Domenica 8 settembre Ravenna celebra il 698° Annuale della morte di Dante con una grande processione laica fotogallery

Il 698° Annuale della morte di Dante è stato presentato oggi 3 settembre in Municipio a Ravenna dal Sindaco Michele de Pascale e dall’Assessora alla Cultura Elsa Signorino. La chiamata alle città e ai territori che sono stati attraversati in vita da Dante Alighieri e cantati nella Divina Commedia è una delle novità dell’Annuale 2019: si tratta della prova generale in attesa dell’edizione 2020, quella che darà inizio alle celebrazioni del Settimo Centanario Dantesco. La risposta delle città alla chiamata di Ravenna è stata importante. Al momento risultano 34 i sindaci e gli amministratori, provenienti da 30 città, che domenica 8 settembre, con partenza alle 9 da Piazza del Popolo, parteciperanno all’Annuale dantesco, giornata nella quale si commemora, la seconda domenica di settembre, l’anniversario della morte del Poeta. Celebrazione a cui tutta la cittadinanza è vivamente chiamata a partecipare come a “una festa” ha detto il Sindaco e per “dare vita a un rito collettivo, una processione, una liturgia” come ha ricordato Ermanna Montanari.

Tra i partecipanti confermati il Comune di Ravenna segnala Maria Ida Gaeta, segretario generale del Comitato nazionale dantesco, l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, il sindaco di Firenze Dario Nardella, la presidente della commissione Cultura del Comune di Verona Daniela Drudi, l’assessore alla Cultura del Comune di Perugia Leonardo Varasano, rappresentanti di quasi tutti i Comuni dell’Emilia Romagna.

Suggellato dall’offerta dell’olio per la lampada votiva della Tomba, l’Annuale è il cuore degli eventi danteschi, che si protrarranno fino a dicembre e per il cui programma completo si rimanda al nuovo sito www.vivadante.it, che sarà online a partire dal prossimo fine settimana.

IL CORTEO CHE SI FA PROCESSIONE E LITURGIA LAICA

Il corteo dell’Annuale ha una tradizione antica (quasi 70 anni) che si è saputa rinnovare, testimoniando la memoria e allo stesso tempo l’attualità del messaggio dantesco: quest’anno partirà alle 9 da Piazza del Popolo alla presenza di 19 gonfaloni, con l’Azione corale di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, fondatori e direttori artistici del Teatro delle Albe. Sulla scorta del Cantiere Dante – il progetto da loro ideato e diretto, realizzato su commissione di Ravenna Festival con il sostegno del Comune di Ravenna e della Regione Emilia Romagna – Martinelli e Montanari hanno elaborato quest’azione, un corteo guidato da artisti disposti a lasciarsi a loro volta guidare da Dante, coinvolgendo i cittadini di Ravenna, insieme a quelli di Firenze, Verona, Matera, e Sandro Lombardi che con questa partecipazione aprirà il progetto ‘Divina Commedia 2021’ (Compagnia Lombardi-Tiezzi/Laboratorio della Toscana/Associazione Teatrale Pistoiese).

L’itinerario dell’azione vedrà Ermanna Montanari e Marco Martinelli con Gianni Plazzi e i cittadini del Cantiere Dante alle 9.30 alla tomba di Dante per il canto I del Purgatorio e Sandro Lombardi in Piazza San Francesco per il canto II del Purgatorio al termine della prolusione, alle 10.15 alla Sala Dantesca della Biblioteca Classense, di Lucia Battaglia Ricci dal titolo “La Commedia nello specchio delle immagini”, restituzione del miracolo della poesia dantesca per immagini, attraverso un commento figurato. L’Azione corale vedrà anche la partecipazione del Coro Ludus Vocalis Voci bianche, diretto dalla maestra Elisabetta Agostini, del Coro polifonico Ludus Vocalis, diretto dal maestro Stefano Sintoni, e di Simone Marzocchi, Francesca Castorri e Giacomo Pugliese.

Alle 12, nella basilica di San Francesco, sarà celebrata la messa di Dante, presieduta dal cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, in suggello al legame profondo tra le città a cui si legano la nascita e la morte del più grande poeta dell’Occidente. L’accompagnamento musicale sarà a cura della Cappella Musicale di San Francesco diretta da Giuliano Amadei. Alla messa seguirà l’offerta dell’olio alla Tomba di Dante da parte del Comune di Firenze.

La mattinata si concluderà con un momento conviviale nel giardino del teatro Rasi, in via Padre Genocchi 7 (prenotazione obbligatoria entro il 4 settembre a cantieredante@ravennateatro.com).

Annuale Dantesco

 

L’INCONTRO CON JONATHAN SAFRAN FOER

In serata, alle 21 al Palazzo dei congressi di largo Firenze (ingresso libero fino ad esaurimento posti), Jonathan Safran Foer – autore di romanzi come “Ogni cosa è illuminata”, “Molto forte, incredibilmente vicino” e “Eccomi”, tutti editi da Guanda – in dialogo con Matteo Cavezzali dedicherà il suo intervento “Possiamo salvare il mondo, prima di cena” agli eccessi che mettono a rischio distruzione il mondo (e alla cura possibile), traendo spunto dal nuovo omonimo saggio, compiendo così un viaggio dantesco nell’inferno che potrebbe diventare il pianeta se non si interviene subito.

Qualcuno si ostina a liquidare i cambiamenti climatici come fake news, ma la gran parte di noi è ben consapevole che se non modifichiamo radicalmente le nostre abitudini l’umanità andrà incontro al rischio dell’estinzione di massa. Lo sappiamo, eppure non riusciamo a crederci. E di conseguenza non riusciamo ad agire. Il problema è che l’emergenza ambientale non è una storia facile da raccontare e, soprattutto, non è una buona storia: non spaventa, non affascina, non coinvolge abbastanza da indurci a cambiare la nostra vita. Per questo rimaniamo indifferenti, o paralizzati: la stessa reazione che suscitò Jan Karsky, il «testimone inascoltato», quando cercò di svelare l’orrore dell’Olocausto e non fu creduto. In tempo di guerra, veniva chiesto ai cittadini di contribuire allo sforzo bellico: ma qual è il confine tra rinuncia e sacrificio, quando in gioco c’è la nostra sopravvivenza, o la sopravvivenza dei nostri figli? E quali sono le rinunce necessarie, adesso, per salvare un mondo ormai trasformato in una immensa fattoria a cielo aperto? Nel suo nuovo libro, Jonathan Safran Foer mette in campo tutte le sue risorse di scrittore per raccontare, con straordinario impatto emotivo, la crisi climatica che è anche «crisi della nostra capacità di credere», mescolando in modo originalissimo storie di famiglia, ricordi personali, episodi biblici, dati scientifici rigorosi e suggestioni futuristiche. Un libro unico, che parte dalla volontà di «convincere degli sconosciuti a fare qualcosa» e termina con un messaggio rivolto ai figli, ai quali ciascun genitore – non solo a parole, ma con le proprie scelte – spera di riuscire a insegnare «la differenza tra correre verso la morte, correre per sfuggire alla morte e correre verso la vita».

IL GRIDO D’ALLARME DEL SINDACO MICHELE DE PASCALE

In occasione della presentazione dell’Annuale, il Sindaco Michele de Pascale ha voluto fare il punto sullo stato dell’arte delle celebrazioni nazionali per il Settimo Centenario esprimendo tutta la sua preoccupazione per lo stallo in cui versano le iniziative in questo campo. Infatti, dopo la costituzione di un Comitato per le celebrazioni – istituito dal Ministro Franceschini – che riunisce tutti i più importanti dantisti italiani, dotato di una prima modesta dotazione finanziaria per le celebrazioni in Italia, non si è più mosso nulla. Quello di de Pascale è un grido d’allarme volto a muovere le acque e a rompere lo stato di disattenzione generale che circonda queste celebrazioni. Perchè “al di là delle risorse, è la volontà politica che sembra mancare” ha detto. Il Sindaco ha aggiunto che il grande lavoro fatto da Ravenna in tutti questi anni è un patrimonio prezioso che può essere messo a disposizione del paese per recuperare il tempo perduto: “Spero che le celebrazioni dantesche tornino ad essere nell’agenda del nuovo governo – ha detto Michele de Pascale – perchè l’Italia e l’Europa tutta hanno bisogno di ricordare e ripensare Dante.”

LA MOSTRA: SFOGLIANDO LA LUNA

Apre sabato 7 settembre alle 17 nel Corridoio Grande della Biblioteca Classense la mostra Sfogliando la Luna. Un viaggio nelle collezioni classensi a cinquant’anni dal “grande balzo per l’umanità”. La mostra, che rimarrà aperta fino al 9 novembre, è organizzata dalla biblioteca Classense e dal Planetario di Ravenna – associazione Ravennate Astrofili “Rheyta”, per celebrare il 50° anniversario del viaggio sulla Luna (20 luglio 1969). Alle 21 dello stesso sabato 7 settembre nella sala Dantesca della Classense si svolgerà un incontro di approfondimento nel corso del quale la studiosa Anna Gabriella Chisena e lo youtuber Adrian Fartade dialogheranno e si confronteranno per andare a scoprire quanto la Luna abbia influenzato Dante.

Dante e l’uomo del Trecento come concepivano il cosmo? Come vedevano e come pensavano fosse la luna? Adrian Fartade, attore e brillante divulgatore scientifico che ha conquistato il pubblico con la sua passione per l’astronomia, e Anna Maria Chisena, giovane filologa che si occupa principalmente della tradizione letteraria di argomento astrologico e astronomico in età medievale e umanistica, potranno coinvolgere il pubblico nella visione fantastica dantesca per poi confrontarla invece con l’attuale conoscenza della luna, il satellite più familiare per noi dopo il primo grande passo dell’umanità.

Anna Gabriella Chisena, filologa classica presso il Ludwig Boltzmann Institute, Innsbruk. Ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento presso l’Università di Firenze nel febbraio 2016. Si occupa principalmente della tradizione letteraria di argomento astrologico e astronomico in età medievale e umanistica, con particolare attenzione alla figura di Dante e alla produzione astronomica in lingua latina e greca.

Adrian Fartade è attore teatrale e divulgatore scientifico. Nato in Romania il 2 aprile 1987, vive in Italia dal 2002, dove si laurea in Storia e Filosofia all’Università di Siena, specializzandosi in storia della Scienza e in particolare Storia dell’esplorazione spaziale. E’ diventato famoso dentro e fuori internet grazie ai video sul suo canale YouTube, Link4Universe. Quello scelto da Fartade nei suoi video è il tono colloquiale ma competente di chi fa il divulgatore di professione: con serietà, ma sapendo che le parole devono poter essere comprese da tutti. Sull’onda di questo interesse, Fartade ha pubblicato due testi sul sistema solare, entrambi con Rizzoli. Il primo, A piedi nudi su Marte, è del 2018 e tratta i pianeti del sistema solare interno, il secondo, Su Nettuno piovono diamanti, è uscito nella primavera di quest’anno ed è dedicato ai pianeti del sistema solare esterno. Scritti con lo stile ironico che lo contraddistingue, ma più densi nel contenuto, i due libri di Adrian Fartade raccontano sia i pianeti che l’esplorazione spaziale.

LA MOSTRA – Nelle cinque sezioni della mostra saranno esposti documenti originali, antichi e moderni, scelti dal patrimonio classense, con un’attenzione particolare alla letteratura di genere e ai fumetti. Si è scelto di ricostruire la cronaca del 1969 partendo dalla stampa periodica, delineando poi il sogno millenario del viaggio da Cicerone a Jules Verne, passando per Fontenelle, Luciano di Samosata e Ariosto. Gli apporti della scienza vedranno esposte edizioni antiche, tra gli altri, di Aristotele, Tolomeo, Copernico, Keplero e Galileo, presente con il Sidereus Nuncius (1610) e con il Dialogo sui massimi sistemi (1632). Altro tema affrontato nel percorso è il rapporto tra Dante e la «suora del Sol», senza trascurare il contributo offerto dai fumetti, partendo da Little Nemo (in una striscia apparsa per la prima volta nel 1909) e seguendo le avventure di Tintin, Topolino e dei Fantastici Quattro.

All’inaugurazione, che si svolgerà il 7 settembre alle 17, saranno presenti l’assessora alla Cultura Elsa Signorino, il direttore dell’Istituzione biblioteca Classense Maurizio Tarantino e i curatori, Floriana Amicucci e Daniela Poggiali (Istituzione biblioteca Classense), Paolo Alfieri, Marco Garoni e Gianfranco Tigani Sava (Planetario di Ravenna – associazione Ravennate Astrofili “Rheyta”). Alle 21 della stessa giornata, nella sala Dantesca, una studiosa e un famoso youtuber-divulgatore, Anna Gabriella Chisena e Adrian Fartade, si confronteranno su Dante e la dea bianca, una conversazione sul rapporto tra il Poeta e la Luna, tentando di scoprire quanto la Luna abbia influenzato Dante.

La mostra è corredata di un catalogo illustrato di 64 pagine, in vendita al prezzo di 5 euro. Sono state organizzate tre visite guidate alla mostra: il 22 settembre, il 12 e il 27 ottobre, sempre alle 17.30. Per partecipare basterà prenotarsi allo 0544-482116 o mandando una mail a segreteriaclas@classense.ra.it. Il 5 ottobre, Notte d’Oro ma anche International Observe the Moon Night organizzato dalla NASA, è prevista un’osservazione della luna guidata dagli astrofili dell’ARAR, che metteranno a disposizione i loro telescopi. L’evento si svolgerà presso il Corridoio Grande della Classense, nei pressi del percorso espositivo, dalle 18.30 alle 20, orario oltre il quale non sarà più possibile vedere la luna dagli spazi della biblioteca. www.classense.ra.it/luna2019