Antonio Patuelli a Brisighella ricorda la figura del cardinale Achille  Silvestrini 

Ricordando a Brisighella, suo paese natale, il Cardinale Achille  Silvestrini recentemente scomparso, Antonio Patuelli, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Ravenna, ha affermato che la profonda fede portò Achille Silvestrini alla vocazione sacerdotale nel Seminario di Faenza e poi agli alti studi e ai prestigiosi crescenti incarichi ecclesiastici, innanzitutto a fianco dei Cardinali Tardini, Cicognani e Casaroli.

Le sue attività di alta diplomazia internazionale poggiarono anche sulla sua personalissima esperienza umana di romagnolo di Brisighella, assai memore delle complessità, particolarmente sentite nell’Ottocento e nel Novecento, dei rapporti fra Fede e Ragione. Silvestrini si laureò, infatti, in Lettere classiche all’Università di Bologna con una Tesi su “lo Statuto fondamentale degli Stati di Santa Chiesa” emanato da Papa Pio IX nel 1848 e che involontariamente sviluppò anche inedite forme di partecipazione popolare che portarono anche alla Repubblica Romana del 1849 e alle seguenti repressioni anche da parte di eserciti stranieri.

Quegli studi anche universitari a Bologna avvicinarono don Achille allo studio profondo delle fasi più complesse del Risorgimento italiano, soprattutto per i patrioti italiani cattolici. “Quegli studi – ha aggiunto Patuelli – furono, poi, utilissimi all’Arcivescovo Silvestrini che, nei primi anni Ottanta del Novecemto, fu determinante per il superamento del vecchio Concordato mussoliniano del 1929 e per la stipula del nuovo del 1984, che ha recepito le indicazioni della Costituzione della Repubblica.”

“Quindi don Achille – ha sottolineato Antonio Patuelli – ha dato  contributi determinanti in ambiti internazionali alla pace nel mondo e al dialogo ecumenico con le Chiese Orientali, e in Italia al superamento di tante vecchie contrapposizioni, particolarmente sentite proprio in Romagna, realizzando le condizioni per la piena pace religiosa in Italia, nelle
distinzioni dei ruoli fra Chiese e Stato. Non a caso, nel 1994 fu proprio il Cardinale Silvestrini a celebrare la Messa al funerale di Giovanni Spadolini”.