Premio internazionale Giovani Artisti e Mosaico: tutti i premiati

Il Premio Internazionale GAeM – Giovani Artisti e Mosaico, a cura di Linda Kniffitz e Daniele Torcellini, è nato nel 2011 per indagare le possibilità espressive e di ricerca che il mosaico mette in scena nel contesto dell’arte contemporanea.

Obiettivo dei diversi premi è mettere in contatto le ricerche che si avvalgono della tecnica musiva più ortodossa, fatta di marmi, pietre, smalti vetrosi su malta, con quelle che del mosaico conservano la poetica e il linguaggio, ma approssimando materiali e forme di qualsiasi natura.

Tra le opere esposte a Palazzo Rasponi a Ravenna, in una mostra dedicata, sono state selezionate quattro opere vincitrici: il Premio CNA Progetto mosaico – che vuole rinnovare, in seno alla contemporaneità, il rapporto tra ideazione del cosiddetto “cartone preparatorio” ed esecuzione per mano di maestranze esperte, in un dialogo aperto tra artista e mosaicista – è stato conferito all’opera Cicatrice di Shuai Peng, tradotta in mosaico da Arianna Gallo del laboratorio Koko mosaico.

Il Premio Nicola Cingoli, per un’opera sperimentale legata alla sintassi musiva, ma che si fonda su materiali non convenzionali, è stato attribuito a L’E/essere sospeso di Roberta Grasso.

Il Premio Orsoni smalti veneziani che individua un’opera innovativa, ma eseguita con materiali e tecniche della tradizione, è stato assegnato a Raggio 20 di Atsuo Suzumura.

Il quarto Premio, Biennale del Mosaico 2019 è stato attribuito non ad un’opera, ma ad un progetto di mostra personale che si è concretizzato in Mai più, di Marco De Santi, allestita presso la Magazzeno Art Gallery di Ravenna.

L’Assessora Elsa Signorino ha osservato che “nella scelta significativa e programmatica di sostenere il mosaico nelle sue forme contemporanee che la città di Ravenna porta avanti con rinnovato vigore da alcuni anni, il Premio Internazionale GAeM rappresenta una voce chiara e importante. Ravenna deve molto al patrimonio di monumenti antichi, paleocristiani e bizantini che ne fanno una città ideale per entrare in contatto con il mosaico in una delle sue forme più emblematiche, tuttavia appare ineludibile una presa di posizione nei confronti di una multiforme contemporaneità che è viva e vitale nelle sue manifestazione artistiche, culturali e del pensiero e che non elude il confronto con quella eredità storica di grande spessore e pregnanza”.