’entra il colore della pelle: è stato per ragioni di sicurezza, il ragazzo aveva già creato problemi nel recente passato ed era su una specie di lista nera, quella degli ospiti non desiderati.

“Il 16enne aveva creato dei problemi nel locale in precedenza, due settimane fa – dice la Bravi al telefono – perché si era presentato già in stato di alterazione da alcol e voleva entrare. Il locale ha cercato di non farlo entrare ma poi su sua forte insistenza la sicurezza l’ha fatto entrare lo stesso. Dopo poco l’hanno trovato fuori dal locale con una grande bottiglia di spumante in mano, che beveva. A quel punto la sicurezza gli ha detto che non sarebbe più entrato, perché il locale non somministra l’alcol ai minori – e lui ha 16 anni – e inoltre non vuole problemi con persone che bevono troppo e diventano moleste. Quando venerdì si è presentato, essendo nella lista delle persone non gradite, non è stato fatto entrare. Tutto qui.” Questa la versione del Marina Bay.

 

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Commenti

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  1. Scritto da Petar

    Quando ero molto più giovane spesso le ragazze entravano gratuitamente in discoteca mentre noi maschietti dovevamo pagare. Era sessismo, razzismo, omofobia??? Ma nessuna associazione si è mai fatta carico di un problema di questo genere, neanche il quotidiano locale ne parlava!!! Quel che voglio dire è che la notizia da dare sarebbe se effettivamente si appura che c’è uno sfondo razzista, ma qui si parla di uno o più ragazzi (ometterei di scrivere che sono di colore perché in altri casi bisognerebbe allora dire che sono bianchi!) che sono stati lasciati fuori perché hanno già creato problemi di sicurezza. Basta sparare!!! Andiamo alla verità!!!

  2. Scritto da Direttore

    Nessuno ha sparato niente. Ci sono due versioni dello stesso fatto: le abbiamo date entrambe. Se ci saranno denunce saranno gli inquirenti a ricostruire i fatti e a stabilire come sono andate le cose e se ci sono delle responsabilità. LA REDAZIONE

  3. Scritto da alberto argnani

    Già il fatto che i denuncianti tirino in ballo la campagna elettorale puzza lontano un miglio di strumentalizzazione.sto con Peter al cento per cento.

  4. Scritto da Mauro liverani

    Mi associo al lettore sotto. Francamente la notizia andrebbe marginalizzata.Il risalto mediatico dovrebbe evidenziare i veri problemi che stritolano l Italia ( e che non spetta a me quale lettore rilevare…) A prescindere se siamo bianchi, neri o a “pallini”. Eppoi basta con questo stucchevole e pseudo-buonismo. Smetto da oggi di leggere i giornali. Saluti

  5. Scritto da Francesco Forte

    Attenzione a parlare di lista nera con i tempi che corrono…

  6. Scritto da batti

    sono dell idea che se uno fa del casino è giusto che il proprietario prenda misure al riguardo(è pure responsabile quindi”
    la situazione che andrebbe vista, secondo mè ci saranno anche altri ragazzi che fanno casino,non sarà l unico,
    guardare se è stato preso lo stesso provvedimento
    sapete noi siamo il paese dove qualcuno è più qualcuno di altri, bianchi neri gialli arcobaleno che sia,e molti che minimizzano sono proprio quelli
    sono PIU DI ALTRI SENZA MERITO

  7. Scritto da Stevan e smaghe’

    Pienamente d’accordo con Petar…. Coloro che creano problemi, di qualunque colore siano devono stare fuori da tutti i locali. I clienti portano soldi al locale e non vengono certo scelti in base al colore della pelle!!!!!! È triste nascondersi dietro al colore della pelle per poter fare quel che vuole e cercare di farla sempre franca…..

  8. Scritto da Alessandro

    Bah… non si può andare ad ascoltare Capoplaza senza creare problemi. Andavano lasciati fuori tutti quelli tranquilli, non viceversa.

  9. Scritto da Elisa

    Quando le persone sono moleste le lasciano fuori e fanno bene.

  10. Scritto da Grazia

    Io frequento quel bagno e posso dire che di ragazzi di colore ne ho visti parecchi. Sicuramente quella sera sarà rimasto fuori anche qualche altro ragazzo come è giusto che sia se vanno lì per creare problemi, e penso che anche il rapper chiamato in causa, appoggerà il comportamento messo in atto dal locale per rendere l’evento sicuro. E basta con queste storie di razzismo, colore ecc, se vanno nei posti a creare scompiglio DEVONO STARE FUORI