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Venerdì lo spettacolo “Ravenna-ritratti di donne tra passato e presente” al Mama’s Club

Venerdì 25 novembre alle 21.30 al Mama's Club in via San Mama, 75 a Ravenna

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In occasione della giornata internazionale contro la violenza alle donne, 25 novembre, entra nel vivo la rassegna “Una società per relazioni. Strade alternative alla violenza” organizzata dall’assessorato alle Politiche e cultura di genere in collaborazione con altre realtà cittadine.

 

Venerdì prossimo, 25 novembre alle 21.30, è in programma al Mama’s club via san mama, 75 lo spettacolo “Ravenna-ritratti di donne tra passato e presente”: un concerto a più corpi a cura di Mariella Busi  De Logu; Gianluigi Tartaull, voce narrante, Federica Maglioni, suoni, Selina Bassini, collaborazione alla regia, Monica Marcucci, Paola Barbaro, Cristiana Zama, azioni coreografiche, Letizia Tozzi, opera in ceramica. Seguirà il cortometraggio dal titolo “Prima che faccia buio” di  Gerardo Lamattina.

Lo spettacolo “Ravenna-ritratti di donne tra passato e presente” prende spunto dal libro “Strada alle donne” a cura di Claudia Giuliani, Sandra Dirani, Cristina Fragorzi sulle figure femminili i cui nomi sono entrati a far parte della toponomastica cittadina.

 

“Si tratta di vite – spiega la regista Mariella Bosi De Logu – che durante lo spettacolo verranno narrate da una voce maschile perché solo insieme, uomini e donne, sarà possibile ritrovare grazia e bellezza. Contemporaneamente, voce, movimento di uno o più corpi e suono daranno forma ad uno spazio fisico e mentale che risuona nell’essere interiore come forza trasformatrice.
Abbiamo pensato di realizzare – continua De Logu –  un evento teatrale dove queste figure femminili parlassero in prima persona delle ragioni che le hanno spinte a scelte coraggiose, creative, tutte ricche di solidarietà umana. Prende forma così “il coraggio delle donne” che, per prime hanno tracciato un percorso autonomo, autentico, libero da ruoli prestabiliti. Per noi queste grandi donne non appartengono al passato ma sono nostre contemporanee: sono figure che tracciano percorsi di potente umanità.
Con questo evento teatrale è nostra intenzione riportare da uno sfondo opaco alla luce, vite sconosciute e proporle all’attenzione di quei e di quelle ravennati che sono attenti e interessati alle loro radici socio culturali e artistiche. Non solo. Abbiamo indagato anche la vita di donne comuni perché riteniamo sia fondamentale conoscere i molteplici aspetti che caratterizzano la storia di tutte le donne per comprendere la complessità degli eventi contemporanei, primo fra tutti il femminicidio”.

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