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Bronson presenta Transmissions XII, dal 21 al 23 novembre a Ravenna, a cura di Martin Bisi e Radwan Ghazi Moumneh

Transmissions è il festival di Bronson Produzioni dedicato alle più interessanti frontiere della musica globale, che raduna ogni anno a Ravenna a novembre ricercatori in ambito sonoro da tutto il mondo. Nel 2019 Transmissions compie dodici anni e sceglie di rilanciare: dopo due edizioni firmate Chris Angiolini (ideatore e fondatore dell’Associazione Culturale), torna infatti alla formula della direzione artistica “esterna” collaudata con successo in passato grazie a nomi del calibro di Stephen O’Malley (2012), Daniel O’Sullivan (2013), Nico Vascellari (2015).

Nel 2019 a condurre Transmissions due figure di riferimento della produzione mondiale, già ospiti in passato della manifestazione ravennate: Martin Bisi, guru della scena alternativa e noise newyorkese (fondatore dello storico BC Studio e produttore, tra gli altri, di Sonic Youth, Swans, Unsane, Cop Shoot Cop, il suo ultimo lavoro BC35 è stato prodotto in esclusiva proprio dall’etichetta di Bronson) e Radwan Ghazi Moumneh, ingegnere del suono, produttore e musicista canadese di origini libanesi, anima dell’acclamato progetto Jersualem in My Heart insieme al regista Charles-André Coderre.

In programma a Ravenna da giovedì 21 a sabato 23 novembre prossimi, Transmissions toccherà anche quest’anno diversi luoghi di Ravenna: la frazione Madonna dell’Albero, quartier generale di Bronson e sede del Bronson Club e dell’adiacente Bronson Café, il centro storico della città (con il Fargo Café di Via Rossi), e la Darsena di Città con il main stage delle Artificerie Almagià e l’area della Darsena PopUp, epicentro degli eventi diurni e pre-serali del festival.

Sono 14 gli artisti e le band da 9 paesi del mondo (Stati Uniti, Inghilterra, Egitto, Francia, Canada, Australia, Libano, Iran, Germania) annunciati ad oggi nella line up di Transmissions 2019: una line-up completamente internazionale e perfettamente bipartita, a rispecchiare le due differenti anime che percorrono le rispettive linee curatoriali. Una line-up capace di raccontare “in parallelo” due mondi distanti ma per tanti versi affini come quello della New York “avant” e sperimentale di Bisi e quello nato dallo straordinario incontro tra le sonorità mediorientali e nordafricane con l’anima più sperimentale della scena underground canadese ed europea.

Martin Bisi curation:
White Hills (US)
Live Skull (US)
Martin Bisi [band] (US)
Parlor Walls (US)
Tidal Channel (US)
BC35 Collective Set (US)

Radwan Ghazi Moumneh curation:
Lucrecia Dalt (UK)
Oren Ambarchi (AU)
Nadah El Shazly (EG)
Maurice Louca (EG)
Oiseaux Tempete (FR)
Alexei Perry Cox (CA)
Sote (DE/IR)
Two or the Dragon (RL)

Transmissions

 

Questa dodicesima edizione vedrà protagonisti a Ravenna, chiamati a raccolta per l’occasione da Martin Bisi, alcune autentiche icone della musica alternativa americana quali i White Hills, alfieri del movimento space/psych-rock ispirato alla scena dei club della Big Apple di fine Anni ’70 e primi Anni ’80, e i Live Skull di Mark C. e Tom Paine – parte della stessa scena avant-noisy newyorkese dai quali emersero Sonic Youth, Lydia Lunch e Swans – accanto al jazz distopico degli straordinari Parlor Walls, guidati della carismatica Alyse Lamb, al noise post-pop del duo Tidal Channel(Genevieve Fernworthy e Billy Cance), e allo stesso Martin Bisi in doppia veste live: con l’omonimo 4tet, che vede protagonista lo stesso Bisi in una nuova formazione sperimentale insieme a Diego Ferri, Oliver Rivera-Drew e Genevieve Fernworthy e con BC35 Collective Set, formazione mobile che presenterà i brani dell’omonimo disco inciso per Bronson Recordings in occasione del trentacinquesimo anniversario degli storici studi di Brooklyn.

Perfetto contraltare di quella di Bisi, la proposta di Radwan Ghazi Moumneh coprirà invece un ampio spettro di latitudini geografiche e artistiche: tra gli act da non perdere, l’art-pop elettronico della scozzeseLucrecia Dalt, l’alfiera della “Cairo New Wave” (movimento che sta cambiando la fisionomia artistica e culturale della capitale egiziana) Nadah El Shazly, di ritorno a Ravenna dopo essere stata ospite di Beaches Brew nel 2018 e il compositore Maurice Louca, altra figura chiave dell’effervescente scena musicale del Cairo (il suo album di esordio con Lekhfa, insieme alla cantante Maryam Saleh e a Tamer Abu Ghazaleh, è stato definito dal Guardian “un trionfo di avanguardia”), ma anche Ata Ebtekar aka Sote, compositore e sound artist nato ad Amburgo ma di base a Teheran, autentica figura di culto del panorama elettronico contemporaneo e l’ecletticaAlexei Perry Cox, scrittrice e musicista canadese già parte della scuderia Sub Pop con il duo Handsome Furs.

Insieme a loro, l’elettroacustica d’autore del polistrumentista e sperimentatore sonoro australiano Oren Ambarchi (cui il prestigioso magazine britannico d’avanguardia ha dedicato la copertina dell’ultimo numero), i parigini Oiseaux-Tempête, progetto “altruista, poetico e implicitamente militante” costruito intorno al duo Frédéric D. Oberland e Stéphane Pigneul (già ospite in studio dello stesso Radwan Ghazi Moumneh), e le contaminazioni tribali e rumoristiche del duo libanese Two or the Dragon, con il loro lavoro che si intreccia profondamente con le performing arts ed il teatro.

INFO: www.transmissionsfestival.org