Eraldo Baldini di nuovo in libreria con “L’orribile flagello. I terremoti in Romagna nel Medioevo e in Età moderna”

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Eraldo Baldini uno e due. Dopo la pubblicazione del romanzo La palude dei fuochi erranti (Rizzoli), di Eraldo Baldini è arrivato in libreria anche L’«orribile flagello». I terremoti in Romagna nel Medioevo e in Età moderna (ed. Il Ponte Vecchio, pagine 240).

“Ho cominciato a interessarmi e a raccogliere materiali sulla storia dei terremoti in Romagna una trentina di anni fa, quando scrissi sull’argomento un capitolo nel mio “Paura e ‘maraviglia’ in Romagna”. Non ho mai smesso di fare ricerca sull’argomento, e adesso esce questo volume, che ha la prefazione del dott. Romano Camassi, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, a cui sono molto grato anche per i numerosi e preziosi consigli” scrive Eraldo Baldini.

Scrive lo stesso Camassi nella prefazione: «Il terremoto per la Romagna non è un’evenienza inattesa, e fortunatamente i romagnoli l’hanno ben presente. Proprio di recente le ricorrenze centenarie dei terremoti riminesi del 1916 e del terremoto di Santa Sofia del 1918 sono state un’occasione per rinnovare la memoria di un carattere di questi territori che si tende a dimenticare. Questo della perdita di memoria non è un dato sorprendente: gli psicologi spiegano che bastano un paio di generazioni per perdere memoria di eventi traumatici che hanno interessato una comunità, e questo processo è forse oggi accelerato  da quell’enorme e indistinto cumulo di informazioni che ci arriva attraverso media e social, e che il nostro cervello non è più in grado di selezionare ed elaborare. Proprio per questo è straordinariamente importante l’approccio proposto da questo libro: un libro in cui la storia non è quella nuda, dei fatti, degli eventi naturali, dei luoghi colpiti. Ma è quella raccontata: dai cronisti medievali e d’età moderna, dai diaristi e dagli storici locali, fino a quanti (un nome su tutti, Filippo Guarini) si sono cimentati proprio nell’impresa di documentare la storia sismica locale. È nella forma del racconto, affascinate, intrigante, che il libro prende forma. Esplorando, prima di tutto, il contesto antropologico e culturale dal quale emergono le tracce di eventi passati, tracce che assumono forme variegate nelle leggende e nei misteri che avvolgono un fenomeno fisico che si cerca di interpretare in modi sempre nuovi».

Frutto di un paziente e approfondito lavoro ultradecennale di ricerca e di documentazione, questo volume è godibile e accessibile a ogni lettore, e allo stesso tempo repertorio esaustivo, preciso e ineccepibile anche dal punto di vista scientifico.

 

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