Ammutinamenti 2019. Al via il Festival di danza urbana e d’autore

Sabato 7 settembre 2019 si apre, a Ravenna, la XXI edizione di Ammutinamenti – festival di danza urbana e d’autore a cura dell’Associazione Cantieri Danza.

Il Festival è promosso da Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna.

Il programma della prima giornata di festival si snoda nel centro della città dove si può assistere a performance di danza urbana di coreografi affermati e a esiti di laboratorio di percorsi performativi con protagonisti ragazzi e ragazze del territorio e le scuole di danza cittadine.

Il Festival si apre (ore 16.00) in uno degli spazi più amati e scenografici di Ravenna, gli Antichi Chiostri Francescani, luogo ideale per accogliere la danza contemporanea e di grande intensità fisica del coreografo giapponese Hisashi Watanabe che presenta Inverted tree, creazione dedicato all’esplorazione del nostro corpo e di come nasconde in sé le possibilità di proprie forme di vita.

Questo lavoro fa parte della ricerca artistica del coreografo, che si basa sulla libertà del corpo umano dai vincoli della società. Watanabe dal 2006 comincia a praticare la giocoleria, la danza e la chiropratica e diventa un giocoliere, un circense e un danzatore professionista. Il suo solo Inverted Tree, che rispecchia la sua filosofia e la sua tecnica unica, ha ottenuto un elevato riscontro da parte della critica nazionale e internazionale, permettendogli di visitare festival di ogni genere, ed è stato selezionato come finalista del più noto premio di danza contemporanea, TOYOTA Choreography Award, in Giappone nel 2016.

Alle ore 16.30, sempre negli spazi dei Chiostri, presentazione del progetto Device, esito finale del laboratorio condotto da Monica Francia nell’ambito di CorpoGiochi dedicato a giovani del territorio tra i 12 e i 22 anni. Device è un espediente per comunicare nuovi schemi utilizzando i corpi e renderli disponibili all’apertura e all’incontro.

Alle ore 17.00 ci si sposta in Piazza San Francesco per assistere al progetto Re:Rosas: danzatori, danzatrici, coreografe e insegnanti coinvolti ripropongono la celebre scena delle sedie della creazione Rosas danst Rosas della coreografa belga Anne Terese de Keersmaker, rispondendo all’invito della compagnia belga di imparare la coreografia e riproporla in diversi contesti per mantenere viva la storia dello spettacolo. L’evento si inserisce nel più ampio progetto Invito alla danza – Appunti per nuovi innesti tra antico e contemporaneo nato nel 2017 del Festival Ammutinamenti, segnando una nuova progettualità condivisa tra la Fondazione RavennAntica e Cantieri Danza sulla scia dell’importante sinergia nata con la rassegna HistrioDanza che dal 2010 al 2013 ha coinvolto i gruppi di danza del territorio nel racconto condiviso dei contenuti di importanti progetti espositivi e siti museali ravennati. Dopo l’evento dello scorso giugno al Museo Classis, l’edizione 2019 si conclude ad Ammutinamenti con il progetto Re:Rosas!. Partecipano le scuole di danza Ravenna Ballet Studio, Beat Ballet, Artemisia, Urban Academy e il gruppo Le pratiche del corpo.

Alle ore 17.30 è invece Piazza Kennedy il palcoscenico di Argon, spettacolo del coreografo Fabrizio Favale/Le Supplici. Creazione che, partendo dall’esplorazione dei concetti di stato della materia e dalla costruzione di paesaggi dell’immaginario, presenta un universo molto variabile e alterabile, agito da un piccolo gruppo di giovani uomini, che attraverso la danza rivelano momento dopo momento suggestioni molto diverse. Favale riceve nel 1996 il “premio della critica come miglior danzatore italiano dell’anno” e nel 2011 la “Medaglia del Presidente della Repubblica al talento coreografico italiano”. Danza dal 1991 al 2000 per la compagnia Virgilio Sieni e fonda nel 1999 la compagnia Le Supplici. I suoi lavori sono invitati in importanti contesti della scena internazionale. Nel 2016 il lavoro Ossidiana è invitato alla Biennale de la Danse de Lyon. Nel 2017 il Festival MilanOltre ha dedicato una Personale all’artista. Nel 2018 il lavoro Circeo è stato coprodotto dal Théâtre National de la Danse Chaillot di Parigi.

Alle ore 18.00 ultima tappa a Palazzo Rasponi dalle Teste dove la compagnia Dewey Dell/Teodora Castellucci è in scena con lo spettacolo Deriva traversa, che porta in scena la condizione di solitudine della figura del pastore, aspetto caratteristico di questo mestiere che permette un’immersione interiore totale, un lieve allontanamento dal visibile.

Dewey Dell è una compagnia italiana di danza e teatro divisa tra Cesena, Berlino e Vilnius. Da più di dieci anni porta avanti un complesso percorso di ricerca, continuamente ispirato e alimentato dalle immagini della storia dell’arte e del regno animale, con una forte inclinazione verso nuove forme di sperimentazione legate alla danza che possano coinvolgere arti tra loro diverse. Il collettivo è composto da quattro persone: Teodora Castellucci è la coreografa, Demetrio Castellucci compone le musiche, Eugenio Resta disegna scena e luci, Agata Castellucci assiste e cura la regia collettiva e l’intera produzione. Dal 2013 Dewey Dell è anche un progetto musicale, con l’intento di trovare l’inscindibile tra suono e movimento attraverso la creazione di concerti live. La compagnia ha prodotto più di dieci creazioni, includendo le performances per musei e gallerie. Molti dei loro spettacoli sono stati programmati da importanti festival in tutto il mondo.

Con il contributo di: Mibac; Regione Emilia Romagna; Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura; Network Anticorpi XL; Anticorpi; Ater-circuito multidisciplinare dell’Emilia Romagna; CON IL PATROCINIO DI: Provincia di Ravenna IN COLLABORAZIONE CON: Almagià – Rete di associazioni culturali, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna; Biblioteca Classense, RavennAntica, Darsena Pop Up, Naviga in Darsena, Palestra La Torre, Cooperativa spiagge, Legambiente Ravenna; Pro Loco Marina di Ravenna, Cooperativa Portuale.

Info e prenotazioni
0544 251966 / 320 9552632
www.cantieridanza.it/festivalammutinamenti
info@festivalammutinamenti.org
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