I quattro musicanti di Brema in scena a Ravenna: nuovo appuntamento con Burattini alla Riscossa

La rassegna itinerante Burattini alla Riscossa è pronta per un nuovo appuntamento in Piazza Unità d’Italia a Ravenna: lunedì 19 agosto, nell’ambito di Ravenna Bella di Sera, a partire dalle ore 21:15 andrà infatti in scena lo spettacolo I quattro musicanti di Brema, ovvero la vera leggenda del rock’n’roll.

Si tratta di una creazione originale della storica compagnia aretina NATA Teatro, con in scena Livio Valenti, luci e musiche di Federico Tabella, scenografie e regia di Andrea Vitali. Tre spettatori diventeranno attori dello spettacolo insieme a Livio Valenti, per preparare il grande concerto nel bosco; partendo dalla fiaba classica scritta dai fratelli Grimm, il racconto
viene rinarrato in chiave moderna pur mantenendo tutti i temi dell’originale.

Un asino, un gatto, un cane e un gallo si ribellano allo sfruttamento a cui l’uomo li sottopone e fuggono verso la città di Brema; sono vecchi e stanchi, ma ancora conservano nel loro cuore un sogno di libertà: vogliono entrare a far parte della famosa “Band” della città di Brema. Durante il tragitto, si imbattono nei briganti che riusciranno a sconfiggere grazie alla forza della loro amicizia e del sogno che stanno inseguendo; insieme i quattro protagonisti riusciranno a superare ogni ostacolo, diventeranno grandi musicisti e trionferanno esibendosi, di fronte a un grande pubblico, nel più grande concerto della storia del rock and roll!

La programmazione di Burattini alla Riscossa proseguirà venerdì 23 agosto al Coya Beach di Casalborsetti, con l’anteprima assoluta per la provincia di Ravenna de Il rapimento della Principessa Gisella, ultima creazione dei Burattini di Mattia Zecchi.

L’ingresso agli spettacoli è gratuito. Per restare aggiornati sui prossimi appuntamenti, è possibile iscriversi alla newsletter su www.burattini.info. Infoline: cell. 349 0807587 e mail@burattini.info. Anteprime ed aggiornamenti sulle prossime attività alla pagina facebook ‘I Burattini di Massimiliano Venturi’.