La musica della Commedia di Dante alla Basilica di San Francesco

Per Ravenna Festival laudi, inni e canti spirituali questa sera alle 21

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È con un progetto originale e particolarmente ricco e vario che Ravenna Festival continua ad indagare l’opera dantesca: “La musica della Commedia”, ovvero non solo la musica al tempo di Dante, ma proprio la musica che “abita” le tre celebri cantiche. Un progetto presentato, domenica 14 giugno alle 21, che è frutto della passione per lo studio del Poeta di Suor Julian Bolton Halloway, studiosa medievalista americana, trasferitasi a Firenze, e della sua collaborazione con Marco Di Manno e soprattutto con Federico Bardazzi e l’Ensemble San Felice di cui Bardazzi è direttore.

 

Alla sua realizzazione, nella Basilica di San Francesco, quella stessa che ospitò i funerali di Dante, partecipano anche l’attore Piero Lorimer, voce recitante, e il coro dei Pueri Cantores della Cattedrale di Santa Maria in Sarzana diretto da Alessandra Montali, sulle immagini realizzate dalla videomaker Federica Toci.

 

La musica era certamente una componente fondamentale dell’universo culturale e sensibile di Dante, non a caso Boccaccio scrive che l’Alighieri “sommamente si dilettò in suoni e in canti nella sua giovanezza, e a ciascuno che a que’ tempi era ottimo cantatore o sonatore fu amico e ebbe sua usanza”. Allo stesso modo, Suor Julia Bolton, docente di Studi medievali alle Università di Berkeley e Boulde ricorda che “la lettura della Commedia ai tempi di Dante era un’esperienza sensuale e immediata, ricca di visioni e suoni”. Del resto, sono i riferimenti stessi contenuti nella Divina Commedia a suggerirci quanto intenso dovesse essere il rapporto vissuto da Dante con la musica e i musicisti del suo tempo: per esempio, il celebre incontro con Casella nel secondo canto del Purgatorio, dove il poeta chiede all’amico musico di intonare un canto, “Amor che ne la mente mi ragiona”, su versi dello stesso Dante, ci fa intendere quanto egli tenesse in considerazione la musica, tanto che anche in quella dimensione ultraterrena, manteneva intatto il suo potere di attrarre e consolare le anime.

Allora, per sottrarre la Commedia alla elitaria ed accademica lettura di studiosi e critici, e restituirla all’esperienza “sensibile”, attraverso un attento lavoro di analisi, si sono selezionati i tanti momenti del testo dantesco in cui la musica è citata: sia incarnata da un “compositore” come, appunto, Casella, sia sottintesa da una preghiera inserita da Dante nelle terzine, sia evocata tramite la presenza di personaggi, come Arnaut Daniel, alla produzione poetica dei quali sappiamo che in epoca dantesca era legata una importante produzione musicale.
In un excursus sonoro che va dall’Inferno al Paradiso, e in cui le musiche a cui Dante fa diretto o indiretto riferimento sono state raccolte grazie a un’accurata ricerca volta ad una selezione di brani estratti da codici fiorentini o redatti nelle altre città nelle quali il poeta ha soggiornato, appartenenti a periodi che ne precedono la morte. Una scelta che spazia dal repertorio gregoriano fiorentino all’Ars Nova veneta, dalle Laudi alle Cantigas de Santa Maria di Alfonso X.
Canti e musiche che saranno accompagnati dallo scorrere di immagini intimamente legate alla Commedia, dai disegni di Sandro Botticelli agli affreschi di Signorelli, dai dipinti di Giotto a quelli di Rossetti, alle illustrazioni di Blake, fino alle miniature tratte da codici medievali e rinascimentali raffiguranti personaggi o scene del poema dantesco.

Info e prevendite: 0544 249244 – www.ravennafestival.org
Biglietti: 20 euro (ridotti 18) – ‘I giovani al festival’: fino a 14 anni, 5 euro; da 14 a 18 anni, 50% tariffe ridotte

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