Sabato 19 marzo “Per non morire di televisione” dedica una serata alla boxe per TerzoTempo

Una collaborazione tra la rassegna cinematografica curata da Fabrizio Varesco e organizzata da Ravenna Cinema e TerzoTempo, inziativa di appuntamenti tra cultura e sport all’interno di Ravenna 2016 Città europea dello Sport

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La serata, dedicata alla boxe, inizierà alle 20.30 con la partecipazione del maestro Bartolomeo Gordini e la proiezione del film “Sono pericoloso stasera! La boxe in Romagna“.

 

La serata proseguirà alle ore 22.30 con la proiezione di “Corde” di Marcello Sannino (Italia, 2010, 55’)

Sinossi. Ciro è un giovane pugile di Napoli, dell’antico quartiere Ventaglieri. La sua è la storia di un mite che pratica uno sport di sfida cruenta e che, nella parte di mondo nella quale vive, aggredisce le difficoltà della vita con tenerezza e silenziosa tenacia, da campione leale. Più che un documentario sulla boxe, un’opera sulla crescita. “I campioni non si fanno nelle palestre. Si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione” Questo concetto di Muhammad Alì racchiude gran parte del senso che sta dietro alla vita ed alle scelte di Ciro, il protagonista della nostra storia. Ciro insegue un sogno, ha un desiderio, ed ha anche una visione. Vivere una vita normale. Il pugilato è il viatico per inseguire il sogno, lo scrigno della volontà; la palestra il luogo di diverse visioni della realtà. Albert Camus vedeva la boxe come uno sport “assolutamente manicheo”. Non lo considerava un gioco, come il calcio o il tennis, ma “un rito che semplifica tutto. Il bene e il male, il vincitore e il perdente”. La dicotomia di cui parlava Camus si realizza in pieno nella storia di Ciro, tenerezza e rabbia, vittoria e sconfitta. Premio speciale della giuria al Torino Film Festival

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