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Il cortometraggio di Alice Davidi “Pensai che l’universo sentisse amor” selezionato al Manchester Animation Festival

Sarà proiettato mercoledì 13 novembre, nell’ambito del Manchester Animation Festival, il corto di animazione di Alice Davidi, commissionato dal Comune in occasione della rassegna Dante esule 2018, “Pensai che l’universo sentisse amor” (per l’occasione tradotto in “I thought the universe ⁠was thrilled with love”) e selezionato al festival inglese.
La proiezione, per cui i biglietti a pagamento sono esauriti da settimane, avverrà al centro internazionale di arte, teatro, cinema e letteratura contemporanei Home di Manchester.
Il cortometraggio di Alice Davidi rientrava nell’ambito della mostra di Giampiero Corelli nella rassegna Dante esule 2018 e toccava un importante tema di attualità, la violenza di genere.
Durante la mostra il corto apriva una serie di interviste realizzate da Corelli nelle diverse piazze italiane sotto gli occhi della statua di Dante. Si trattava di più di 4 ore di domande e risposte in merito alla violenza sulle donne, “mentre realizzavo il montaggio la cosa che mi ha più emozionato è stato vedere che ogni discorso si inseriva perfettamente nell’altro, diventando alla fine del video un messaggio univoco, nato dai tanti, di amore e gentilezza” racconta Alice Davidi. “Pensai che l’Universo sentisse amor”, XII canto della Divina Commedia, è diventato così la sintesi perfetta per racchiudere il valore di una donna e, più in grande, il valore dell’amore.
“La selezione del cortometraggio di Alice Davidi al prestigioso festival di animazione di Manchester è una conferma dell’alta qualità dell’offerta culturale della nostra città – dichiara l’assessora alla Cultura Elsa Signorino – sono inoltre molto soddisfatta che tutto questa avvenga sotto l’egida dantesca con un corto che porta nel titolo le parole meravigliose della Divina Commedia pronunciate da Virgilio a Dante mentre si trovano all’Inferno”.
Il corto di Davidi è un’opera di animazione a tecnica tradizionale, completamente disegnato a mano dall’artista e messo in sequenza. L’opera si apre con un suono tribale, un ritmo che continua a crescere diventando sempre più incisivo, come un tamburo sciamanico. L’artista ha ideato la sequenza animata a partire da questo suono che lei stessa ha prodotto con una chitarra classica. Nel video ritroviamo disegnati una donna, in mezzo alla natura, delicata e senza veli, e un uomo, rigido e impavido. La scena è brevissima e vive del contrasto tra queste due entità così opposte. L’uomo attacca la donna, lei inizia a correre. La freccia scocca, la donna è immobile. Ma la freccia è ancora nell’arco, ed è la donna che, senza timore della morte, raggiunge l’uomo e lo sfida, con gentilezza.
Il Manchester Animation Festival è il più grande festival nel Regno Unito dedicato alla celebrazione dell’arte dell’animazione e si svolge quest’anno dal 12 al 15 novembre, oltre a proiettare i cortometraggi selezionati per le varie categorie di premi, nei tre giorni organizza anche retrospettive, master class, workshop, conferenze formative di registi nazionali e internazionali che offrono una visione ampia e dedicata del settore dell’animazione.
Qui la scheda del corto sul sito del festival: www.manchesteranimationfestival.co.uk/films/i-thought-the-universe-%e2%81%a0was-thrilled-with-love/
Il corto è visibile sul sito dell’artista: www.alicedavidi.com/short-film/