Ravenna, al MAR un “caloroso benvenuto” a Chuck Close. L’inaugurazione della mostra

Quest’oggi venerdì 4 ottobre presentazione alla stampa al MAR di Ravenna della mostra Chuck Close. Mosaics l’esposizione più importante di RavennaMosaico 2019, la VI Biennale di Mosaico Contemporaneo. Alla Presentazione il Presidente del MAR Mauro Brighi, il Direttore Maurizio Tarantino, il curatore della mostra Daniele Torcellini e l’Assessora alla Cultura Elsa Signorino. Presente anche l’artista, che però non ha parlato.

La mostra Chuck Close. Mosaics, curata da Daniele Torcellini, presenta la recente produzione musiva dell’artista americano di fama internazionale Chuck Close. Salito alla ribalta della scena artistica tra la fine degli anni ‘60 e i primi anni ‘70, con autoritratti e ritratti, dipinti in scala monumentale dalla riproposizione di scatti fotografici, Chuck Close ha esplorato nel tempo un’ampia gamma di tecniche pittoriche, grafiche, fotografiche, tessili e, negli ultimi anni, musive, innovando il panorama artistico internazionale con soluzioni linguistiche e formali originali e di grande impatto.

Le opere di Chuck Close testimoniano una instancabile ricerca delle possibilità di costruzione, ricostruzione e visualizzazione del volto umano, inestricabilmente legata alla condizione neuropsicologica dell’artista. Affetto da prosopagnosia – un disturbo cognitivo che non permette di riconoscere le persone per mezzo dei soli caratteri fisionomici – Close ha saputo trasformare una condizione di svantaggio nell’innesco di un percorso artistico che induce ad una riflessione sulle relazioni tra le persone. Partendo dalla bidimensionalità della fotografia, rivelatasi un significativo aiuto per il riconoscimento delle persone, Chuck Close ha sviluppato una pratica artistica con cui indagare gli infiniti modi di rappresentare lo stesso soggetto, dal realismo fotografico ai limiti dell’astrazione.

Un pensiero attento che appare di stringente attualità oggi, in una società abituata alla comunicazione dei volti per mezzo dei selfie e al loro riconoscimento automatico grazie alle più recenti tecnologie e consentito dalle applicazioni dell’intelligenza artificiale e della computer vision. In quella continua esplorazione di tecniche e di media che connota la sua ricerca, Chuck Close giunge al mosaico a seguito del suo coinvolgimento nel progetto artistico per la Metropolitana di New York. È dal 1985, infatti, che il programma di arte pubblica MTA Arts & Design si occupa dell’installazione di opere d’arte permanenti nei passaggi sotterranei e nelle stazioni della rete metropolitana. Dal 2017 dodici opere di Chuck Close, ritratti di importanti figure dell’arte, della musica e della cultura tra cui Cecily Brown, Philip Glass, Zhang Huan, Alex Katz, Lou Reed, Cindy Sherman e Kara Walker, sono ammirate da chi transita nella stazione Second Avenue-86th Street.

La mostra al Museo d’Arte della città di Ravenna presenta la nuova serie di opere a mosaico, affiancate da opere relative come stampe, arazzi e fotografie.

Nonostante alcune polemiche legate alle accuse di molestie mosse da diverse donne e dal movimento Me Too all’artista, che hanno accompagnato l’arrivo di Chuck Close in città (sulla polemica rimandiamo agli articoli specifici), sia l’Assessora alla Cultura Signorino sia il Direttore del MAR Tarantino dopo avere rivolto a Chuck Close un “caloroso benvenuto a Ravenna” si sono detti “onorati e lieti” di ospitare questo grande artista e le sue importanti opere al MAR e nella nostra città.

Oggi pomeriggio alle 18.00 al MAR l’inaugurazione della mostra.

Chuck Close

CHUCK CLOSE. MOSAICS

5 ottobre 2019 – 12 gennaio 2020 / Da martedì a sabato dalle 9 alle 18; domenica e festivi dalle 11 alle 19 / Chiuso lunedì / Ingresso MAR intero € 9; ridotto € 7; studenti € 5 /

Info: 0544 482487 / www.mar.ra.it / MAR, Via di Roma 13, Ravenna

Chuck Close
Chuck Close