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Centenario della Grande Guerra, a Ravenna convegno di studi “L’Italia fra neutralità e intervento”

Sabato 28 marzo in Sala Spadolini della Biblioteca “Oriani”. Introduce Antonio Patuelli

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Si svolgerà sabato 28 marzo, ore 10.00-13.00, presso la Sala Spadolini della Biblioteca “Oriani”, il Convegno di Studi “L’Italia fra neutralità e intervento. Politica e Governo di fronte alla Grande Guerra”, organizzato dalla Fondazione Casa di Oriani in collaborazione con Libro Aperto s.c.a.r.l., con il contributo di CMC.
Il Convegno, primo di una serie che l’Oriani e Libro Aperto dedicheranno al centenario della Grande Guerra, affronterà uno snodo problematico della storia d’Italia, foriero di conseguenze drammatiche per l’intero Paese. Complice la dichiarazione di neutralità del 2 agosto 1914, infatti, l’Italia fu la sola fra le potenze europee in cui prese forma e si sviluppò un lungo e acceso dibattito fra sostenitori dell’intervento e difensori della neutralità. Uno strappo che coinvolse le istituzioni e divise la stessa classe dirigente liberale. 

L’entrata in guerra, avversata da Giovanni Giolitti e dalla maggioranza del Parlamento, fu decisa di fatto dal presidente del Consiglio Antonio Salandra e dal ministro degli Esteri Sidney Sonnino, in stretta intesa con la Monarchia.

Il Convegno, introdotto e presieduto da Antonio Patuelli, vedrà gli interventi di tre autorevoli relatori: Umberto Levra (1914-1915, il Parlamento esautorato), Sandro Rogari (Il neutralismo debole di Giolitti) e Luigi Lotti (Salandra e gli interventisti).

L’iniziativa, fra le prime di Ravenna 2015 Capitale italiana della cultura, ha ottenuto altresì la concessione del Logo Ufficiale  delle Commemorazioni del Centenario della Prima guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale.

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