Cotignola. Vampyr, al Teatro Binario il classico di Dreyer sonorizzato dal vivo

Paolo Spaccamonti e Ramon Moro live giovedì 31 ottobre

Un appuntamento da non perdere per gli amanti dei classici horror al teatro Binario (viale Vassura 20) di Cotignola, la sera di giovedì 31 ottobre. Dopo “Frankenstein” di James Whale, quest’anno è infatti in programma la proiezione di “Vampyr” di Carl Theodor Dreyer, sonorizzato dal vivo dal duo Paolo Spaccamonti e Ramon Moro. L’appuntamento è alle 22.
A cinquant’anni dalla morte del grande maestro del cinema nordico Dreyer, Spaccamonti e Moro trasformano “Vampyr” (1932), uno dei suoi film più celebri, in un’esperienza visiva e sonora che restituisce al pubblico contemporaneo tutto il mistero e l’inquietudine di un horror onirico che ha influenzato generazioni di cineasti. Pur essendo il primo film sonoro di Dreyer, “Vampyr” ricorre assai poco ai dialoghi e lascia spazio alle incursioni visionarie dei due musicisti, che costruiscono con le immagini un contrappunto volto a esplorarne e approfondirne l’anima più mistica e notturna.
Paolo Spaccamonti e Ramon Moro, oltre ad essere compositori di grande valore, hanno costruito negli anni un rapporto con il linguaggio delle immagini che li ha condotti a risultati sempre più sorprendenti e sperimentali, collocandoli nel novero dei nuovi talenti internazionali della musica cinematografica, che sempre più spesso si interseca con il sound design.
Spaccamonti, in particolare, giunge con “Vampyr” alla quarta produzione commissionata dal Museo Nazionale del Cinema, che in Europa si è distinto tra le cineteche più attente alle sonorizzazioni live.
Chitarrista e compositore, il torinese Paolo Spaccamonti si è costruito nell’arco di soli dieci anni un profilo di prima fascia nel circuito dell’avanguardia italiana, grazie a una discografia ormai ricchissima, fatta tanto di dischi in proprio quanto di lavori in coppia con eccellenze musicali italiane e straniere. Agli album si aggiungono lavori legati a reading, sonorizzazioni per televisione, cinema e film muti, oltre a un numero ormai sterminato di collaborazioni live di prestigio con musicisti come Ben Chasny (Six Organs Of Admittance), Jim White (Dirty Three), Julia Kent, Damo Suzuki (Can), Emidio Clementi (Massimo Volume) e artisti come il fotografo Jacopo Benassi, Masbedo, Donato Sansone e il sound designer Gup Alcaro.
Ramon Moro, trombettista, con un’impronta stilistica di “confine”, individuabile in ogni occasione per il suono visionario e immaginifico. In questi ultimi venti anni ha lavorato in ambiti jazzistici, sperimentazioni elettroniche, pura improvvisazione, supporto per band rock, preziosi interventi su album di musica leggera e cantautorale. Per la sua predisposizione all’improvvisazione, alla cura del suono e alla sua sensibilità a interagire con altre forme espressive, viene richiesto sempre più spesso a collaborare con artisti visivi e autori teatrali. É sua la doppia performance sull’installazione di Richi Ferrero “Bwindi Light Masks”, esibizione di rilievo all’interno del Cortile di Palazzo Carignano (To), interagendo con l’opera “Waiting for the last bus” degli artisti Botto e Bruno. Ha composto insieme a Paolo Spaccamonti le musiche del film “I Cormorani” del regista Fabio Bobbio.
L’ingresso è gratuito. È consigliata la prenotazione al numero 0545 908826 o alla mail cultura@comune.cotignola.ra.it .
La musica sarà nuovamente protagonista al teatro Binario da metà novembre: è infatti in arrivo Radici 2019, rassegna di convergenze tra identità sonore e visive, giunta alla quinta edizione.