Esce “Petit Mauresque”, il nuovo album del rapper ravennate Polly

Il 15 ottobre 2019 è uscito l’album “Petit Mauresque” del rapper ravennate Polly, ex il Lato Oscuro della Costa. Il disco, uscito in autoproduzione, è distribuito dalla BM Records di Torino e vede la collaborazione del collettivo Il Colpo di Stato Poetico del quale, peraltro, Polly fa parte. L’album “Petit Mauresque” consta di 17 tracce recanti diverse collaborazioni sia per quanto riguarda i beatmakers coinvolti (Zesta, Fastcut, Stamba, Nicola Missiroli, ecc…) sia per quanto concerne gli MC Mastino, gli ex sodali Moder e Max Penombra, Kenzie e altri. L’album è disponibile nei migliori digital store e in copie fisiche, alcune delle quali usciranno in allegato alla fanzine del genere Hip Hop Mood Magazine.

Polly, innanzitutto, cosa significa il titolo del tuo nuovo album Petit Mauresque?
“Petite Mauresque, se tradotto letteralmente, significa “Piccolo arabo”. E’ un termine della lingua franca mediterranea di epoca medievale il cui nome è Sapir. Mi piace il suono delle due parole Petit Mauresque e ho scelto questo titolo perché il Sapir era una lingua che parlavano i commercianti, i portuali, i corsari, i marinai e i rinnegati che fuggivano dall’Europa e si rifugiavano a Tunisi ed Algeri ad esempio. Era una lingua che aveva una base di genovese e veneto, assomigliando molto a quest’ultima all’ascolto. Al suo interno ha diverse parole spagnole, catalane, francesi, turche, fenice e arabe. Una mescolanza incredibile alla quale ho attribuito un significato molto in relazione con il senso che attribuisco all’album”.

Generico ottobre 2019

Di cosa parla il disco?
“L’album parla di mare e migrazione, ma contiene anche una parte molto Rap, intendo a livello di subcultura. Penso che quest’ultimo sia un genere che assomiglia molto ad una nuova lingua franca. Un linguaggio che mi permette di entrare in relazione e stringere rapporti con persone di tutto il mondo. L’album contiene tanti elementi e storie perché penso che le persone non possano essere una cosa sola. Siamo tante cose diverse e quindi mi piace miscelare tutte le mie influenze in una proposta molto sentita e coerente”.

Come realizzi solitamente un album?
“Innanzitutto, non faccio canzoni solitamente, ma parto con l’intento di creare dischi, questo ci tengo a sottolinearlo. Prendo un foglio bianco molto grande e inizio a fare brainstorming sui temi che sento il bisogno di trattare. E’ come comporre un puzzle, formato da tante tesserine che ho già in mente ma che devo collezionare gradualmente. I temi dei brani sono i più disparati e spaziano dalla dimensione sociale agli aspetti più introspettivi delle persone e dei loro usi e costumi. In un mio album puoi trovare un elemento nazionalpopolare come il calcio così come mie storie personali. “Petit Mauresque” oltre che suggerire riflessioni di carattere sociale in stile “Conscious Rap” è anche un album autobiografico”.

Dal disco sono tratti due singoli con relativi videoclip. “Sans Papier” e “Autopsia di Sogni”. Ce ne vuoi parlare?
“Sans Papier ha colpito molto il sottoscritto e il nostro collettivo come brano e quindi è nata l’idea di realizzare un video. Ho chiamato due amici che mi hanno suggerito di inserire video della Meditarranea e ho affidato a loro la selezione. Sono immagini molto crude, me ne rendo conto, ma al contempo fanno riflettere tanto. Per quanto riguarda “Autopsia di Sogni”, è la prima canzone che ho scritto in vita mia e ho deciso di riprenderla su una base nuova che mi convinceva molto. Il video è stato realizzato volutamente senza includere me, perché sono abbastanza allergico alla tendenza di esibirsi in continuazione anche attraverso la propria immagine. “Autopsia di Sogni” è una canzone sentimentale ed è ambientata in una stazione, vedendo la partecipazione di due ragazze. Daniele Poli, regista del video, è stato bravo a lasciare un alone di  ambiguità sulla storia che viene narrata ed è bravo ad “aggiungere” il video ad un brano piuttosto che realizzare un video sulla canzone.  “Attraversare il mare” è il prossimo videoclip in uscita in questi giorni. Il concept del brano ruota intorno al mare e parla di un pescatore di Lampedusa, di un ragazzo che cerca di attraversare la Libia e si ferma davanti  al mare e dei miei happy hour con gli amici musicisti quando ero ragazzino”.

Se dovessi descrivere il tuo stile artistico?
“Rap Conscious con venature arrabbiate e poetiche”.