Ravenna, carta delle potenzialità archeologiche. Del Conte: “Strumento per tutelare il nostro patrimonio”

Nella seduta di martedì (per chi volesse vederla http://bit.ly/archivio-sedute-cc) il consiglio comunale ha approvato la variante al Rue in recepimento della Carta delle potenzialità archeologiche adottata con delibera del 7 maggio scorso.

La delibera è stata presentata dall’assessora all’Urbanistica Federica Del Conte. La variante è stata elaborata in raccordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Bologna e di Ravenna e costituisce un’integrazione degli strumenti urbanistici funzionale a conciliare la tutela del patrimonio archeologico con le esigenze operative delle attività edilizie e urbanistiche, in particolar modo con riferimento al centro storico. La Carta delle potenzialità archeologiche descrive e mappa 326 siti archeologici su 5 zone comunali.

La delibera ha ottenuto 18 voti favorevoli (Pd, Ama Ravenna, Sinistra per Ravenna, Pri, Ravenna in Comune) e 9 astensioni (Lega Nord, Forza Italia, La Pigna, Gruppo misto, CambieRà e Lista per Ravenna).

In seduta di consiglio sono stati presentati due ordini del giorno : uno da parte di Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), l’altro presentato da Marco Turchetti (Pd), firmato anche da Marco Frati (Pd), Mariella Mantovani (Articolo 1), Michele Distaso (Sinistra per Ravenna), Chiara Francesconi (Pri). Il primo è stato respinto, con 9 voti favorevoli (Forza Italia, Lista per Ravenna, Lega Nord, Gruppo misto, CambieRà, La Pigna) e 18 contrari (Sinistra per Ravenna, Pd, Pri, Ama Ravenna, Articolo 1); il secondo è stato approvato con 22 voti favorevoli (Pd, Pri, Articolo 1, Sinistra per Ravenna, Ama Ravenna) e 5 contrari (Lega Nord, Forza Italia e Lista per Ravenna).

Sono intervenuti nel dibattito: Marco Turchetti (Pd), Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Marco Maiolini (Gruppo misto), Massimo Manzoli (Ravenna in Comune), Chiara Francesconi (Pri).

Il gruppo PD, nel presentare l’ordine del giorno, ha chiesto che la giunta si attivi per definire lo strumento particolareggiato per il centro storico in aggiunta a quello presentato in delibera, ricordando come già in fase di adozione del Rue era stato presentato un ordine del giorno.

Il gruppo Lista per Ravenna, nel presentare il proprio ordine del giorno, ha insistito sulla necessità di adozione di un’altra variante al Rue e di uno strumento particolareggiato di zonizzazione archeologica del centro storico entro il mandato elettorale 2016 – 2021.

Il Gruppo misto nonostante abbia apprezzato l’ordine del giorno della maggioranza, condivide con Lista per Ravenna l’assoluta urgenza di uno strumento particolareggiato e il fatto che si sia in ritardo nella sua adozione.

Il gruppo Ravenna in Comune ha espresso soddisfazione per la Carta delle potenzialità archeologiche da parte dell’amministrazione, ma non per il modo in cui è scaturita, condividendo con Lista per Ravenna l’esigenza di uno strumento particolareggiato per il centro storico in tempi brevi

Il gruppo Partito repubblicano italiano ha fatto riferimento all’ordine del giorno presentato in sede di adozione della Carta il 7 maggio, ricordando che si chiedeva collaborazione con l’Università di Bologna, aggiungendo che i tempi indicati da Lista per Ravenna non sono attuabili.

“Rendere l’amministrazione in grado di progettare interventi pubblici e privati che incidano nel sottosuolo con il minor impatto sul patrimonio archeologico, abbattendo tempi e costi di interventi di scavo secondo le procedure di archeologia preventiva ormai in uso da tempo nell’ambito dei lavori pubblici, è l’obiettivo che ci eravamo prefissati di raggiungere con la redazione della Carta delle potenzialità archeologiche”, dichiara l’assessora all’Urbanistica Federica Del Conte, dopo l’approvazione della stessa da parte del consiglio comunale di Ravenna.

“Oltre a questo – aggiunge Del Conte –  potremo individuare forme di intervento mirato alla conservazione dei depositi e dei complessi archeologici secondo una strategia di ampio respiro, che consenta nel futuro di individuare modalità innovative di conservazione legate alla valorizzazione dei siti archeologici. La carta è stata redatta da AR/S Archeosistemi società cooperativa di Reggio Emilia, incaricata dall’amministrazione comunale sulla base di una convenzione fra la direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna, la Soprintendenza e il Comune. Sia la carta delle potenzialità archeologiche che la variante al Rue per il suo recepimento sono state elaborate in stretto raccordo con la Soprintendenza sia di Bologna che di Ravenna”.

La carta ha consentito di mappare e schedare 326 siti archeologici così localizzati sul territorio: 49% Ravenna centro; 13% San Zaccaria; 8% Classe; 6% area 2 di Ravenna; 4% Campiano; 3% area 3 di Ravenna, Bastia, San Pietro in Vincoli; 2% Savio, Gambellara, Castiglione; 1% San Romualdo, Madonna, dell’Albero.

Ha consentito inoltre di dividere il territorio comunale in 5 zone, sottoposte a diversa e diffusa tutela dalle specifiche norme del Rue (si allega mappa):

1) Zona di tutela 1 che coincide con l’area del centro storico di Ravenna.

2) Zona di tutela 2 che accorpa le seguenti aree di potenzialità archeologica:

2a – l’agro decimano;

2b – il suburbio di Ravenna e le fasce costiere pre-protostoriche e di I-VI secolo d.C..

3) Zona di tutela 3 che comprende la piana alluvionale e le valli.

4) Zona di tutela 4 che comprende le fasce costiere di formazione medievale, moderna o recente.

5) Zona di tutela 5 che corrisponde alla zona archeologica del Polo provinciale Parco archeologico di Classe.