A Ravenna aprono le iscrizioni del Corso Teatrale Multidisciplinare 2019-2020

Sono aperte ufficialmente le iscrizioni per il Corso Teatrale Multidisciplinare 2019-2020 per lo studio e la messinscena dell’opera di Oscar Wilde, “L’importanza di Chiamarsi Ernesto”. Il laboratorio annuale che si terrà dal 20 novembre a fine maggio con appuntamenti settimanali presso la Sala polivalente di via Landoni (RA), è promosso dall’associazione culturale ‘connessioni’ con la compartecipazione dell’assessorato al Decentramento e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna.

Nel laboratorio si esploreranno i fondamenti del lavoro dell’attore: la predisposizione necessaria del corpo e dell’anima. Non intendiamo – spiegano i docenti Alessandra Frabetti, Maria Chiara Giordani e Francesco Michele Paolucci – dotare l’attore di un repertorio preordinato di ricette sceniche o fornirgli un bagaglio di “trucchi del mestiere”. Nel nostro laboratorio ci concentriamo sulla “crescita” dell’uomo-attore per portarlo a una ricerca degli strati più intimi del proprio sé rifiutando ogni forma di egotismo o di autocompiacimento, liberando l’identità da tutte quelle introiezioni socioculturali che ingabbiano l’autentica e creativa espressione di se stessi.

Quest’anno è dedicato allo studio e alla messinscena di uno dei capisaldi della letteratura drammatica, L’importanza di chiamarsi Ernesto. In questo suo capolavoro il geniale Oscar Wilde si attiene rigorosamente alla struttura della commedia classica. Due sono le coppie di giovani innamorati, incrociati da una parentela o pseudo-tale e l’equivoco è l’elemento che traina l’esile e canonico plot. Tuttavia qui l’equivoco non è casuale, ma scientemente cercato come una salvifica via di fuga.

Non dimentichiamo che è proprio di Wilde l’aforisma che “per la riuscita di un buon matrimonio è necessario essere in tre”. Ma ciò che trasforma la commedia in un costante e irresistibile appuntamento comico è lo scompaginamento della graduatoria dei valori: sull’amore sentimentale prevale quello per le tartine e le ciambelline; sull’inclinazione emotiva verso i giovanotti ha la meglio l’interesse per il loro nome (fittizio, oltretutto!). Per non parlare del personaggio centrale di Lady Bracknell, che del cinismo e della spietatezza fa la propria legge di vita. Con grande generosità e disponibilità, quindi, ci lanciamo nell’impervia avventura della messinscena di questo capolavoro wildiano, cercando con abnegazione di non tralasciare nessuna opportunità che lo splendido testo ci consegna.

La didattica si articolerà nell’apprendimento delle discipline di base (training psicofisico, voce, fonetica, dizione) cui si affiancheranno le aree di ricerca espressiva (improvvisazione, recitazione) e culturale (analisi testuale, storia del teatro). Il percorso ha come obiettivo quello di affrontare i passaggi della messinscena fino alla presentazione del lavoro ed è rivolto ad aspiranti attori. Inoltre vi saranno lezioni a tema durante tutto il percorso curate da Valentina Cortesi, Pier Paolo Paganelli, Paolo Busi e Jean Ménigault.

Docenti:

Alessandra Frabetti: attrice, regista e docente di recitazione.
Maria Chiara Giordani: attrice, acting coach e sociologa.
Francesco Michele Paolucci: compositore/autore, laureato in psicologia e specializzato nella regolazione delle emozioni e nella ricostruzione dell’identità.
Valentina Cortesi: cantante, insegnante di canto, specializzata in Vocologia Artistica, laureata in Canto Jazz.
Pier Paolo Paganelli: attore e regista.
Paolo Busi: docente certificato di improvvisazione teatrale.
Jean Ménigault: maestro di Clownery.