Concerto di Riccardo Muti sotto Acropoli di Atene con artisti italiani e greci, trasmesso da Rai Uno il 5 agosto

Anche quest’anno arriva sugli schermi di RaiUno Le vie dell’Amicizia, il progetto curato da Ravenna Festival che il 9 luglio ha raggiunto l’Acropoli di Atene prima di riunire nuovamente artisti italiani e greci sotto la guida di Riccardo Muti al Pala De André di Ravenna l’11 luglio per l’esecuzione della Nona di Beethoven. Lunedì 5 agosto, alle 23.35, il concerto di Ravenna sarà trasmesso in esclusiva, arricchito da filmati e immagini da Atene e dall’Odeon di Erode Attico che ha accolto il concerto in Grecia.

Si rinnova così la collaborazione con RAI, che da sempre percorre Le vie dell’Amicizia al fianco del Festival, sin da quell’ormai storico evento a Sarajevo nel 1997, prima tappa di un percorso che anno dopo anno ha visitato luoghi simbolo della storia antica e contemporanea con concerti diretti da Riccardo Muti e orchestre e cori italiani che accolgono fra le proprie fila musicisti delle città meta del viaggio. La XXX edizione del Festival ha scelto Atene per meta, nella consapevolezza che Grecia e Italia sono “Paesi fondamentali – ha sottolineato Muti – per il mondo occidentale, per il contributo inestimabile con cui nei secoli ne hanno determinato il pensiero, l’arte, la filosofia”.

Anche in occasione della XXX edizione di Ravenna Festival, significativamente intitolata “per l’alto mare aperto”, Le vie dell’Amicizia ha onorato quella vocazione al viaggio che da sempre attraversa il cuore della manifestazione; viaggio lungo le rotte della musica e dell’arte, ma anche all’incontro fra culture e popoli. Il complesso di 200 elementi – tra cui spiccava anche Francesco Manara, primo violino solista della Scala – è stato costituito dall’unione dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini con formazioni elleniche: Athens State Orchestra, Thessaloníki State Symphony Orchestra, ERT National Symphony Orchestra, Greek Youth Symphony Orchestra, City of Athens Symphony Orchestra, City of Athens Philharmonic. Musicisti a cui si sono unite le voci del Coro Costanzo Porta insieme a quelle dell’ERT National Choir e del Choir of the Municipality of Athens, preparati dai maestri Antonio Greco e Stavros Beris. Quello che è un vero e proprio inno all’Europa e alla fratellanza tra i popoli è affidato alle voci del soprano Maria Mudryak, del mezzosoprano Anastasia Boldyreva, del tenore Luciano Ganci e del basso Evgeny Stavinsky. Atene ha impreziosito così una mappa su cui già spiccano gli indimenticabili concerti a Beirut, Gerusalemme, Mosca, Erevan e Istanbul, New York, Il Cairo, Damasco, Nairobi, Redipuglia, Teheran, Kiev.